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Poliziotto-testimone in Aula "Ruby? Era una prostituta"

Sentito dai giudici l'investigatore ha detto che la marocchina, Iris Bernardi e Michelle Conceicao erano delle professioniste

Poliziotto-testimone in Aula "Ruby? Era una prostituta"

Oggi è ripreso il processo Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi. Nelle prossime udienze attesi moltissimi vip come testimoni, ma oggi è stato sentito, l'investigatore della polizia Marco Ciacci ha detto che tra le 33 ragazze che avrebbero partecipato ai presunti festini hard nella villa di Arcore, la stessa Ruby, la modella brasiliana Iris Berardi e Michelle Conceicao svolgevano all'epoca delle indagini «professionalmente» l'attività di prostituzione.

Guarda la fotogallery: Professione escort / 1 Iris Berardi

Guarda la fotogallery: : Professione escort / 2 Ruby Rubacuori

l pm di Milano Antonio Sangermano, nel corso del processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, ha detto che la difesa vuol fare durare in eterno il processo perché i legali dell'ex premier Niccolò Ghedini e Piero Longo stavano sollevando una delle tante eccezioni che stanno ritardando l'ingresso in aula dei primi testimoni.

I difensori dell'ex premier, hanno chiesto ai giudici della IV Sezione Penale di Milano la revoca dell'ordinanza con cui il tribunale aveva ammesso prove e testimoni nella scorsa udienza e poi hanno sollevato la questione che oggi i testi (alcuni operanti di polizia giudiziaria che seguirono le indagini) non possono essere sentiti, perchè, hanno spiegato i legali, i periti non hanno ancora trascritto le intercettazioni. Poco prima il presidente del Collegio Giulia Turri aveva spiegato che dato che i testi «non possono riferire sulle intercettazioni telefoniche», oggi si deve dare corso alle deposizioni. Il pm ha detto: "Chiedo che infine si proceda, perchè la difesa sta ponendo sempre le stesse questioni». E rivolto a giudici, ha detto: «Vi prego di interromperli e di introdurre i testi». Ora il tribunale è in camera di consiglio per decidere se dare inizio alle testimonianze"

 

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  • ciannosecco

    03 Dicembre 2011 - 23:11

    Credimi,la mia è più di un'opinione.Quello che non so' mi viene spiegato da valentissimi Magistrati ,studiosi del Diritto Penale e qualche avvocato.Diciamo che la mia preparazione è abbastanza coadiuvata.Il mio sogno è che la gente poco interessata all'argomento o poco preparata sulla materia,abbia sufficenti indizi per osservare con spirito critico le furberie dei Magistrati e questo senza in alcun modo includere i processi di Berlusconi.Berlusconi non c'entra assolutamente con quanto vado dicendo da tempo,ha i suoi avvocati ed è ben messo con i soldi,quindi ha il meglio che c'è in circolazione.Berlusconi semmai mi serve solo come riferimento,se truccano le procedure con uno come lui,cosa potrà mai capitare a poveracci come noi?

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  • fdrebin

    03 Dicembre 2011 - 19:07

    Chiariamoci. Noi due siamo qui a speculare e a gigionare su materie sulle quali non abbiamo competenze specifiche e al massimo possiamo dare la nostra opinione in merito, dopo che abbiamo letto la storia sui giornali. Nessuno dei due ha una laurea in giurisprudenza (credo) e ne io ne te dobbiamo dimostrare la colpevolezza o l'innocenza di nessuno. Tu sostieni che sono state violate una marea di regole. Vedremo. C'e' gente ben pagata per dimostrarlo e c'e' un sistema giudiziario che dovra' accertarlo. Io sostengo che quella della nipote di Mubarak sia stata una pessima scusa alla quale solo un bambino potrebbe credere. E la telefonata in questura e' stata il classico taccone che e' peggio del buco. Tutto questo, secondo me, diventa un problema molto grave perche' chi adesso e' sotto processo e' uno che ci ha governato per 8 anni, negli ultimi 10. E non voglio credere che lui sia cosi' sprovveduto da aver creduto davvero a quello che ha raccontato per giustificarsi. E neanche tu

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  • ciannosecco

    03 Dicembre 2011 - 17:05

    Non ostinarti e prova a ragionare.Secondo te il fatto che nessuno si sia dichiarato offeso ,non dimostra niente,anzi il sospetto è che sia intimorito,proprio come i processi di mafia.Questo tuo modo di vedere le cose innorridiscono i cultori del Diritto.Se affermi questo,vuol dire che tutti i processi dove manca una parte lesa, secondo te,sono viziati da minacce verso chi ha subito il danno.Invece non è così.Riguardo al processo è vero,Berlusconi è in una botte di ferro e sai perchè?Perchè i Magistrati hanno violato le regole,le competenze territoriali e giuridisdizionali.Hanno piegato il Codice Penale ai loro scopi, non erano la ricerca della verità,ma volevano eliminare Berlusconi con lo sputtanamento politico.Fa specie vedere che tu, che a parole sei intransigente con chi non segue le regole,soprassiedi su delle violazioni macroscopiche,compiute dai tutori della legge.

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  • fdrebin

    03 Dicembre 2011 - 16:04

    Sei tu che fai il furbo. La frase giusta e':_Non c'era nessuna parte offesa che ammetteva di esserlo. Proprio come succede in tutte le indagini e i processi per racket, estorsione ecc. E mi risulta che per questi reati le indagini, i processi e le condanne ci siano lo stesso, anche in presenza di vittime che negano di esserlo anche dopo le condanne. Anche se quasi nessuno all'inizio denuncia. Se poi la tua unica speranza (ma poi che ti frega?) e' quella che la consulta ammetta il conflitto di attribuzione perche' B. ha agito convinto che quella fosse la nipote prostituta di Mubarak (!!) sottraendola al giudice dei minori e facendola affidare ad un'altra prostituta, allora il processo e' in una botte di ferro.

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