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Napoli, rimosso il crocifisso

con il preservativo

Napoli, rimosso il crocifisso
Il crocifisso avvolto nel preservativo, opera dell'artista Sebastiano Deva, ed esposto alla mostra Pan di Napoli, è stato rimosso dagli organizzatori dell'esposizione. A sollecitarne la rimozione, dopo le polemiche e i malumori suscitati nella giunta comunale, era stata lo stesso sindaco partenopeo, Rosa Russo Iervolino, ma l'invito (o per meglio dire, l'ordine) non era mai arrivato il diktat nè alla curatrice della mostra, Iulia Draganovic, nè a Deva.
Mentre venerdì la discussa opera artistica era stata semplicemente spostata in una sala ed era stata spenta la telecamera che lo proiettava su una parete del museo, nel pomeriggio di oggi è scattata la decisione della definitiva rimozione "per rispetto degli altri artisti che partecipano al format".

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  • ercole.bravi

    23 Marzo 2009 - 14:02

    quando una sorta di presuntà superiorità morale spinge le persone ad infangare ed offendere simboli religiosi e tradizioni, si passa il segno dell'educazione e soprattutto della capacità di comprendere l'altro. Un artista o che si crede tale, andrebbe solo per questa mancanza di rispetto buttato fuori dalla mostra, ed essere invitato in qualche programma a spiegare le sue motivazione, ammesso che ne abbia. Avrebbe modo di mostrare cosi la pochezza mentale di cui dispone e la incpacità di vivere e capire un pensiero troppo alto per le sue mere esigenze pubblicitarie. Che schifo, era meglio, ma molto meglio quando la capacità di stupire era legata ad un minimo di moralità.

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