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Viale Mazzini è fuori dall'Europa

Il canone Rai non è trai più cari, ma è il sistema di sostegno a fare acqua: nessun'altra tv pubblica ha tanta pubblicità

Viale Mazzini è fuori dall'Europa

Ad aprile è finita addirittura in polemica tra Rai e Dipartimento delle Finanze, a proposito di quanto aveva reso l’ultimo canone televisivo. Le Finanze, infatti, affermavano che si erano incassati soli 938 milioni di euro: ben 562 milioni in meno rispetto all’anno prima! «Falso», ha ribattuto la Rai. «Tra gennaio e febbraio del 2011 abbiamo incassato 15 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2010». Un’altissima renitenza al pagamento è comunque ammessa da tutti: un 26,5% di evasori, pari a mezzo miliardo di introiti in meno.

In Germania e Regno Unito si riducono al 10%; in Francia al 5%. È vero che in Francia dal 2005 il canone è stato conglobato con la taxe d’habitation, che sarebbe un equivalente della nostra Ici. In modo simile, in Grecia il canone è addossato alla bolletta dell’elettricità. Va detto che i 112 euro del canone italiano nella media europea non sono particolarmente esosi: Svizzera e Austria hanno i record di 360,65 e 335,14 euro; La Germania sta a 204,36; il Regno Unito a 145; la Francia a 121. Nessun’altra  tv pubblica europea ha però tanta pubblicità come la Rai: addirittura il 52% dei ricavi totali, contro il 23% britannico e il 24% francese. In Francia la pubblicità sulla tv  pubblica finanziata col canone è peraltro vietata dopo le 20 di sera.

In Danimarca, Svezia e Finlandia c’è solo il canone. In Italia, Francia, Svizzera, Austria, Vallonia, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia, Grecia, Irlanda e Islanda coesistono canone e pubblicità. In Albania e Slovacchia canone e pubblicità sono affiancati da un sostegno pubblico generale, il che spiega i canoni piuttosto bassi: 5,81 e 42 euro. Solo di pubblicità sopravvivono le tv pubbliche di Liechtenstein e Monaco. In Spagna, Portogallo, Andorra, Olanda, Fiandre, Ungheria, Bulgaria, Russia, Lettonia e Lituania la pubblicità è affiancata da risorse pubbliche. In Estonia c’è solo il sostegno pubblico.

Nel Regno Unito, che inventò il canone, la Bbc si regge per il 75% sul canone e per il 25% sulla vendita nel mondo di programmi. Ma ci sono anche altre due emittenti pubbliche: Channel 4 che ha solo pubblicità e S4C che ha fondi pubblici e pubblicità, più alcune trasmissioni in gallese prodotte da Bbc Galles che ha il canone. Uno studio del Museum of Broadcast Communications in Chicago osserva comunque che i due terzi dei Paesi europei e metà di quelli afro-asiatici hanno il canone, ma praticamente nessuno di quelli delle Americhe. Con eccezione di dipendenze inglesi e francesi, e infatti questi lo hanno ridotto rispetto alla madrepatria: 74 euro. Hanno abolito il canone dopo averlo avuto Australia, India, Paesi Bassi, Portogallo e Nuova Zelanda. Non lo hanno mai avuto non solo Canada e Usa, ma anche Cina, Iran e Vietnam.

di Maurizio Stefanini

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Commenti all'articolo

  • fossog

    29 Dicembre 2011 - 17:05

    IO non voglio che la maledetta Rai faccia meno pubblicità e che regali le sue quote a mediaset o a La7, VOGLIO che non mi rubi il canone ogni maledetto anno per mantenere i suoi sprechi, i suoi servi della politica ed il loro costo, e le sue bestialità tutte italiane. VOGLIO che campi con le sue capacità, se ne ha.... altrimenti che MUOIA, E SPARISCA DAL PANORAMA DELLE AZIENDE.

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