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Mantova, la legge vieta a bimba di chiamarsi Andrea: è maschile

Il Tribunale sul caso di una bambina francese di 5 anni di nome Andrée: in Italia quel nome è solo virile, va cambiato

Mantova, la legge vieta a bimba di chiamarsi Andrea: è maschile

A Mantova è vietato chiamare Andrea la propria figlia. Lo ha deciso la I Sezione civile del Tribunale virgiliano, presieduta da Mauro Bernardi, secondo cui le femmine non possono portare quel nome. Tutto nasce da una Andrée nata 5 anni fa a Parigi, residente in Francia ma con cittadinanza italiana. Nell'atto di nascita, trascritto in un Comune del Mantovano, Andrée diventa Andrea. Come riporta la Gazzetta di Mantova, secondo il giudice in italiano è inaccettabile per una femmina. Perché Andrea deriva dal greco antico e indica la virilità. Inoltre in Italia è indiscutibilmente un nome maschile (il terzo più diffuso) e comunque la legge vieta di attribuire un nome che "non identifichi la sessualità in modo corretto". All'estero, viceversa, Andrea è nome prettamente femminile ma per il Tribunale non conta, perché bisogna riferirsi "alla tradizione del nostro Paese".

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Commenti all'articolo

  • giosefate

    29 Dicembre 2011 - 12:12

    questo é l' esempio della nostra magistratura. Inutili cretini senza un minimo di cervello. Mi vergogno dell' Italia pensando a quel Dipietro un ex magistrato che non conosce nemmeno la lingua italiana. Venire giudicati da personaggi senza titolo, senza capacità. Basta acquistare il famoso "PEZZO di CARTA".

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  • iusini

    29 Dicembre 2011 - 11:11

    ..a tutti gli estracomunitari che hanno chiamato i figli con nomi dei loro paesi d'origine,in alcuni casi incomprensibili nella nostra lingua. Il buon senso e' andato in malora.

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