Cerca

Rai, 1 milione per citare Aosta Marchetta pagata dagli italiani

Dalla Regione soldi a viale Mazzini per dedicare spazio a Courmayeur & Co in vari show. Cioè per fare servizio pubblico...

Rai, 1 milione per citare Aosta Marchetta pagata dagli italiani

Un milione e centomila euro all'anno per citare la Valle d'Aosta in programmi come Sereno variabile, Geo&Geo, Linea Verde. Tanto ha spillato la Rai alla Regione dell'estremo Nord-Ovest. Tu chiamale, se vuoi, marchette. (Ben) Pagate dagli italiani, naturalmente. In tempo di crisi, tagli al superfluo, stangate alle tasche dei cittadini e canone ritoccato verso l'alto, ci mancava anche il balzello turistico spacciato per servizio pubblico. Che se fosse veramente tale, dovrebbe essere gratis o quasi, visto che rientrerebbe nei compiti di alcuni programmi d'informazione di viale Mazzini citare e rendere note le bellezze naturalistiche del Belpaese, dalla Sicilia alla Valle d'Aosta, appunto. E invece no. Come riporta Dagospia, al milione e centomila euro si aggiungono anche le spese per "l'assistenza logistica" da fornire alle troupe Rai. Nel pacchetto c'è anche l'accordo per ospitare per i prossimi tre anni lo show di Capodanno. L'anno che verrà, in diretta su Raiuno dalle 21 del 31 dicembre all'1 di notte dell'1 gennaio, occuperà fino al 4 gennaio la pista del ghiaccio del locale palazzetto dello sport. Nel programma si esalteranno Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Aosta, Saint-Vincent e il suo Casinò.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • freefaber

    29 Dicembre 2011 - 10:10

    Ah...adesso ve ne accorgete? e cosa facevate fino a ieri i muratori come mestiere? ma guarda un po'...adesso si scoprono gli altarini...vuoi vedere che anche nel passato di belle cosucce da pubblicare ce ne erano e quante ce ne stavano ma, guarda caso, da queste parti il vento tirava sempre e solo verso montecarlo...e chi diceva certe cose, magari, era il solito disfattista. Adesso vi date dei 'disfattisti' da soli o vi autoassolvete? Siete convinti che il nome della testata sia così azzeccato?

    Report

    Rispondi

blog