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Ultrà cattolici contro Jovanotti "Il morto è punizione divina"

Sito Pontifex ritiene che morte dell'operaio sia monito per il libertinaggio di Lonrenzo sull'utilizzo del preservativo

Ultrà cattolici contro Jovanotti  "Il morto è punizione divina"

Si definisce un blog cattolico, ma della pietà predicata da Cristo non se ne legge neanche una riga. Il sito Pontifex ha voluto dare la sua versione dell'atroce morte di Francesco Pinna, lo studente lavoratore di vent'anni rimasto ucciso dal cedimento del palco che stava montando per il concerto di Jovanotti a Trieste e lo fa con toni che lasciano l'amaro in bocca. L'editorialista, tale Bruno Volpe, sostiene che si tratta di un segno divino contro il “libertinaggio sessuale”. Dopo aver assicurato una preghiera al povero ragazzo l'autore del testo on-line scrive che c'è un risvolto positivo in questa tragedia:  "Una positiva conseguenza del crollo è stata la sospensione del concerto di questo menestrello del vietato vietare, del tutto è permesso, della vita sregolata e dell'incitamento a ogni scompostezza esistenziale".

Secondo Pontifex preludio "spirituale" della tragedia è stata la difesa da parte di Jovanotti di difendere in tv l’uso del preservativo, in polemica contro la decisione della Rai di non nominarlo nella giornata contro l'Aids: "Ricorderete che una settimana fa – prosegue Volpe -, Fiorello si esibì con il suo penoso ‘salva-la-vita Beghelli’ , alludendo e facendosi apostolo del profilattico, dunque incoraggiando via etere il libertinaggio sessuale, quindi il peccato mortale? Bene, in quella circostanza, Fiorello ebbe come partner proprio Jovanotti, colui il quale avrebbe dovuto esibirsi a Trieste. Dio non manda certamente il male che non vuole. Dio non chiede sofferenze agli umani, ma si ribella e acconsente acché Satana ci metta alla prova".

Un editoriale che strumentalizza la morte di un ragazzo, interpretata come mezzo inequivocabile scelto dalla giustizia divina contro la corruzione dei costumi contemporanei. E che chiude, dulcis in fundo, con una “notizia di servizio” del tutto fuori argomento che sottolinea l'assenza di sensibilità verso la tragedia. "Oggi 13 dicembre – aggiunge Volpe -, al Teatro Capranichetta, Roma, ore 10:30 l’onorevole Domenico Scilipoti spiegherà i motivi secondo i quali la prossima manovra Monti sarebbe violativa della Costituzione".

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    15 Dicembre 2011 - 11:11

    in visioni bigotte ,paranoiche e addirittura pericolose come poi per l'Islam ecc.... Ma poi questa gente che si professa credente ecc.......con un Super-ego che le fa sentire tanto superiori da sparare sentenze sostituendosi a un DIO,poi magari sparlano,offendono,sono razziste,fanno del male magari agli altri,paventando punizioni divine che chiaramente,non investirebbero mai loro,così perfetti!!!!! Ma per piacere!!!!!

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  • oldcaesar

    14 Dicembre 2011 - 13:01

    ... della giustizia divina. Quando cadevo e mi sbucciavo le ginocchia, non era per 2 scarpe da poche lire o per la mia sbadataggine, era perchè non ero andato a messa, secondo la mia vecchia e cara nonna.

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  • fgem

    14 Dicembre 2011 - 12:12

    questi cattolici la smettessero di rompere le ba...e! pensassero piuttosto ai preti pedofili...

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  • blues188

    14 Dicembre 2011 - 10:10

    Io sono credente e cattolico, ma non mi pare possibile che Dio, per 'punire' un cantante permetta la morte di un povero ragazzo che arrotondava i lavori per guadagnarsi di ché pagare l'università. Jovanotti è un fallito, per carità, anche pensando che affermava tempo addietro che avrebbe spazzato via Vasco Rossi. Un fallito che deve seguire la moda delle canzoni inventate all'estero per proporsi in Italia e fare in modo di non dover lavorare per campare nel semi-lusso. Però non credo sia possibile che esista questa punizione divina a carico di un'altra persona per la quale non è detto, tra l'altro, che Jovanotti gli piacesse. Dio non è un Dio che punisce (altrimenti sai quanta cenere per strada?) ma è un Dio che perdona.

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