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Caso San Raffaele, Don Verzè si autosospende dal Cda

Dopo scandali e gli arresti il passo indietro: non parteciperà più ai lavori del consiglio per consentire il rilancio dell'istituto

Caso San Raffaele, Don Verzè si autosospende dal Cda

Don Luigi Verzè si è autosospeso dalla carica di presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. Il passo indietro - dopo i recenti scandali, il crac finanziario e la serie di arresti - è arrivato con una lettera indirizzata al vicepresidente, Giuseppe Profiti. La notizia è trapelata subito dopo la conclusione del Cda. Don Verzè ha comunicato dunque che non parteciperà più ai lavori del consiglio per meglio consentire il rilancio dell’Irccs da lui fondato, manifestando, in questo modo, piena fiducia nell’attuale board. Il Cda ha inoltre preso atto del ristabilirsi dei rapporti con l'università Vita-Salute, dopo alcune incomprensione che hanno portato all’uscita dallo stesso cda di Massimo Clementi, preside della facoltà di Medicina dell’Ateneo. Un avvicinamento che porterà, in condizione di reciprocità, alla comune definizione dei rapporti tanto  istituzionali quanto dei rispettivi programmi di sviluppo.

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    20 Dicembre 2011 - 17:05

    Fossi in Lei ci andrei coi piedi di piombo a mettere don Verzè in piena comunione con la Chiesa Cattolica, anzi, a dire il vero, io me ne guarderei proprio bene!

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  • Il_Presidente

    20 Dicembre 2011 - 13:01

    solidarietà a Don Verzè ed alla Chiesa tutta, su cui si generalizza con troppa facilità.

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