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Casseri voleva uccidere ancora Nella pistola altri 5 colpi

Dalle indagini emerge un particolare inquietante: nella 357 Magnum il killer aveva altre pallottole. Forse la strage non era finita

Casseri voleva uccidere ancora Nella pistola altri 5 colpi

La strage non era finita. Casseri voleva uccidere ancora. Dalle indagini su Gianluca Casseri, l'uomo che ha ucciso due senegalesi e ne ha feriti altri tre, prima di suicidarsi, emergono particolari inquietanti. Uno su tutti:  quando l'uomo, dopo aver ucciso due senegalesi nella centrale piazza Dalmazia, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine nel parcheggio sotterraneo di San Lorenzo, aveva appena ricaricato completamente la sua 357 Magnum. La pistola è stata infatti trovata con 5 colpi ancora da esplodere, oltre a quello che il killer si è sparato per suicidarsi. Un particolare da cui si evince che il killer era probabilmente pronto a uccidere ancora, prima di torgliersi la vita.

357 Magnum - Nell'auto sono stati trovati, inoltre, i bossoli dei colpi appena sparati contro i due stranieri e che il killer aveva rimosso dal tamburo, mentre altri proiettili ancora da usare erano nel marsupio che aveva con sé, insieme ad alcune bustine di zucchero che l'uomo, diabetico, aveva conservato.  Nelle scorse ore gli inquirenti hanno trovato nel computer di Casseri traccia di una ricerca sul mercato di Sesto Fiorentino. Forse proprio la località alle porte di Firenze poteva essere il luogo di una nuova strage. Intanto restano stabili le condizioni dei tre senegalesi feriti tra piazza Dalmazia e San Lorenzo e ricoverati in prognosi riservata: Moustapha Dieng, 34 anni, all'ospedale di Careggi; Sougou Mor, 32 anni, e Mbenghe Cheike, 42 anni, all'ospedale di Santa Maria Nuova.

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    17 Dicembre 2011 - 04:04

    adesso "grazie" a questo omicidio l'Italietta buonista spalancherà le porte a tutta la pezzentaglia africana che vorrà venire quì e concederà loro di tutto a spese del contribuente, tanto per cambiare. Il cancro immigrazione di infima qualità e di poveri andava fermato molto tempo fa.

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  • luciolucioviolaviola

    16 Dicembre 2011 - 09:09

    Dopo che un pazzo ha ucciso due extracomunitari, si nota un gran fiorire di iniziative di solidarietà e partecipazione alla tragica e ingiusta fine dei due poveri senagalesi. Compare il Sindaco che decreta il lutto cittadino e tutti si presentano per dichiararsi buoni e antirazzisti. Sono convinto che per questa gente sia solo stata l'occasione per lucidare pubblicamente la loro immagine di bravi e tolleranti politici. Non è un episodio di cronaca creato da un malato di mente che deve essere così mediaticamente sfruttato; la situazione di degrado e conflittualità creata da un'incontrollata immigrazione è il vero problema. Chi non ha regolato questo flusso è il vero razzista. Per il peloso e falso buonismo di convenienza dei politici, abbiamo in continuo aumento episodi di cronaca che si risolvono molto spesso a sfavore degli italiani a causa della diffusa delinquenza degli immigrati, a volte costretti alla violenza dalla loro precaria situazione sociale. E violenza chiama violenza

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  • emilioq

    16 Dicembre 2011 - 07:07

    Non è così che si risolvono i problemi! Ad evitare l'invasione barbarica dell'Italia ci dovevano pensare a suo tempo i parassiti al governo!!!!!!!!

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