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Torino, suicida dopo incidente Temeva di perdere il lavoro

Un impiegato tampona un'auto poi si accoltella al petto. Temere la disoccupazione anche se la sua azienda non è in crisi

Torino, suicida dopo incidente Temeva di perdere il lavoro

Ai familiari aveva rivelato di aver paura di perdere il lavoro. Forse sono state queste preoccupazioni a spingere Dino Armarolli, impiegato in una ditta di vernici di Moncalieri, a togliersi la vita nel  Torinese, subito dopo un incidente automobilistico. Il suo corpo è stato trovato n via La Loggia, vicino la centrale elettrica di Vinovo, a circa 300 metri di distanza dalle auto incidentate, coperto di sangue e con un coltello ancora piantato nel corpo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri Armarolli questa mattina stava andando al lavoro quando, nel tentativo di superare un’altra vettura, i veicoli sono slittati sull'asfalto ghiacciato uscendo di strada. L'uomo è andato ad sincerarsi dello stato di salute delle due persone sull'altra macchina, poi si è allontanato e si è molto probabilmente trafitto da solo al cuore con il coltello del pranzo al sacco che aveva con sè. L'uomo era sposato e aveva due figlie minori.
Armarolli lavorava per la Bienne, una ditta di medie dimensioni con un centinaio di dipendenti. Secondo fonti aziendali, non è in crisi. Lavora per il settore dell'automotive e si occupa della verniciatura di plastiche. Erano state chieste negli ultimi mesi alcune ore di cassa integrazione ordinaria per riduzione delle commesse, ma in numero limitato. «L'azienda sta affontando la crisi in modo gestibile», afferma un dirigente che vuole restare anonimo. E per il momento, nessuna procedura di mobilità era stata avviata e nessun licenziamento era stato preannunciato. Gli stessi operai confermano che stavano lavorando tutti, e che nessuno di loro era preoccupato. Armarolli però ultimamente lo vedevano teso, chiuso, taciturno. Diverso dal solito.

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Commenti all'articolo

  • oldcaesar

    06 Gennaio 2012 - 10:10

    C'è una psicosi, un terrore non più blandito da nessuna ombra di ottimismo o speranza che prima ti uccide dentro e poi... Collaborazione chi l'ha vista? Buon senso poco, egoismo tanto. Possibile che i nostri soloni non se ne rendano conto? Suicidarsi con una coltellata non è come premere un grilletto, è un gesto che dovrebbe far riflettere su come le persone più sensibili avvertano questa crisi e questa insicurezza durante la quale ancora tanti intoccabili, bravi a parole e meno nei fatti, continuano a festeggiare.

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