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Il giudice ha messo i pannoloni a un gregge di pecore

Il sindaco di Fasano vieta a un pastore il pascolo sulla via pubblica. Interviente il Tar: sì alla passeggiata ma con un "rimedio"

Il giudice ha messo i pannoloni a un gregge di pecore

Il giudice mette i pannoloni alle pecore. Finisce così la guerra tra il Comune di Fasano e un pastore del posto. Il Tar ha deciso: se il pastore vuole continuare a far pascolare le sue pecore sulla strada pubblica, deve girare con una scopa e una paletta per pulire i resti indesiderati della passeggiata. Oppure, se vuole risparmiarsi l'improba fatica, deve mettere ipannoloni alle pecore. Il ricorso al giudice amministrativo - come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno - era stato presentato dallo stesso pastore contro l'ordinanza del sindaco Lello Di Bari che gli aveva vietato di transitare con il gregge su una strada di Fasano.

 «Nel caso in esame – hanno sentenziato i giudici amministrativi – sussiste il potere del sindaco di emanare l’ordinanza impugnata, che è diretta a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini, individuabili nella diffusione di malattia a causa della prolificazione di insetti, nella necessità di garantire il decoro urbano e nella necessità di evitare «incidenti con i veicoli e i danni alle persone o cose. Pertanto, non appare illogica o arbitraria l’ordinanza in questione che prescrive la necessità, per il passaggio nel tratto di strada abitato, di strumenti idonei alla raccolta delle suddette deiezioni e alla disinfestazione settimanale del tratto in narrativa allo scopo di evitare prolificazioni di insetti».

 

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    07 Gennaio 2012 - 19:07

    a esami psichiatrici e psicologici,prima che dissestino e sovvertano valori e società.La spesa e il tempo per i pannoloni,spetta al pastore? che mentre pulisce,perde anche le pecore?Facesse usare il letame ai contadini che passano per genuini prodotti trattati con robaccia e facesse lavorare gli spazzini che fanno poche ore

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  • il dottore

    05 Gennaio 2012 - 07:07

    non è il solo a subire tale umiliazione pur di svolgere il proprio lavoro ormai noi pastori siamo costretti all'estizione causata da persone sempre più insensibili al passaggio di pecore che sono considerate animali di serie inferiore ad altri visto che ogni giorno la stampa da sempre ampi spazi a cani e gatti che possono viaggiare in treno in aereo in bus e spesso non pagano il biglietto, ma siamo proprio arrivati al capolinea se si pensiamoche gli animali che per natura ci anno dato da mangiare quali la pecora la mucca o il cavallo oggi sono messi alla gogna come animali nocivi sarà anche questa una questione di moda speriamo che qualche programma incominci a far scorrazzare sul banco qulche pecora o vitello o perchè no un maiale, forse aiuterebbe a ripensare a come eravamo e guardiamo anche in india dove le mucche vanno tranquillamente per strada e sono rispettate, tanti paesini si vantano di avere certe produzioni provenienti dalla trasformazione del latte locale poi

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  • blues188

    04 Gennaio 2012 - 18:06

    nel gregge si cela sicuramente il gruppo dei commentatori sinistrati e seguaci di K. Matx

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  • capitanuncino

    04 Gennaio 2012 - 16:04

    Quando passavano le vacche o i cavalli la gente era contenta.Si armavano di una paletta e raccoglievano da loro i resti della passeggiata,mettendolo in un secondo tempo nell'orto o nei vasi dei fiori.Quello che una volta era facilissimo adesso è impossibile.

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