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Rivelazioni su Finmeccanica: assumevamo figli dei politici

Intervistato l'ex responsabile delle comunicazioni: Abbiamo fatto favori al Pd Latorre e ai deputati leghisti

Rivelazioni su Finmeccanica: assumevamo figli dei politici

Spuntano nuovi particolari su Finmeccanica, questa volta non c'entrano le carte dell'inchiesta, ma le rivelazioni di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle comunicazioni esterne del gruppo e fra i principali indagati nell'inchiesta sulle presunte irregolarità legate agli appalti Enav. Borgogni ha parlato in un'intervista a Repubblica e al Corriere. Da un figlio del senatore del Pd Latorre al fratello del deputato della Lega Giorgetti. Dice: «Finmeccanica si è indebolita di fronte alle pressioni della politica». I 7 milioni di euro dirottati su un conto estero «non erano tangenti -non è denaro di provenienza illecita».
 Sull'ipotesi di «dossieraggio» contro l'ex ministro Tremonti: «Ero arrabbiato. C'era una impossibilità e una difficolà notevole di rapporti con l'ex ministro Tremonti, che aveva bloccato la nomina di Guarguaglini a vicepresidente di Confindustria. Eravamo noi a sentirci traditi. E ci sentivamo accerchiati da questi presunti scoop. Ad esempio sulle notizie che uscivano sulla Digint. Poi noi non ci eravamo inventati proprio nulla. Io riferivo al telefono di cose che diceva tutta Roma».

«Mi arrivavano i curriculum, li mandavo all'ufficio del personale delle aziende. Se erano profili di ingegneri li esaminavo, se era altro dicevo 'andiamoci pianò. Ma avevamo le nostre regole. Su 7 membri di Cda, la politica ne poteva segnalare 2, mai il presidente. E comunque in 10 anni avrò passato qualche centinaio di curriculum: è tanto se il dieci per cento sono andati in porto». Borgogni afferma che è stato assunto in Agusta Westland un figlio del senatore Pd Latorre poi trasferito in Italia. Borgogni cita anche i due figli di Massimo Ponzellini, ex resposnabile della Banca Popolare di Milano, ritenuto vicino al Carroccio. Latorre precisa: mio figlio è entrato tre anni fa ed è stato trasferito dopo sei mesi. Non mi sono mai occupato di nomine in Finmeccanica e posso escludere che il partito abbia avallato un'operazione del genere. 

 


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Commenti all'articolo

  • bepper

    30 Novembre 2011 - 17:05

    La Torre, D'Alema, Enav, Finmeccanica, Agusta Westland, il figliolo di La Torre. Accidenti La Torre ha ragione il PD non c'entra nulla. Ma il mondo è piccolo e globalizzato

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  • ed7

    30 Novembre 2011 - 13:01

    ...tutti sapevano, non ci voleva un genio.... come per ruby l'egiziana o fukushima. Ma c'è chi vuol crederci...

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  • ennaz

    30 Novembre 2011 - 11:11

    E dai ancora a scoprire l'acqua calda!! Ma se sono oltre 60 anni che le aziende pubbliche e private assumono figli di politici e sindacalisti! Basta vedere l'elenco telefonico interno o i ruoli del personale di TUTTE le aziende italiane per scoprire inbarazzanti(ma poi mica tanto!)omonimie con i potenti di turno!La vogliamo smettere con questa ipocrisia o davvero resterà l'unica vera caratteristica dell'Italia??!

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  • feltronzi

    30 Novembre 2011 - 11:11

    Non erano quelli di Roma ladrona la Lega non perdona! Magna magna che non sono altro...

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