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Salasso su farmaci e analisi Pagheremo 140 euro in più

Stangata sanitaria: aumentano anche i ticket, ma: l'incidenza della gabella su visite e pronto soccorso varierà da Regione a Regione

Salasso su farmaci e analisi Pagheremo 140 euro in più

Dopo carburanti, autostrade, bollette e nuovi bolli, anche curarsi quest’anno costerà un po’ di più. Circa 140 euro a paziente, secondo uno studio realizzato “Quotidiano Sanità” su dati Istat, Agenas, ministero della Salute e Regioni. Complessivamente nel 2012 la spesa per i ticket sanitari aumenterà di circa 500 milioni di euro rispetto al 2011, passando da 4 miliardi e 61 milioni a 4 miliardi e 546 milioni, e questo si tradurrà in una spesa complessiva per ticket sanitari di 140 euro in più per ogni italiano. Tra farmaci, analisi, visite e pronto soccorso un salasso che prevede delle differenze a seconda della regione in cui si vive. Come se non bastasse poi nel 2014 arriveranno nuovi ticket e la spesa arriverà a 6,6 miliardi per la compartecipazione.

La voce più corposa dei rincari per quest’anno è dovuta ai ticket specialistici. Secondo lo studio “Dossier Ticket 2012”, la spesa media procapite lieviterà di 99 euro l’anno per quei i cittadini non esenti (vale a dire il 54% della popolazione che per patologie e soglia di reddito non devono pagare). Chi, invece, fortunatamente non è affetto da malattie congenite o patologie croniche che danno diritto all’esenzione dovrà pagare per visite mediche, analisi e pronto soccorso nei casi non urgenti un ulteriore contributo, appunto la “compartecipazione”. Conseguenza diretta dell’adozione in quasi tutte le Regioni del “super ticket” di 10 euro sulle ricette per visite ed esami che l’anno scorso è scattato solo da agosto in poi e soltanto in poche regioni.

Il super ticket va ad aggiungersi al ticket in franchigia di 36,15 euro già in vigore dell’anno scorso. Regioni e province autonome hanno scelto strade: chi ha applicato quello da 10 euro subito e senza modifiche, chi invece non lo ha applicato per niente, chi lo ha modulato in base al reddito e chi, infine, lo ha modulato in base al tipo di prestazione.

Ci si può consolare con la certezza (?) che quest’anno non dovrebbero aumentare i contributi sui farmaci: infatti il ticket farmaceutico aveva subito un incremento record già nel 2011. È bene ricordare che percentualmente l’incidenza media era aumentata dal 7,3% del 2010 al 14,4% nei primi nove mesi del 2011, con una spesa pro capite, sempre le le categorie definite “non esenti”, dai 29 euro del 2010 ai 40 euro dell’anno appena concluso. Complessivamente la spesa per ticket da gennaio a settembre del 2011 ha toccato quota 974,305 milioni di euro che, proiettati sui 12 mesi, porterebbe il totale della quota ticket a circa 1,3 miliardi di euro. Per il 2012 non sono previsti nuovi incrementi significativi, in attesa della riforma dei ticket che scatterà ma soltanto a partire dal 2014.

Infine il contributo sulle visite al Pronto Soccorso (“codice bianco”, secondo la scala Triage gli interventi definiti non urgenti), annovera da quest’anno anche l’applicazione del ticket di 25 euro pure in Basilicata, unica regione a non aver mai applicato il contributo. C’è anche da dire che da Nord a Sud il ticket per la visita in Pronto Soccorso - introdotto dalla finanziaria del 2007 per disincentivare i ricorsi impropri - è diverso. Nelle province autonome di Trento (fino a 75 euro) e Bolzano (fino a 100 euro), il record. Segue la  Campania dove la quota è a 50 euro. Alcune Regioni e province (Bolzano, Trento, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Calabria) prevedono, oltre al ticket il pagamento aggiuntivo per le prestazioni diagnostiche.

di Antonio Castro

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Commenti all'articolo

  • maurnarg

    06 Gennaio 2012 - 09:09

    Far pagare ticket per i ricoveri è assurdo, trovo però giusto far pagare, in base al reddito, un contributo sulla degenza. Insomma durante ricovero si usufruisce di pasti e biancheria pagare almeno 5 euro per colazione, pranzo, cena e biancheria lo trovo giusto. A casa mediamente si spende molto di più.

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  • Oreste1968

    06 Gennaio 2012 - 01:01

    Quelle poche volte in cui sono andato al pronto soccorso, ho sempre visto un numero spropositato di extracomunitari presenti e non sto parlando di una mamma o un papà con il figlio, più facilmente erano ragazzi e uomini sempre con qualche parte del corpo ferita. Certo, tanto possono andare a farsi curare, alzarsi e andarsene via senza neppure dichiarare chi sono e se sono regolari oppure no. Però voglio essere ottimista, sicuramente anche loro poi pagheranno il ticket! ah ah ah ah ah

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  • roda41

    05 Gennaio 2012 - 21:09

    contutto quello che dobbiamo rimborsare? PERCHE' non tolgono privilegi,ENTI inutili,e rimborsano loro,quanto rubato?

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  • nlevis

    05 Gennaio 2012 - 19:07

    i pronto soccorsi di tutta Italia erano presi d'assalto da cittadini che, non trovando il medico di famiglia, se ne approfittavano per ogni minima cosa. (Lasciamo perdere la Guardia Medica che spesso ha in organico medici "trombati" o alle prime armi che fanno tirocinio.) Quindi penso che i casi ritenuti gravi, secondo me non devono pagare, gli altri che intasano il pronto soccorso è giusto , visto il disagio e la confusione che creano, almeno sappiano che devono pagare: molti staranno più attenti a scambiare un leggero problema con un evento drammatico. Purtroppo oggi, per molti medici di famiglia, la professione non più una missione e forse non hanno neppure più tutte le capacità necessarie per formulare una diagnosi corretta. Sono stati troppo abituati a utilizzare una sproporzione di analisi scientifiche: il paziente ormai è un insieme di "pezzi" da delegare allo specialista relativo.

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