Cerca

Crolla il palco di Jovanotti Morto operaio a 5 euro

Francesco Pinna, 20 anni, era al primo giorno di lavoro. Altri sette feriti. Il cantante disperato su Twitter: sono senza fiato

Crolla il palco di Jovanotti Morto operaio a 5 euro

Un operaio di 20 anni morto e quindici feriti, di cui due in gravi condizioni. E' il tragico bilancio di Trieste, dove lo staff di Lorenzo Jovanotti stava organizzando il palco del concerto previsto per questa sera al PalaTrieste ed allestito dall'Azalea Promotion. L'evento è già stato annullato, così come sono state sospese al momento tutte le date dell'Ora Tour del cantautore romano. "Entro domani dovremo decidere cosa fare - ha detto a caldo Maurizio Salvadori, agente di Jova -. In questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco". Sia la vittima sia i feriti facevano parte dello staff di tecnici e operai impegnati al montaggio del palco. Intorno alle 14 l'impalcatura è crollata durante la fase di allestimento per cause ancora ignote. Da quanto si è appreso finora il palco sarebbe crollato nella parte anteriore, travolgendo diversi operai in alcuni casi rimasti incastrati sotto la struttura. Complessivamente, nel montaggio del palco, era coinvolta una squadra di una cinquantina tra tecnici e operai.

Il dolore di Lorenzo - "Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente". Jovanotti affida a Twitter il cordoglio per la morte dell'operaio. "Il mio dolore - scrive Jovanotti - è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi nell’incidente che ha travolto la mia squadra. Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia. I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati, che amano quello che fanno restando nell’ombra. Sono con voi - scrive ancora il cantante - vi voglio bene. Sono con la famiglia di Francesco Pinna e con i suoi amici. Il mio cuore è pieno di dolore".

Cinque euro l'ora - "Non si può morire così, a 19 anni, a 20 anni, per una cosa del genere...", "no, non lo conoscevamo, l'abbiamo visto oggi per la prima volta e poi là sotto... così". I colleghi della vittima raccontano a Leggo.it del loro lavoro, sono riconoscibili dagli zaini, i caschetti di plastica e i moschettoni. Si arrampicano sui tubi innocenti a dieci metri di altezza, talvolta di più, simili ad alpinisti più che ad attrezzisti. "Sai quanto guadagna un ragazzo come lui? - chiede provocatoriamente uno del gruppo - Guadagna cinque euro l'ora. Non si diventa ricchi; si può morire per questo? per cinque euro l'ora? È una follia". "Siamo quasi tutti ragazzi che lavoriamo un giorno qui, un giorno lì, dove capita, anche lui, anche il ragazzo che è morto".

Struttura rodata - "Siamo qui per cercare di capire le dinamiche. Non abbiamo ancora sentito Jovanotti e stiamo cercando di capire come sono andate le cose". Queste le parole del responsabile dell'ufficio stampa che gestisce i concerti di Jovanotti, Luigi Vignando, che a Tgcom24 ha commentato il crollo del palco del PalaTrieste. "La struttura era rodata, è la stessa usata negli altri concerti", ha spiegato, "c'è stato un cedimento della struttura portante. Sono state rispettate tutte le misure di sicurezza, questa è una cosa che esula dall’ordinario, è una tragedia che può accadere in qualunque cantiere. Facciamo oltre 80 concerti ogni anno e non era mai successo nulla di simile prima d'ora".

La gaffe di Fiorello - Immediate le reazioni nel mondo della musica. Lo stesso Jovanotti, un paio d'ore prima della sciagura aveva scritto su Twitter: "Vado a Milano faccio la diretta con Alessandro Cattelan e torno a Trieste per pranzo". E proprio il deejay di Radio105 commenta: "Sono tristissimo". "Di fronte a ciò siamo tutti impotenti - scrive sempre su Twitter Francesco Facchinetti -. La cosa più giusta che bisognerebbe dire in questi casi è: 'non è possibile perdere la vita lavorando'". Su Twitter arriva la solidarietà di Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, Negramaro e altri personaggi del mondo dello spettacolo.  Arriva pure quella di Fiorello, ma indirizzata al cantante, non alla famiglia del lavoratore scomparso: "Saputo adesso!! Mi dispiace tantissimo... Ti abbraccio forte Lorenzo!", scrive alle 16.30 circa, venuto a conoscenza del rinvio del concerto. La circostanza non sfugge agli utenti del social network, che tempestano di messaggini lo showman siciliano. Tempo dieci minuti, e @sarofiorello si accorge di aver fatto una gaffe: "Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi unisco al dolore dei familiari.. #giornatatriste".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank-rm

    13 Dicembre 2011 - 10:10

    13,50 e non 5€ che comunque cambia poco quando una persona muore, e in tal caso un 20enne. Questa è anche la faccia della precarietà. Chissà in tale circostanza cosa avrebbe detto Brunetta. Meglio comunque non ci sia più.

    Report

    Rispondi

  • biric

    13 Dicembre 2011 - 09:09

    Caro Jovanotti, ma la tua squadra lavora per 5 euro all'ora?

    Report

    Rispondi

  • Armadillo

    13 Dicembre 2011 - 08:08

    Immagino quanto amassero il loro lavoro da cinque miseri euro all'ora e immagino quanto tu te ne preoccupassi. Forse avresti fatto meglio a confermare il concerto devolvendo l'incasso alla famiglia della vittima. Non c'è peggior taccagno di un comunista che ha fatto i soldi, vero?

    Report

    Rispondi

blog