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Il serial killer Bilancia sogna: "Voglio diventare nonno"

In una lettera al Gazzettino Donato, che ha confessaro 17 omicidi, si rivolge a una famiglia bisognosa, con un bimbo disabile: posso dare amore

Il serial killer Bilancia sogna: "Voglio diventare nonno"

Il serial Killer Donato Bilancia vuole diventare nonno. Reo confesso di 17 omicidi compiuti tra il '97 e il '98 e condannato a 13 ergastoli, affida dal carcere di Padova a una lettera inviata al Gazzettino. Il destinatario della particolare missiva, si legge sul quotidiano, ''è una famiglia bisognosa, con un bimbo piccolo, magari anche disabile, con cui provare ad instaurare un rapporto nuovo, da 'nonno', anche se in condizioni oggettivamente molto particolari''.

''Per problemi legati alla mia coscienza - scrive Bilancia s - che è costantemente tormentata dal rimorso per ciò che ho commesso... ho deciso di occuparmi di una famiglia che abbia intanto problemi finanziari, ma che soprattutto abbia al suo interno un bimbo/a 'speciale'''. Con questa famiglia, spiega il quotidiano, ''Bilancia si dice disposto a parlare anche del suo tormentato passato, fatto di violenza''.

Bilancia ha consegnato la lettera al suo avvocato e alla sua insegnante di francese, Carole Prevalet, con l'obiettivo di trovare una famiglia che sia disposta a conoscere un personaggio così controverso. ''Ho 60 anni - scrive Bilancia - e ho tantissimo amore da dare e possibilmente desidererei che questo potesse essere ricambiato''.


 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    06 Dicembre 2011 - 10:10

    avrà il nipotino! sperando che non prenda da lui!

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  • marari

    03 Dicembre 2011 - 14:02

    losco scrive facendo richieste di bisogno d'amore? Di quale amore può parlare un simile individuo? Fare da nonno ad un bambino? Per potergli insegnare l'arte di diventare un serial killer, unico sentimento di cui è pervaso questo essere. Lasciatelo nell'oblio, fatelo per il rispetto che dobbiamo alle sue vittime e speriamo che l'assenza di quell'amore che ha caratterizzato la vita di questo criminale, possa corroderlo nella solitudine fino all'ultimo giorno della sua vita.

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