Cerca

Al Cavour difendono Scattone "E' un bravo prof non lasci"

L'ex assitente universitario condannato per l'omicidio di Marta Russo riceve l'appoggio incondizionato dei genitori degli studenti

Al Cavour difendono Scattone "E' un bravo prof non lasci"

Non ne possono più di tutti quei giornalisti davanti al liceo dei loro figli. Non vogliono sentire più polemiche sul fatto che l'ex assistente universitario de La Sapienza condannato a 5 anni e 7 mesi per l'omicidio di Marta Russo ora insegni proprio nella scuola della vittima. Per loro Giovanni Scattone è un bravo professore e tanto basta per difenderlo. I genitori dei ragazzi della IV D e della V non vogliono che lasci l'incarico e su l'Ansa.it spiegano perchè. "Dopo aver riletto le notizie sul processo, un pò per curiosità e un pò perchè avevamo un filino di preoccupazione, non abbiamo avuto dubbi. Siamo tutti rispettosi del diritto e della legge, che può essere l'unica barra da usare in queste situazioni complicate. Se il professore non ha avuto l'interdizione dai pubblici uffici e ha il diritto di insegnare, allora qualsiasi scuola va bene. Non c'è altro criterio che la legge", dice la signora Daniela Polito. "Basta polemiche e strumentalizzazioni. Giovanni Scattone è un professore modello, chiediamo insistentemente che resti al Cavour". E ancora: "Siamo inferociti. Sotto la scuola dei nostri figli - tuona la signora Polito - continua ad essere accampato un esercito di giornalisti ma nessuno ha chiesto il nostro parere, anzi le poche dichiarazioni dei nostri rappresentanti di classe sono state travisate. Invece i nostri figli, dopo un iniziale momento di perplessità, si sono trovati con il professor Scattone veramente molto bene al punto da considerarlo uno dei migliori insegnanti del Cavour".

I genitori delle due classi avevano anche pensato di fare un piccolo comunicato per spiegare la loro posizione ma la preside del liceo ha suggerito loro di non consegnarlo alla stampa, dato che la soluzione forse è già stata trovata. "Il professore - continua infatti la mamma su Ansa.it - di fronte a questo clima di intimidazione ritiene sia opportuno andar via. Invece i nostri figli all'unanimità si sono sempre trovati bene con lui". E alla mamma di Marta Russo, uccisa in un vialetto dell'università, dopo aver studiato proprio sui banchi del Cavour ci pensano mai? "Certo che ci pensiamo - dice la signora Polito - e tutte i ragazzi e tutte le famiglie hanno espresso la loro vicinanza e la loro solidarietà. Ma personalmente ritengo che a volte le ragioni delle vittime confliggono con le ragioni del diritto. Per la vittima la fine pena è mai, perchè il dolore non finisce mai. Invece il diritto prevede un fine pena e nel caso di Scattone è stato dato (dovendo attenersi alla sentenza) l'omicidio colposo, che equivale a un incidente. Questa però - precisa la signora Polito - è un'opinione assolutamente personale". 

Ieri mattina, invece, un gruppo di ragazzi di Lotta studentesca aveva esposto davanti al liceo uno striscione con su scritto "Scattone assassino".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    30 Novembre 2011 - 01:01

    e' una cosa accertata, no? che si trovi un lavoro al mercato generale, o faccia lui: non deve papparsi i soldi pubblici, punto e basta.

    Report

    Rispondi

  • roda41

    29 Novembre 2011 - 23:11

    svolga un ruolo da educatore ed esempio.Stupendo!!! ma coi tempi che corrono,può diventare pure un eroe,figuriamoci.Bravi soprattutto i genitori,si capiscono i figli e insegnare poi nella stessa scuola,,la ciliegina sulla torta! e spero che i commenti scomodi,vengano pubblicati:Da un pò c'è un certo ostracismo,verso voci diverse!!

    Report

    Rispondi

blog