Cerca

Ai funerali di don Verzé l'assenza di troppi potenti

A salutare il fondatore del San Raffaele non c'erano politici ed eminenze: non si vede neppure Silvio Berlusconi

Ai funerali di don Verzé  l'assenza di troppi potenti

E' un giochetto un po' triste e inopportuno fare la conta di presenti e assenti all'ultimo saluto di una persona. Ma se il soggetto non è affatto comune, determinate circostanze sono destinate a far più scalpore del dovuto. Ed è così che ai funerali di Don Verzè, il fondatore dell'ospedale San Raffaele morto il 31 dicembre 2001, si è fatto notare chi non c'era. Inevitabile partire dall'ex premier, Silvio Berlusconi, grande amico e sostenitore di Verzè, che né alla camera ardente né alla cerimonia di Illasi si è fatto vedere. Tra gli assenti di rilievo anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni (si è scusato, ma aveva "impegni familiari") e la figlia del Cavaliere, Barbara Berlusconi, che del Don fu allieva. Ma oltre a questi volti, che un po' tutti si aspettavano di veder comparire nella piovosa provincia di Verona, a far scalpore è stata l'assenza dei potenti tout-court, o quasi. Pochissimi politici, poche eminenze giornalistiche, industriali o della società civile. In molti si sono dimenticati subito di Don Verzè.

Chi c'era - Tra i presenti, certo il più coraggioso è stato l'ex sindaco di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari. Si sono poi fatti vedere anche l'attore Renato Pozzetto, l'ex titolare del dicastero della Sanità, Ferruccio Fazio, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il consigliere d'amministrazione della Fondazione San raffaele, Vittorio Malcalza, e il cantante Albano Carrisi, che ha salutato Don Verzè cantando. Tra chi è arrivato fino a Illasi, infine, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, al centro di un nervosissimo siparietto con alcuni cronisti e con un contestatore poi (guarda il video su LiberoTv).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gian60

    04 Gennaio 2012 - 19:07

    E' un classico: fin che la nave và, tutti a bordo festanti con frizzi e lazzi; al primo accenno di maretta, tutti giù a terra il più lontano possibile. L'estremo saluto a chi per una vita hai apprezzato è un minimo sindacale altrimenti dimostri d'essere ciò che sei ...... e qui mi fermo.

    Report

    Rispondi

  • aifide

    03 Gennaio 2012 - 19:07

    di essere indagati in quanto presenti: si sa il presenzialismo è pubblicità gratuita!

    Report

    Rispondi

  • valerio5

    03 Gennaio 2012 - 17:05

    serviva a formigoni, a fazio, al berlusca, per i loro turpi affari, ma saltato il tappo questi loschi individui se la sono data a gambe levate, tutti cattolicissimi, che non hanno avuto neanche la pietà umana verso la morte, per di più per un loro grande amico , ma evidentemente amico solomente per gli affari loschi che hanno portato il san raffaele alla bancarotta!!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • dubhe2003

    03 Gennaio 2012 - 15:03

    ...che dagli amici mi...Nessuna meraviglia; di codardi empi,è piena la società.I veri amici sono quelli che ti stanno vicino anche nelle avversità. Non approvo Sgarbi,quando esce dalle righe che contrastano dalle sue notevoli conoscenze.Lo apprezzo moltissimo per il coraggio che dimostra e per non essere un uomo vigliacco,cosa molto rara oggi.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog