Cerca

Genitori di una 16enne incinta al giudice: "Deve abortire"

Lei si rifiuta ad interrompere la gravidanza allora mamma e papà la trascinano in Tribunale: quel bambino non deve nascere

Genitori di una 16enne incinta al giudice: "Deve abortire"

Certo è giovane, giovanissima ma Maria (nome di fantasia) vuole tenere il suo bambino. Non vuole abrortire. I suoi genitori non vogliono sentire alcuna giustificazione. Sono separati ma per la prima volta "Sono profondamente d'accordo su una decisione che ritengono definitiva: quel bambino non nascerà". La loro bambina è troppo giovane, dicono loro, e il ragazzo - un albanese di 18 anni - "è un violento". Questo per i genitori è più che sufficiente  a rendere ragionavole un aborto. A porre fine a quella vita. Ma Maria il no di Maria è deciso. Tanto deciso che la storia è finita in Tribunale dei minori di Trento e ha colto l'attenzione di quotidiani locali e nazionale.

In Tribunale -
Il "no" della giovane donna è ancora più deciso di quello dei genitori. "Devi abortire, le hanno detto. Ma lei ha risposto di no", scrive la Repubblica. E allora "hanno pensato che potesse essere un giudice a decidere che quel bambino non deve nascere". E così la vicenda è arrivata al Tribunale dei minorenni di Trento "Fabio Biasi, il pubblico ministero che ha seguito il caso, ha dovuto alzare le mani: non c'è spazio per la legge, non si può ordinare un aborto per sentenza". Sul tavolo del magistrato ci sono anche le altre due richieste avanzate dai genitori: "Se questo aborto non si dovesse fare, allora, almeno, ci sia un provvedimento che ordina l'allontanamento dei due innamorati: non debbono più vedersi, sostiene la famiglia di lei. E ancora: se questo bambino, nonostante tutto, nascerà, sia almeno impedito al padre di dargli il suo nome".

 

 


 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    10 Dicembre 2011 - 11:11

    i genitori della ragazza hanno ragione: a chi vuole sfornare il case a spese dei contribuenti proporrei invece di pagare di tasca anzi adottare tutti, compreso l'albanese violento: portarlo in casa di chi fa il buonismo gratuito (a parole) e mantenerlo coi soldi. e sopportare tutto senza mai lamentarsi. Tenetevi in casa questo scalmanato, poi parlate. Buffoni.

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    10 Dicembre 2011 - 05:05

    Che venga mandata alla casa della madre e del bambino.La verrà assistita,le daranno qualcosa per mantenersi lei ed il bambino.Poi qualcuno le troverà un lavoro e quando si è sistemata e diverrà maggiorenne potra' sposarsi il suo albanese.Poi saranno czz suoi se questo la riempira' di sberle.

    Report

    Rispondi

  • aifide

    09 Dicembre 2011 - 19:07

    va tolta la potestà genitoriale subito. La ragazza, in quanto ancora minorenne, andrebbe accolta in una struttura protetta. Resta il fatto che se il ragazzo ha 18 anni per la nostra legislazione ha commesso un reato penale e va perseguito.

    Report

    Rispondi

  • qwerty1995

    09 Dicembre 2011 - 16:04

    Due genitori che vogliono imporre alla figlia di abortire, per me mancano proprio di umanita`: sono tutti presi dietro a calcoli di opportunita` sulla pelle di un bambino che sta per nascere e della sua mamma, per non parlare del padre (ma lui e` albanese...).

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog