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Chiesa aperta solo per funerali I fedeli non fanno più offerte

Nel Trevigiano i costi aumentati per corrente e riscaldamento costringono il parroco a chiudere la chiesetta fino a Pasqua

Chiesa aperta solo per funerali  I fedeli non fanno più offerte

Il riscaldamento costa, la corrente elettrica pure e i fedeli, causa crisi, non fanno più offerte. Per questo il parroco della chiesa di Fontanelle (Treviso) ha deciso di chiudere per tutto l'inverno. Riaprirà a Pasqua e solo per i funerali. L'annuncio è stato  dato da don Stefano Taffarel ai fedeli anche attraverso il foglietto parrocchiale: "Dopo le festività, dal 14 gennaio 2012, con la messa prefestiva del sabato, saremo costretti a portare tutte le celebrazioni, eccetto funerali e feste grandi" nella chiesetta accanto agli impianti sportivi del centro "fino a Pasqua,in considerazione degli ingenti consumi" dato che, riporta oggi, lunedì 2 dicembre, la Tribuna di Treviso, "adesso come adesso, le offerte raccolte in chiesa non coprono le spese del riscaldamento e della corrente".

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    03 Gennaio 2012 - 16:04

    ...la chiesa grande e dunque si apre la chiesetta per le funzioni?Contenti i parrocchiani,contenti tutti. Molto probabilmente non ci sono molti fedeli frequentatori e pertanto fa bene il parroco a risparmiare sul riscaldamento.D'altra parte in inverno si entra in chiesa per le funzioni con tanto di giacconi e/o cappotti. Finalmente un parroco economo; tanto lui,essendo stipendiato non ha di che soffrire di freddo in canonica.Abbiamo frequentato per anni le chiese e... di riscaldamento manco ce l'avevamo per l'anticamera del cervello.

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  • blues188

    03 Gennaio 2012 - 13:01

    per cortesia si spieghi meglio, perché mi pare di aver capito che lei paga una 'prestazione' che non desidera. E' così? Preferisce le salamelle del Pci?

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  • agosman

    02 Gennaio 2012 - 19:07

    Il parroco può sempre rivolgersi al suo vescovo e questi al suo diretto cardinale e questo direttamente al Vaticano. La chiesa cattolica possiede il 20-22 per cento del patrimonio nazionale italiano il cui valore da solo basterebbe ad azzerare il debito pubblico italiano. Non parliamo poi delle enormi disponibilità finanziarie che amministra lo IOR cioè la banca vaticana. Insomma offerte da privati, lasciti, otto per mille dallo Stato, obolo domenicale, introiti da innumerevoli fonti e lasciano questo curato di campagna a elemosinare offerte per non lasciare chiusa la sua chiesa? Ma non si vergognano quei sepolcri imbiancati delle alte gerarchie curiali? E’ proprio vero: hanno ridotto la chiesa a una spelonca di ladri dove consacrati e malfattori intingono il pane nella stessa scodella. Non è questa la Chiesa che prevarrà alle porte dell’inferno. La vera chiesa è quella che vive nel cuore sincero di ogni cristiano. E’ quella la Chiesa vera che le porte dell’inferno non intaccheranà mai

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  • fossog

    02 Gennaio 2012 - 18:06

    Pian piano ci stiamo arrivando, arrivando alla civiltà ed alla democrazia vera, quella che RISPETTA tutti i cittadini e non gli butta invece addosso il peso delle fisime di pochi. La religione è cosa personale e privata, chi la vuole se la deve pagare con i propri soldi, e non farsela pagare dalla tassazione sociale di tutti, anche di quelli che non la vogliono, o che ne vogliono un'altra. Inolte non vedo come il ''credere'' in qualcosa POSSA COSTARE SOLDI, non mi sembra logico, altrimenti i poveri dovrebbero essere atei o disconosciuti dal loro presunto dio, no ? se poi andiamo a chiederci COME MAI il vaticano COSTI ai cittadini italiani ''tutti'' come due punti di Pil ogni anno, ALLORA LA IRRAGIONEVOLEZZA DELLA COSA DIVENTA OBBROBRIO.

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