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Rincari: 2.000 euro a famiglia

Un 2012 di lacrime e sangue tra fisco, balzelli, benzina, aliquote, Iva e tutte le gabelle che graveranno sugli italiani

Rincari: 2.000 euro a famiglia

Il 2012 sarà un anno di rincari, tasse, balzelli, lacrime e sangue: in arrivo ben 34 miliardi di provvedimenti che serviranno a portare il pareggio di bilancio nel 2013. Che tradotto significa dai 1.200 ai 2.00o euro l’anno che le famiglie dovranno spendere in più. Ecco le novità normative dell'anno appena iniziato.

Fisco - Entro il 16 febbraio gli intermediari finanziari cui i contribuenti si sono rivolti per far emergere le attività finanziarie detenute all'estero devono versare l'imposta sui capitali scudati comprese le attività finanziarie che al 6 dicembre 2011 sono state in tutto o in parte prelevate o dismesse dopo lo scudo. L'imposta (0.1% sulla base dell'attività ancora secretate) è trattenuta dall'intermediario dal conto del del soggetto che ha aderito allo scudo o versata dal contribuente. In caso di omesso versamento, viene meno la riservatezza. Con il 2012 scatta anche l'obbligo da parte degli operatori finanziari di comunicazione periodica delle movimentazioni dei loro clienti. Le comunicazioni riguardano qualsiasi rapporto intrattenuto, tutte le operazioni finanziarie (escluse quelle tramite bollettino di c/c postale inferiore a 1.500 euro) e anche quelle svolte fuori da un rapporto continuativo (cambio di valuta o cambio assegni).
Dal 1° gennaio aumenta dal 12.5% al 20% l'imposta sostitutiva sulle cessioni delle partecipazioni non qualificate da parte di soci persone fisiche (non imprenditori). Stesso aumento anche per l'imposta sostitutiva sui dividendi.  Verrà lanciato entro il primo trimestre un nuovo titolo di Stato pensato per la prima volta non per investitori istituzionali ma per i privati. Il buono del Tesoro avrà un taglio minimo da 1.000 euro, un tetto massimo di investimento per scoraggiare gli investitori istituzionali e una scadenza di breve-medio termine per attrarre i risparmiatori che privilegiano gli investimenti a scadenza breve. Il titolo potrà essere acquistato sul Mot, la piattaforma per il trading di Borsa italiana, e sarà quindi collocato direttamente sul mercato retail all’emissione.
Dal 1 °gennaio 2012, le aliquote sulle rendite finanziarie verranno uniformate al 20%, con l’esclusione dei fondi pensione (la tassazione resta invariata all’11%), dei titoli di Stato e dei buoni fruttiferi postali (al 12,5 per cento). Scendono quindi le aliquote sui conti deposito e sui libretti postali (dal 27 al 20%) mentre salgono dal 12,5% al 20% i rendimenti offerti da azioni, band, certiflcates, fondi comuni, Etf e pronti contro termine.
Eliminata dal 2012 l’imposta di bollo di 34,20 euro sui c/c con giacenza inferiore ai 5mila euro. Sale da 73 euro a 100 euro l’imposta sui c/c intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche. Cambia la tassazione sui conti titoli, che non sarà più fissa ma proporzionale al valore di mercato degli investimenti: dal 2012 il prelievo fiscale ammonterà allo 0,10% per importi superiori ai 50mila euro (fino a un massimo di 1200 euro) per salire allo 0,15% nel 2013 (senza tetto). Per importi inferiori ai 50mila euro, resta il bollo da 34,20 euro. Imposta allo 0,10% nel 2012 anche per i buoni fruttiferi postali, tassati alla scadenza. Per l'attività di assistenza fiscale prestata dal 2012 dai Caf, il compenso sarà ridotto da 16.24 euro a 14 euro per ogni 730 elaborato e trasmesso e da 32.58 a 26 euro per le dichiarazioni congiunte. 

Energia - Luce e gas in rialzo, del 4% e del 2,7% come deciso dall’Autorità per l’emnergia e dovuti “all’innalzamento dei costi di produzione e di trasporto, e dagli incentivi alle fonti rinnovabili”. Ovvero circa 54 euro a famiglia. Che si aggiungono all’esplosione dei prezzi del carburante che ha raggiunto, nel caso della verde, quota 1,74 euro e che non si arresterà qui.

Iva - Dal 1° ottobre aumenta dal 21 al 23% l'aliquota ordinaria (applicata su consumi popolari come benzina, vino, hi-fi, telefonia), e dal 10 al 12% quella intermedia che riguarda anche alcuni prodotti alimentari e servizi turistici.

Irpef regionale -  Brutta sorpresa nella busta paga di gennaio. L’addizionale regionale sui redditi da lavoro dipendenti (aliquota Irpef) aumenta dallo 0,9 all’1,23% per 40 milioni di contribuenti a partire dal 1 gennaio del 2011, quindi in modo retroattivo.

Fortuna -  Chi si presenterà a incassare una vincita al lotto con una cifra superiore ai 500 euro, dovrà lasciare al fisco il 6% della somma.

Beni di lusso - Il 31 gennaio entra in vigore il superbollo. Dovrà pagare l'annualità 2011 chi ha comprato un'auto con oltre 225kW fra il 7 luglio e il 31 dicembre 2011, l'annualità 2012 chi ha un'auto superiore a 185kW. Dal 1° maggio le imbarcazioni che stazionano in porti nazionali o sono ancorate o navigano in acque pubbliche anche se in concessione a privati  sono soggette a una tassa annuale calcolata per ogni giorno o frazione in relazione alla lunghezza dello scafo: 5 euro da 10 a 12 metri; 8 euro da 12 a 14 metri, 703 euro oltre i 64 metri. Riduzioni del 50% per le imbarcazioni fino ai 12 metri esclusivamente per i proprietri residenti come propri mezzi di locomozione nelle isole minori e nella laguna di Venezia e per le unità a vela con motore ausiliario. In caso di ritardo o omesso pagamento sanzione dal 200 al 300% dell'importo non versato oltre alla tassa dovuta.  Dal 2012 imposta anche sugli aereomobili privati, elicotteri (l'imposta è il doppio), alianti, motoalianti, autogiri, aerostati.

Autostrade - Da ieri chi viaggia in autostrada paga in media il 3,51% in più rispetto a soli due giorni fa con tariffe diverse a seconda delle tratte e di chi le gestisce.

Canone tv - Aumenta di 1,50 euro l'abbonamento televisivo. Entro il 31 gennaio chiunque abbia una televisione deve pagare 112 euro.

Ires - Dal 2012 per le cooperative a mutualità prevalente aumenta la quota di utili assoggettati a Ires: passa dal 30% al 40%. Sale invece al 38% l'aliquota per le società considerate non operative comprese le società e gli enti che presentano dichiarazioni fiscali in perdita per tre periodi d'imposta consecutivi.

Casa - Si chiamava Ici sulla casa, ora si chiama Imu ed entra in vigore dal 1 gennaio insieme con l’Ivie, ovvero l’imposta sulle abitazioni detenute all’estero. Monti ha detto che 6 milioni di abitazioni ne sono esenti grazie al meccanismo delle detrazioni. Per capire quanto si pagherà bisogna aspettare i Comuni: per ora la legge fissa l'aliquota dello 0.4% per la prima casa, con una detrazione di 200 euro maggiorata di 50 euro per ogni figlio a carico minorenne. Per le seconde case e gli altri immobili l'aliquota è dello 0.76%. Il primo appuntamento alla cassa è fissato al 18 giugno.
Collegata alla nuova Imu è la riforma del catasto. L’Imu infatti si calcola sulle rendite catastali rivalutate del 60%. Ma il Governo Monti ha intenzione di riorganizzare completamente il catasto adeguando i valori delle abitazioni (e quindi le rendite) a quelli di mercato. Una rivoluzione per il sistema Italia.
Dal 1° gennaio inoltre la classe energetica entra nel mercato immobiliare. In pratica gli annunci di vendiat di edifici o singoli appartamenti debbono riportare l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica. Sono previste sanzioni fino a 5mila euro.
Chi effettuerà lavori nella propria casa finalizzata all'efficienza energetica potrà però detrarre il 55% dei costi (nel 2013 il 36%) e avrà più tempo a disposizione: fino al 31 dicembre 2012. Dal 31 maggio scatta inoltre l'obbligo di assicurare con fonti rinnovabili il 20% della somma dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

Lavoro - Dal 1° gennaio incentivi potenziati per le imprese che assumono apprendisti. I beneficio sarà comunque rilevante nel terzo anno di contratto dove rispetto alla previgente misura del 10% risulta azzerato. Sono inoltre prorogati gli ammortizzatori sociali in deroga, aumento delle indennità per i contratti di solidarietà, possibilità di iscrizione alle liste di mobilità per i licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende con meno di 15 dipendenti. Confermati anche i sussidi per i co.co.co. e gli incentivi per favorire l'autoimprenditorialità dei titolari di Cigo, Cigs, Cig in deroga e mobilità, i bonus per l'assunzione di percettori di trattamenti in deroga e di disoccupati over 50.
In arrivo anche bonus per le aziende che ricorrono al telelavoro per assumere lavoratori svantaggiati. Bonus Irpef anche per le aziende che assumono donne e gli under 35 a tempo indeperminato: lo scondo annuo passa da 4.600 euro a 10.600 euro. Si semplifica inoltre il telelavoro: per il passagggio dal full time non serve più la convalida della Direzione provinciale del lavoro, basta l'autonomia negoziale individuale.

Immigrazione - Scatta a marzo l'accordo per l'integrazione tra lo straniero e lo Stato previsto dal governo Berlusconi destinato a tutti i nuovi arrivati. L'integrazione si misura con un sistema a punti  che cresceranno in base alla preparazione linguistica e culturale e ai comportamenti virtuosi (attività imprenditoriali o volontariato). A due anni dalla firma si verificheranno i progressi. Serviranno almeno 30 punti per essere promossi, con 0 punti addio al permesso di soggiorno.

Codice della strada -  Dal 1° febbario entra in vigore (ma è quasi certo un rinvio) il regime della targa personale. In pratica se si acquista un'auto nuova si monta la targa usata su quella vecchia). Non potrà inoltre più circolare in motorino con il vecchio targhino: ogni ciclomotore dovrà avere targa e certificato di circolazione propri. Chi non si adegua entro il 15 febbario rischia una multa di 519,67 euro. Novità anche per predendere la patente. Dal 22 aprile chi ha già compiuto 17 anni ed ha già la patente A potrà esercitarsi alla guida accompagnata. Prima però dovra fare almeno dieci lezioni presso un'agenzia.

Negozi - Nel 2012 i negozi potranno fissare come vogliono gli orari di apertura e di chiusura e potranno rimanere aperti 24 ore su 24 365 giorni l'anno. E' inoltre stabilito che ci sia libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza limiti di qualsiasi natura (ad eccezione della tutela dei lavoratori, ambiente urbano e beni culturali). Più chiare inoltre le etichette dei tessili: dall'8 maggio solo prodotti composti da un'unica fibra potranno essere etichettati con termini i "100%", "puro" e "tutto". Abiti e accessori fatti con parti non tessili (pelli e pellicce, piume o piumino dovranno riportarlo in etichetta. I produttori che utilizzano il 100% di materie prime vegetali potranno inserire la dicitura "fur free". Saranno inoltre più tuteletale le vendite in rete.

Ambiente -  Dal 1° settembre non potranno più essere vendute le lampadine a incandescenza dai 25 ai 40 watt. Le lampadine dismesse dovranno essere smaltite nelle ecopiazzole comunali, non nel cassonetto. Entro il 31 dicembre 2012 ogni Comune dovrà raggiungere il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il Comune potrà chiedere una deroga al ministro dell'Ambiente. E a proposito di rifiuti entro il 30 aprile i trasportatori di rifiuti dovranno avere con loro la copia cartacea della scheda Sistri (sistema di tracciabilità informatica dei rifiuti). Sanzioni da 1600 a 9.300 euro e per i rifiuti pericolosi arresto fino a 2 anni.

Pensioni - Dal 1° gennaio tutti i lavoratori si vedranno calcolata la pensione con sistema contributivo. L'età di pensionamento è fissata per tutti a 66 anni. Per le donne del settore privato il requisito sale gradualmente passando a 62 nel 2012 e si stabilizza a partire dal 2018. Ma la legge non si limita a richiedere il raggiungimento di un'età anagrafica per la maturazione della pensione di vecchiaia. La maturazione del diritto è subordinata anche al possesso di un'anzianità contributiva di 20 anni per i lavoratori che hanno iniziato a versare dopo il 1° gennaio 1996. Inoltre è richiesto che l'importo dell'assegno sia pari a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale con delle eccezioni per chi raggiunge i 70 anni di età. La riforma Fornero ha previsto la pensione di anticipata. Possono accedervi a prescidere dal raggiungimento di una data età anagrafica le persone che possiedono un'anzianità contributiva di 42 anni e un mese (per gli uomini) 41 anni e un mese per le donne, ma si applica una riduzione di importo variabile (dall'1 al 2%) per ogni anno di anticipo. Dal 1° gennaio sono aumentate fino al 24% le aliquote dei contributi previdenziali che dovranno versare i lavoratori autonomi. I contributi cresceranno secondo un meccanismo graduale che si conclude nel 2018.

Sanità - L'Agenzia Italiana dei Farmaci è tenuta entro 120 giorni a individuare nell'ambito dei medicinali di fascia C quelli che potranno essere venduti senza ricetta anche nei corner dei supermercati e nelle parafarmacie.

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Commenti all'articolo

  • liberi_tutti

    02 Gennaio 2012 - 16:04

    Dove sono quegli allocchi che saltavano come scimmie del circo quando è stato detronizzato Berlusconi e che vedevano in Monti il salvatore dell'amata Patria? Dove sono quegli ignorantelli che credevano che questa sostituzione al vertice avrebbe portato a solo dei benefici dimenticandosi del fatto che il presidente del consiglio è il risultato delle elezioni? Adesso che il governo Monti si è rivelato un come un'accozzaglia di Azzeccagarbugli, sono tutti spariti? Per salvare le Banche, Monti sta uccidendo l'Italia, l'economia italiana e quanto ancora si poteva salvare. Tra pochi giorni, al termine delle vacanze natalizie, temo che vedremo i benefici effetti della manovra cresci-Italia. Tanto benefici, da far fuggire tutte le attività a gambe levate dall'Italia. Poi sarà il momento della recessione totale. Dell'insolvenza definitiva dell'Italia. E quindi della bancarotta. Speriamo che qualcuno lo fermi prima.

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  • Ade

    02 Gennaio 2012 - 16:04

    Che sbadato non ho fatto gli auguri alla casta. Auguri de no sbocco de sangue a tutti, maledetti.

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  • sgangemi

    02 Gennaio 2012 - 15:03

    Come d'abitudine dei nostri politici ad ogni finanziaria ci tolgono un pezzo di vita. Siamo al capolinea: il nostro vivere quotidiano non esiste più, passiamo direttamente al patibolo come dal lavoro passeremo direttamente alla bara. La vergogna e la frustrazione più grande è constatare che le lacrime e il sangue solo solo prerogativa dei cittadini e fintanto chè dobbiamo ingrassare le caste e mantenergli i benefici saremo costretti a toglierci anche la pelle. Ci hanno tolto tutto compreso quel barlume di umanità che avevamo ! Ci hanno ridotto in schiavitù in nome di un'Europa che non è mai esistita se non nella mente dei presuntuosi arroganti che ci hanno portato, senza avere la lungimiranza necessaria a valutazioni postume.Come galli in un pollaio si sono gonfiati il gozzo per aver creato l'Europa unita si,ma solo nella loro paranoica superbia riducendo i cittadini a mucche da mungere. Questo non è più un paese per noi italiani noi siamo invisibili. VIA LE CASTE! VIA I POLITI!

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