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Erika libera dopo dieci anni Passerà il Natale col papà

La ragazzina di Novi Ligure che uccise la madre e il fratello, ha finito di scontare la pena. Don Mazzi: farà volontariato

Erika libera dopo dieci anni Passerà il Natale col papà

Erika torna libera. Natale in famiglia per Erika. O almeno quello che ne resta. La ragazzina di Novi Ligure che il 21 febbraio 2001 insieme all'allora fidanzatino Omar Favaro, uccise a coltellate la madre e il fratello, torna a casa. Lunedì  5 dicembre infatti, ha finito di scontare la pena di sedici anni che, grazie ai benefici dell'indulto e della buona condotta, è stata scontata di un terzo.  La ragazza potrà riabbracciare finalmente il padre, l’ingegner Francesco De Nardo, che scampò al massacro solo perché Omar, quella sera, decise di andarsene prima del suo rientro. Erika, quindi, lascerà  la comunità Exodus nel Bresciano dove si trova da alcuni mesi come volontaria collaborando a programmi di disagio sociale per giovani e adolescenti.
Sarà un Natale sereno, insieme al padre che è riuscito a perdonarla rimanendole vicino. Gli assistenti sociali assicurano che ha saltato poche visite in questi anni. Prima al carcere minorile Beccaria di Milano, poi in quello di Verziano, alle porte di Brescia. Don Mazzi, intervistato dal Corriere della Sera, dice: "Penso che Erika voglia passare un periodo con lui prima di tornare da noi". È un'altra persona, dice. Con un peso enorme sulla coscienza.


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  • patrizia1992

    05 Dicembre 2011 - 12:12

    Una spietata assassina (perchè è ciò che è) tornerà libera di rifarsi una vita, poverina(?!) Ha massacrato la madre ed il fratellino ed ha il coraggio quasi di incolpare Omar come se fosse solo colpa di lui. So che non succederà mai, ma vorrei tanto che passasse il resto dei suoi giorni perseguitata dai fantasmi di chi ha massacrato. Che schifo, in Italia la giustizia non esiste, solo 10 anni per ciò che ha fatto. Le vittime non hanno giustizia, conta solo che il "povero assassino" possa ricominciare a vivere e dimenticare tutto. A quanto pare la vita non ha valore

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  • patrizia1992

    05 Dicembre 2011 - 12:12

    Una spietata assassina (perchè è ciò che è) tornerà libera di rifarsi una vita, poverina(?!) Ha massacrato la madre ed il fratellino ed ha il coraggio quasi di incolpare Omar come se fosse solo colpa di lui. So che non succederà mai, ma vorrei tanto che passasse il resto dei suoi giorni perseguitata dai fantasmi di chi ha massacrato. Che schifo, in Italia la giustizia non esiste, solo 10 anni per ciò che ha fatto. Le vittime non hanno giustizia, conta solo che il "povero assassino" possa ricominciare a vivere e dimenticare tutto. A quanto pare la vita non ha valore

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  • aifide

    03 Dicembre 2011 - 17:05

    Quale giustizia libera dopo soli 10 anni una pluriassasina che ha massacrato la madre e il fratello? La vergogna italiana: carceri piene di detenuti in attesa di giudizia, la maggior parte dei quali sarà assolta per non aver commesso il fatto, ed assassini in libertà dopo aver scontato una pena ridicola se comparata alla gravità del reato. Delinquenti venite in Italia: la giustizia è fatta apposta per voi!

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  • capitanuncino

    03 Dicembre 2011 - 14:02

    Pensato al padre di Erika...Quest'uomo ha avuto la forza di perdonare chi gli ha portato via in una botta sola,la moglie e il figlioletto.Ha sofferto pene indicibili,ha combattuto tra il sentimento di amare ancora questa figlia e quello di dimenticarla....Ha saputo reagire come nessuno mai ha fatto...ed ha vinto la sua guerra personalissima.Nessuno a priori lo potrà mai spiegare ne capire.E' un dialogo sottile,troppo sottile persino ad immaginarlo,tra una figlia persa nella tragedia del suo errore ed un padre ferito gravemente ma mai morto.E' un uomo del Sud,che si è fatto da solo,lottando,provato dalla vita e negli affetti.Saprà,senza nessun dubbio,essere capace di trasmettere ad Erica quella forza che le manca per andare avanti nella vita. Grazie Ingegnere.

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