Cerca

Sventato sequestro banchiere

"È nuova strategia della mafia"

Sventato sequestro banchiere
È stato sventato un piano per sequestrare un banchiere siciliano organizzato da un gruppo di mafiosi legato alla Stidda. Vittima predestinata era il banchiere ragusano Giovanni Cartia, presidente della Banca agricola popolare di Ragusa. Dall'indagine, che all'alba di oggi ha portato a sette arresti nel Nisseno, emerge che gli indagati avrebbero dovuto rapire l'uomo nei prossimi giorni, prima di Pasqua. Per questo motivo erano stati studiati tutti i movimenti del banchiere e perfino effettuati dei sopralluoghi. Era pronto anche il covo da usare, nei pressi di Comiso (Ragusa)
Alla guida dei mafiosi Calogero La Mantia, 59 anni, un ex militante delle Brigate Rosse, in collaborazione con alcuni componenti dell'organizzazione criminale della Stidda. In manette sono finite sette persone. L'organizzazione sarebbe stata capeggiata da Vincenzo Pistritto, 41 anni, pregiudicato di Gela, anche lui finito in carcere, che avrebbe avuto in programma un altro sequestro di persona nei confronti di un familiare di un imprenditore nisseno. Tutto il piano emerge da intercettazioni ambientali disposte dalla procura di Caltanissetta.
Operazione Caiman - L'indagine ha permesso di ricostruire l'organigramma di una presunta associazione mafiosa che stava progettando a Modugno (Bari), Cremona, Gela e nel Ragusano, rapine e di sequestri di persona. L'indagine ruota intorno a Vincenzo Pistritto, il cui spessore criminale è descritto da diversi collaboratori di giustizia. L'indagato, insieme ai suoi presunti complici, aveva ideato e materialmente pianificato, con vari sopralluoghi, diversi progetti criminosi, principalmente rapine, per le quali è emersa la disponibilità di armi ed esplosivo al plastico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog