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Silvio: "Non sono immortale

Largo ai giovani"

Silvio: "Non sono immortale
"Sono stato presidente operaio, presidente-imprenditore, non avrei mai immaginato di diventare presidente-ferroviere". Scherza ilpresidente Silvio Berlusconi, giunto nella Capitale dopo aver inaugurato la prima Frecciarossa che percorrerà in sole tre ore il tratto Milano-Roma. Il premier, partito a mezzogiorno dalla stazione Centrale di Milano, è giunto in perfetto orario alla stazione Termini e durante il viaggio, cappellino da capotreno sulla testa, si è dilettato nella giuda del treno ad Alta velocità. Ha scherzato, ha intrattenuto i giornalisti, ha chiacchierato con gli ospiti del convoglio (Roberto Castelli, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti) e ha parlato a tutto tondo della questione Italia: dalla crisi economica al presidente della Camera Gianfranco Fini (per il quale non sono mancate grandi lodi), dal piano casa ai suoi ricordi di bambino, quando prese il treno delle Ferrovie Nord con mamma e papà. E non sono mancate stoccate alla magistratura, considerata una vera e propria "metastasi" per il nostro Paese.
L'Italia e la crisi - "L'Italia non è un Paese così in crisi come lo si vuole far sembrare". Il presidente del Cosiglio è tornato a rassicurare gli italiani, sottolineandone le virtù di piccole formichine e grandi risparmiatori. Gli italiani  sono stati i primi a reagire alla crisi che ha investito tutto il mondo, ha sottolineato il Cavaliere, e lo stanno facendo al meglio. Hanno sempre risparmiato, la maggior parte ha una casa di proprietà e qualche risparmio in banca" E proprio l'acquisto della casa, secondo Berlusconi, sarà uno dei modi per rilanciare l'economia nel nostro Paese: i piccoli proprietari potranno investire i risparmi nell'edilizia e così aiutare l'economia dello Stivale. Per aver un'Italia ad alta velocità, ha aggiunto il premier, è insispensabile che gli italiani abbiano davvero "voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di più, reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall'America". La crisi dunque, spiega Berlusconi, arriva da lontano e ha "colpito un corpo sano, perché noi - ricorda - abbiamo famiglie di risparmiatori, l'83% possiede una casa e adesso chi ha una casa mono famigliare potrà espanderla mettendo in movimento dei soldi che altrimenti sono fermi in banca". Accanto al 'valore' delle famiglie italiane, c'è anche quello del sistema bancario che è "solido. Abbiamo dunque tutte le condizioni per guardare il futuro con fiducia e uscire da questa crisi di cui non si capisce bene quali siano le cure. Stiamo tutti tentando con un po' di aspirina, ma tutti i Paesi sono nella stessa condizione, e posso dire che essendo stato più di due giorni ad ascoltare i miei colleghi in Europa, l'Italia è quella che ha fatto prima e di più".
Il piano casa - Tra le misure anti-crisi, Berlusconi cita il piano casa per aumentare le volumetrie e semplificare le procedure. "Oltre la metà degli italiani è favorevole", dice, poi annuncia: "Abbiamo il progetto di fare una legge quadro attraverso un disegno di legge, ma per fare in fretta come ci chiedono molti cittadini dovremo fare un decreto che sarà presentato venerdì. Saranno poi le Regioni che si regoleranno", ha precisato, sottolineando che "in ogni caso, anche quelle che hanno già annunciato di essere contrarie, si ricrederanno sotto la spinta dei loro cittadini". Berlusconi risponde anche alle accuse di Dario Franceschini, segretario del Pd: "Non c'è nulla di incostituzionale nel piano-casa. Ma sta girando un testo non mio. Ho sentito delle cose che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo. Il decreto, o ddl che sia si fermerà alle case monofamiliari e bifamiliari e alle costruzioni da rifare dopo che queste saranno demolite".
L'ultima volta che ho preso il treno - Il presidente del Consiglio ha ricordato l'ultima volta su cui è salito sul treno: era con mamma e papà, sulle ferrovie Nord verso Como, ed era un bambino. "Ho un ricordo molto vago - ha confessato Berlusconi - ma è stato tanti anni fa. Ricordo però che era un treno locale delle Ferrovie Nord. Con mamma e papà andavo per una narcisata (raccogliere narcisi) sulle montagne di Como". Il premier ha quindi scherzato sul fatto che l'ultimo treno preso fosse delle Ferrovie Nord e non delle Ferrovie dello Stato: "Abito da quelle parti e per andare a Como da Milano, bisogna prendere le Ferrovie Nord".
Alla guida della Frecciarossa - "È più facile guidare il Frecciarossa che il Paese", ha detto il capo del governo, che si è dilettato a fare il conducente, dopo aver messo il cappellino in testa. "Chi guida il Frecciarossa ha il computer che lo aiuta", ha sottolineato, "chi guida il Paese ha invece la sua personale autorevolezza politica perchè tutto il potere -ha aggiunto il premier- è nelle mani del Parlamento".
La benedizione di Fini - Parole di lode sono state indirizzate da Berlusconi a Camera Gianfranco Fini: "Non vedo perchè dovrei temerlo, ho chiamato Fini dopo il suo discorso per fargli i complimenti e ringraziarlo. Sta facendo molto bene il presidente della Camera e si è immedesimato in questo ruolo in modo totale". E a proposito di un suo eventuale successore ha aggiunto: "Pensa che mi consideri immortale? Magari! Spero che si formi una giovane classe dirigente che mi consenta di raggiungere il meritato riposo e quando sarà, il più felice sarò io".
La magistratura? Una metastasi - Una stoccata dal Cavaliere è toccata invece, ancora una volta, alla magistratura. Giunto puntualissimo a Roma dopo il viaggio sulla Frecciarossa, il premier ha raccontato che la ferrovia su cui viaggia il treno ad Alta velocità è stata costruita in modo rocambolesco, sfidando in alcuni casi  le leggi della natura (vedi tratto appenninico). "E la cosa pazzesc", ha detto, "è che Impregilo, il colosso delle costruzioni che si è occupato dell'Alta velocità, è statai condannata dalla magistratura". (Lo scorso 4 marzo il Tribunale di Firenze ha condannato Cavet, il consorzio controllato dal general contractor - partecipato con una quota del 75,983% da Impregilo e con quote minori da Cmc, Tenimont e Crcpl, incaricato della realizzazione della linea AV ferroviaria Bologna - Firenze - a versare 150 milioni di euro come risarcimento per presunti danni ambientali causati dai cantieri per l'alta velocità). "La magistratura è una metastasi per il nostro Paese", ha detto Berlusconi; "È una cosa drammatica che i dirigenti di Impregilo, eseguiti i lavori in galleria tra Bologna e Firenze, si siano trovati assolti dalla magistratura di Bologna ma condannati a ben cinque anni da quella di Firenze. È qualche cosa di patologico; c'è una magistratura che è una metastasi e la società deve reagire perchè non è possibile che ci sia gente che applica la legge come un moloch che deve colpire. La società deve reagire, "perchè altrimenti non ci sarà più nessuno che vorrà venire in Italia a fare le infrastrutture".

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