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Istat, nuovo allarme sul Pil: -0,2% nel terzo trimestre

Cala il prodotto interno lorodo: male agricoltura e industria, ma sono in crescita credito, assicurazioni, attività immobiliari

Istat, nuovo allarme sul Pil: -0,2% nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre, fa sapere l'istituto di statistica, si rilevano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto dell'agricoltura (-0,9%), dell'industria in senso stretto (-0,1%) e delle altre attività dei servizi (-0.3%). Il valore aggiunto del settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali è cresciuto dello 0,2%, mentre il valore aggiunto degli altri settori è rimasto stazionario. In termini tendenziali, il valore aggiunto dell'industria in senso stretto è cresciuto dell'1,3%, quello dei servizi dello 0,2%. Quelli dell'agricoltura e delle costruzioni sono diminuiti, rispettivamente, dello 0,1% e dell'1,7 per cento.

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  • caberme

    24 Dicembre 2011 - 14:02

    Ma dopo una manovra basata essenzialmente su tasse, cioè una manovra che riduce sensibilmente il potere d'acquisto del popolo bue, che non indicizza le pensioni sopra il terzo del minimo perchè considerate da ricchi, un governo che di professorale a solo gli occhiali della miopia, che sta cercando di fare solo l'interesse del grande capitale e delle coop rosse: Liberalizzazione dei farmaci di fascia C 3 miliardi di giro d'affari da sottrarre alle farmacie, nessun nuovo posto di lavoro significamente numeroso, in compenso licenziamento degli addetti in farmacie se diminuisce il giro d'affari; liberalizzazione degli orari e delle merci da poter vendere, a tutto vantaggio delle grandi strutture, i negozianti non possono permettersi commessi notturni poichè la torta delle vendite-acquisti è semre la stessa, liberalizzazione dei taxi con perdita del capitale investito da parte degli attuali tassisti che rappresenta per gli anziani la loro liquidazione e per i giovani il loro futuro.

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  • franz k

    21 Dicembre 2011 - 18:06

    cosa vi aspettavate dagli scienziati....

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  • raucher

    21 Dicembre 2011 - 17:05

    Solo? Il resto sarà ben peggio. Conosco un sacco di gente che ha cancellato spese natalizie, viaggi , regali , pure i saldi di gennaio.

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  • caberme

    21 Dicembre 2011 - 16:04

    Ma che razzadi economisti sono al Governo di questo Paese? Lo sa anche chi mena il gesso che più tasse fanno meno consumi. Il problema è che se continua l'inflazione (oggi3%) con stagnazione-recessione, dal Debito Pubblico non se ne esce più. O la Banca Centrale Europea (quindi i crucchi) accettano l'idea di fare emettere da essa gli Eurobond a sostituzione di quelli dei Paesi membri o l'euro salta. Economie troppo forti mischiate a quelle troppo deboli, non stanno insieme se non c'è una politica monetaria unica e comune. Alla lunga la crisi toccherà anche la Germania perchè non saprà più dove esportare. La Banca Centrale Europea emette Bond in sostituzione di quelli in scadenza nei vari Stati, stampa un po' di denaro, rifinanzia tutto il sistema e si riparte a consumare e a produrre: i debiti sono e devono restare un quid virtuale.

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