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Il Cinepanettone? E' a Cortina Incendi, party e assenze celebri

Incendio nell'hotel degli sceneggiatori del film di Natale. Non si fa vedere la Marzotto. Frase cult: "Champagne? Solo 800 euro..."

Il Cinepanettone? E' a Cortina Incendi, party e assenze celebri

Le Vacanze di Natale a Cortina di Aurelio De Laurentiis? Il Cinepanettone non è più soltanto cinema, ma vita vissuta. Già, perché a chi ha partecipato al film di Natale, durante le ultime ferie è successo di tutto e di più. Come ricorda Dagospia, per primo è scoppiato un incendio nella casa dello sceneggiatore del film con De Sica e la Ferilli. Carlo e Lisa Vanzina sono stati in tratti in salvo dai vigili del fuoco e sono stati trasferiti all'Hotel Bellevue di Cortina. Ma un incendio ha coinvolto anche il vicino Hotel Majoni: gli ospiti sono stati trasferiti al cinque stelle Miramonti. Molto gossip, inoltre, sul veglione di fine anno da Valsecchi, dove Checco Zalone è stato intercettato in dolce compagnia.

Assenze celebri - C'è da dire che - poco - anche Cortina sente la recessione. Durante le festività natalizie si sono registrate anche celebri assenze: Marta Marzotto non si è mossa da Milano e Sandra Carraro da Roma. Non è stata avvistata nemmeno Daniela Santanché, mentre Cesare Geronzi è andato a Gstaad. Avvistati, invece, Paolo Mieli. Eppure, crisi o non crisi, recessione o non recessione, la suite da 10mila euro al giorno del Cristallo è stata occupata fino a Natale dal re delle carni, Luigi Cremonini. Dopo di lui, invece, è stata presa da un ministro dell'Azerbaijan.

La bottiglia di champagne - Da segnalare, inifine, il servizio dell'ex Iena Alessandro Sortino, che per Piazza pulita di Corrado Formigli si è recato a Cortina per mostrarci come la crisi si faccia sentire, ma ben poco. Emblematica una dichiarazione rilasciata al suo microfono: "Qui una bottiglia di champagne costa 800 euro contro i mille di Montecarlo. C'è un certo risparmio...". E così, in un viaggio tra le pellicce e lo sfarzo, Sortino ci ha mostrato come i ricchi possano nella dorata enclave dolomitica continuare ad essere fieri delle loro fortune.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    03 Gennaio 2012 - 09:09

    Il fenomeno dei botti di fine anno, legato anche ad un benessere che andava crescendo fino a qualche anno fa...potrebbe decrescere, ma per un impoverimento economico che costringerà a tagliare la voce dai singoli "panieri familiari" (...e poi ancora ! ma di difficile soluzione). Non si dimentichi che il fragore di una batteria di botti (meglio dell'acquisto di caccia bombardieri), in notturna, è sinonimo di allegria e festeggiamento... come si può sopprimerlo (semel in anno). Abbiamo gli esempi recenti di popoli che hanno ritrovato la loro libertà...dandovi così sfogo. (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    03 Gennaio 2012 - 09:09

    Le TV, ogni anno, ci danno rappresentazione dei passaggi di fine anno, nella stessa fragorosa lingua, da Australia a girare fino alle isole contrapposte del Pacifico. Comunque li si vogliano frenare...questi botti potrebbero diventare il nostro moderno proibizionismo (e anch'esso legato a "grande crisi") difficile da contrastare...ogni "alloggio" sarebbe un potenziale attentatore alla quiete pubblica (animali compresi) e le "forze comunali" con le loro 500€ di multa, non rientrerebbero neppure dei costi sostenuti in pattugliamento. Italianamente...ci si accontenterà dei soli botti delle bottiglie di "spumante". Allora, se proprio, si cominci dalla vendita, indisturbata degli stessi incriminati botti sulle bancherelle dei mercati rionali. Auguri. Angelo Mandara

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