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Da Yara al giallo dell'Olgiata: l'anno della cronaca nera

Alcuni delitti restano ancora avvolti nel mistero, altri anche dopo molti anni sono stati risolti: i fatti mese per mese

Da Yara al giallo dell'Olgiata:  l'anno della cronaca nera

Mentre alcuni omicidi restano   ancora un mistero per molti delitti il 2011 è stato l’anno della   svolta. Se a dieci mesi dal ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio   è ancora sconosciuto il suo assassino è stato invece risolto il   giallo dell’Olgiata, rimasto irrisolto per 20 anni.

26 FEBBRAIO: A tre mesi dalla scomparsa viene trovata morta   Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra, paesino di 9mila   anime in provincia di Bergamo. Il corpo della giovane promessa della   ginnastica ritmica viene trovato in un campo a Chignolo d’Isola. Sono   le 18.30 del 26 novembre 2010 quando Yara esce dal centro sportivo,   dove è andata a portare uno stereo per una gara prevista la domenica successiva. Poi scompare nel nulla. L'ultima a vederla è una sua insegnante di ginnastica ritmica.   Dei 700 metri che separano il centro sportivo da casa Gambirasio, Yara  percorre solo pochi passi. Alle 18.49 il suo cellulare Lg nero viene   spento per sempre. Dopo oltre un anno dalla sua scomparsa, la speranza  di dare un volto al suo assassino non svanisce, così come le manifestazioni di vicinanza alla famiglia, ma al momento la sua morte resta ancora un mistero.

20 APRILE: E’ il 18 aprile 2011 quando Carmela   Melania Rea , 29 anni, scompare sul Colle San Marco di Ascoli Piceno,   dov'era andata per trascorrere qualche ora all’aria aperta insieme al   marito, Salvatore Parolisi, militare del 235esimo Reggimento Piceno, e  alla loro bambina di 18 mesi. Secondo quanto verrà riferito da   Parolisi, l’unico in grado di confermare questa circostanza, la donna   si allontana per andare in bagno in uno chalet. Nessuno però, si   apprenderà in seguito, l’ha mai vista entrare.   Melania scompare e il suo corpo viene ritrovato solo due giorni   dopo, il 20 aprile, in seguito alla telefonata anonima di un uomo che,  intorno alle 14.30-15.00, avverte il 113 da una cabina telefonica   pubblica del centro di Teramo ma che non verrà mai rintracciato. Il   corpo giace in un bosco di Ripe di Civitella, nel teramano, a circa 18  chilometri di distanza da Colle San Marco, poco lontano dalla   località chiamata Casermette, dove si svolgono esercitazioni militari  di tiro. Presenta ferite di arma da taglio e una siringa conficcata   nella pelle. Il 19 luglio per l’omicidio viene arrestato Salvatore   Parolisi.

3 MAGGIO: La Cassazione mette la parola fine alla   vicenda giudiziaria di Olindo Romano e di Rosa Bazzi, che vengono   condannati all’ergastolo per la strage di Erba. L’efferato delitto   risale all’11 dicembre 2006. Quando i vigili del fuoco entrano in una   palazzina di Erba, nel comasco, per domare le fiamme di un incendio si  trovano davanti una scena agghiacciante: quattro corpi senza vita e un  solo sopravvissuto. Si scoprirà più tardi che il rogo è stato   appiccato in seguito a un quadruplice omicidio. Sotto i colpi di spranghe e coltelli, sono morti Raffaella   Castagna, il figlio Youssef di soli 2 anni, la nonna del piccolo,  Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini. Si salva,   soltanto perchè creduto morto, il marito Mario Frigerio, che sarà poi il 'supertestimone'. Sarà proprio il suo racconto, insieme con   alcune tracce, a incastrare Olindo e Rosa.

3 OTTOBRE: Sono stati assolti in appello con formula piena per   l'omicidio di Meredith Kercher Amanda Knox e Raffaele Sollecito.   Amanda è stata riconosciuta colpevole per calunnia nei confronti di   Patrick Lumumba e condannata per questo reato a tre anni di reclusione  già comunque scontati. Amanda e Raffaele sono stati scagionati per   tutti i capi di imputazione: A omicidio, B porto d’arma, C violenza   sessuale, D furto carte di credito e 300 euro, E simulazione di reato.  Meredith, studentessa inglese in Erasmus a Perugia, viene uccisa la   notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007. 

11 NOVEMBRE: A diciotto anni dalla morte di Elisa   Claps, la studentessa potentina uccisa il 12 settembre del 1993, i cui  resti sono stati ritrovati solo lo scorso anno nel sottotetto della   chiesa della Santissima Trinità a Potenza, c'è un colpevole per   quell'omicidio. Danilo Restivo, unico imputato nel processo che si è   svolto a Salerno con rito abbreviato, è stato condannato a trenta   anni di reclusione. Il massimo della pena. Restivo è attualmente detenuto in Inghilterra per un altro   omicidio, quello di Heather Barnett, una sarta di Bournemouth trovata   morta nel 2002. Delitti diversi, ma simili tanto da far pensare alla   stessa mano. La condanna di Restivo è il primo punto fermo in quasi   due decenni di misteri, depistaggi e omissioni investigative. Resta però ancora da chiarire cosa sia realmente successo dopo il delitto,   tanto da posticipare di anni e anni il ritrovamento del cadavere di   cui qualcuno sapeva, stando alle indagini e alle ultime rivelazioni.

15 NOVEMBRE: Il domestico filippino Manuel Winston Reyes, reo   confesso dell’omicidio di Alberica Filo della Torre, uccisa il 10   luglio del 1991 nella sua villa dell’Olgiata a Roma, viene condannato   a 16 anni di carcere. Il delitto era rimasto un mistero per circa 20   anni: la svolta decisiva è arrivata proprio con l’arresto e la   confessione dell’ex domestico il 29 marzo scorso.

21 NOVEMBRE: Il gup del Tribunale di Taranto   rinvia a giudizio Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano per   concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione   di cadavere nell’ambito del processo per il delitto di Sarah Scazzi,   avvenuto il 26 agosto dello scorso anno ad Avetrana. A giudizio vanno   anche altri sette imputati. Tra questi ci sono Michele Misseri, padre   di Sabrina e marito di Cosima, che si è autoaccusato del delitto,   Carmine Misseri, e Cosimo Cosma, detto 'Miminò, rispettivamente   fratello e nipote di Michele, tutti accusati di concorso in   soppressione di cadavere.
   Secondo l’accusa si sarebbero occupati di nascondere il corpo   della 15enne in un pozzo di contrada 'Moscà nelle campagne di   Avetrana, dopo che Sabrina e Cosima l’avrebbero strangolata nella loro  casa di via Deledda. La prima udienza del processo davanti alla Corte   di Assise è fissato per martedì 10 gennaio 2012.

24 NOVEMBRE: Prende il via davanti alla Corte d’Assise   d’Appello di Roma, il processo a Raniero Busco, condannato in primo   grado dalla terza Corte d’Assise di Roma a 24 anni di reclusione per   l'omicidio di Simonetta Cesaroni, all’epoca dei fatti sua fidanzata.   L'accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario aggravato. Il   delitto risale al 7 agosto del 1990. Simonetta Cesaroni, 21 anni,   viene uccisa con 29 colpi di tagliacarte negli uffici sede degli   ostelli della gioventù di via Poma, a Roma.
 
5 DICEMBRE: Si torna a parlare di un delitto del   2001, il duplice omicidio di Novi Ligure, quando Erika De Nardo, 27   anni, condannata insieme al fidanzato, Omar Favaro, per aver ucciso a   coltellate la madre e il fratellino di 11 anni, torna in libertà. Fa   discutere la scelta di Don Mazzi, sacerdote fondatore della comunità   Exodus, dove la giovane ha trascorso gli ultimi mesi della sua pena,   di mandare Erika in missione in Madagascar, dove si dedicherà   all’insegnamento. Anche se, come dichiarato dal sacerdote, nessuno è   irrecuperabile nella mente della gente resta scolpito quel 21 febbraio  di dieci anni fa quando Erika, 16 anni, commette con l’aiuto del   fidanzato l’orribile delitto.

6 DICEMBRE: I giudici della II sezione della Corte d’Assise   d’Appello di Milano confermano la sentenza di assoluzione per Alberto   Stasi, unico imputato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. La   giovane viene uccisa la mattina del 13 agosto del 2007 nella villetta   dove viveva con i genitori a Garlasco, in provincia di Pavia.

 

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