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Un capodanno di morte: due vittime e 561 feriti per i botti

Una persona ha perso la vita a Casandrino in provincia di Napoli, l'altra nella capitale per lo scoppio di un grosso ordigno

Un capodanno di morte: due vittime e 561 feriti per i botti
I divieti si sono rivelati un flop. Fuochi e botti, anche questo capodanno, hanno lasciato una scia di sangue: due i morti e 561 i feriti (di cui 76 minori di 12 anni). I dati sono stati resi noti dalla Polizia di Stato. Il numero dei feriti complessivi è in aumento rispetto ai 498 dello scorso anno, ma sono diminuiti quelli con lesioni con prognosi oltre i 40 giorni (35 rispetto a 44). Era dal 2001 che a capodanno non si registrava più di un morto (nel 2001 furono quattro); nel 2002 circa 550 feriti; nel 2003 un morto e circa 570 feriti; nel 2004 circa 580 feriti; nel 2005 circa 550 feriti; nel 2006 un morto e circa 580 feriti; nel 2007 circa 530 feriti; nel 2008 un morto e circa 470 feriti; nel 2009 un morto e circa 380 feriti; nel 2010 oltre 500 feriti; nel 2011 un morto e circa 500 feriti.

Morto a  Napoli - A Casandrino, davanti al suo ristorante, ha perso la vita Marco D'Apice. Secondo quanto riferito dal cognato, stava cercando di accendere alcuni fuochi d'artificio quando improvvisamente si è accasciato a terra dove sono stati ritrovati dei bossoli calibro 7,65: è probabile che sia stato ucciso da una pallottola vagante. A Napoli cinquantadue persone sono state soccorse negli ospedali del capoluogo e ventuno in provincia. Otto minori feriti.

Tragedia a Roma - Nella capitale, dove i feriti sono stati 72, un uomo di 31 anni è morto e una bimba di quattro è rimasta gravemente ferita per l'esplosione in un appartamento nel quartiere di San Basilio, in via Gigliotti. La piccola, nipote della vittima, è stata ricoverata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù e versa in condizioni gravissime. Nell'incidente ferite altre tre persone, due dei quali bambini. Secondo quanto si è appreso intorno a mezzanotte e quaranta la vittima, a una festa con una ventina di persone, avrebbe tentato di accendere un botto all'interno dell'appartamento per poi portarlo, acceso, all'esterno. Ma il botto è esploso subito causando una deflagrazione a catena che ha coinvolto diversi altri materiali pirotecnici che erano in casa. Nell'appartamento sono stati ritrovati diversi chili di botti. L'esplosione ha frantumato i vetri e deformato le inferriate del balcone. Degli oggetti sono finiti in strada a una decina di metri di distanza. La vittima aveva dei precedenti penali, tra i quali detenzione di materiale esplodente, e in passato era stato anche agli arresto domiciliari.

Milano - In un appartamento in via Bruni, a Milano, poco dopo la mezzanotte un uomo di 50 anni ha perso tre dita nel tentativo di accendere un grosso petardo che gli è esploso in mano. Un ferito anche in provincia di Bergano. A Berzo San Fermo un uomo di 37 anni ha perso pollice, anulare e mignolo. Un ragazzo di 19 anni, a Brunate, ah perso l'intera mano: il drammatico incidente appena prima della mezzanotte, quando un potentissimo petardo è scoppiato prima di essere lanciato. La violenta deflagrazione gli ha dilaniato la mano destra e provocato contusioni a un timpano e al collo.

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    02 Gennaio 2012 - 20:08

    A parte l'assoluto consenso al commento di S. Barbara, ma è poi così difficile tagliare l'albero ? Basta vietare la produzione, importazione e vendita di botti e simili. E chi viene trovato in possesso venga pesantemente sanzionato, tanto da fargli passare la voglia per una seconda volta.

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  • angelo.Mandara

    02 Gennaio 2012 - 11:11

    Berlusconi: "Ho lasciato per senso di responsabilità..Non sono stato sfiduciato". Niente!..Riesce ad "indorare" tutto ciò che lo riguarda hollywoodianamente ma di sondaggi pro non se ne sente più. Uno che non demorde, sperando che "a babbo morto" si possa reincarnare, uno che non ha capito che il primo attore è il Popolo e non altri. Uno che da giornali e trasmissioni TV è stato ricordato prevalentemente per il suo "privato", fuorviando "i suoi" stessi costretti a salti mortali per presentarlo al meglio. Tanto per citare, non dimenticando i luttuosi giorni del crollo di Barletta, dove si preferì andare a bisbocciare con l'amico Putin o altri ignorati funerali di Stato. (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    02 Gennaio 2012 - 11:11

    Ben lontano dai così mostrati spolveri de L'Aquila. Da ultimo...la citazione (con alibi) sulla lettura della biografia di Mussolini...per, infine, nascondersi dietro lo spread rimasto quasi invariato. In un susseguirsi di botti...pro domo sua. In questo bailamme, altri hanno pensato all'ultima trovata...vietando i botti di fine anno e per amore verso gli animali domestici...lasciando i botti, in contemporanea libertà di vendita sui banchi dei mercati rionali ; operazione rabberciata forse con l'unico risultato immediato di leggere che la morte di cani e gatti sembra essersi quasi dimezzata. Anche con le prime cinture di sicurezza per auto...l'avvio fù poco più di un flop e senza volontà punitiva. Auguri. Angelo Mandara

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  • S.Barbara

    02 Gennaio 2012 - 09:09

    Assistenza sanitaria garantita, ma a PAGAMENTO, per chi viene ricoverato a seguito di comportamenti criminali, antisociali, trasgressivi. Sarebbe un atto di giusta compensazione verso chi si comporta civilmente oltre che una discreta compensazione economica per le casse dello Stato (le nostre, per intenderci)!

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