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Svolta nel duplice omicidio Trovata borsa con 10mila euro

Smentita la notizia sul ritrovamento dell'arma che ha ucciso padre e figlia. In mattinata ritrovata la borsa contenente contanti per 10mila euro

Svolta nel duplice omicidio Trovata borsa con 10mila euro

Il Comandante dei carabinieri della Capitale ha smentito la notizia circolata un'ora fa riguardo il ritrovamento della pistola utilizzata nel duplice omicidio del cittadino di 31 anni e sua figlia di 9 mesi.

Ritrovata la Borsa - I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e della Sezione Crimini Violenti del Ros hanno ritrovato la borsa al cui interno si trovano contanti ed effetti personali delle vittime della tragica rapina avvenuta l'altra sera a Torpignattara. L'oggetto è stato rinvenuto in un punto poco distante dal luogo del duplice omicidio. Stando alle prime rivelazioni, all'interno della borsa ci sarebbero molti contanti, quasi 10mila euro Gli oggetti sono ora all'esame del Ris.

Parla Liyan - L'uomo cinese e la figlia di 9 mesi uccisi barbaramente martedi 3 gennaio sarebbero morti a causa di un solo colpo di pistola che ha trapassato il cranio della piccola per poi finire nel cuore dell'uomo. Una dinamica assurda che ora dopo ora  comincia a prendere forma grazie anche alle dichiarazioni della moglie dell'uomo ucciso, Liyan. "Ho avuto come la sensazione che un uomo  con il cappello a visiera ci stesse seguendo, da quando avevamo abbassato la saracinesca. Accelerava o diminuiva il passo a secondo della nostra andatura e parlava al cellulare. Forse non c'entra nulla con la rapina, ma una cosa è certa, quando si è allontanato abbiamo trovato ad attenderci quei due". Alla luce di ciò gli inquirenti pensano che le persone coinvolte nel duplice omicidio siano tre, probabilmente tossici che conoscevano la famiglia cinese. "Mio marito teneva la bambina in braccio, in strada era tutto buio. Poi, davanti al portone di casa,  sono arrivati quei due che ci sono saltati addosso: non ho capito più niente - continua la donna - Mi hanno strappato  la borsa, mi sono girata verso Zeng e l'ho visto in ginocchio. La bimba era già per terra, credevo avesse sbattuto la testa." Liyan è ancora sotto shock ma trova la forza per ricordare. Non si era accorta che i rapinatori avevano sparato per questo è corsa dietro ai banditi per qualche decina di metri per poi tornare indietro. Ha preso in braccio la piccola e ha atteso i soccorsi in mezzo alla strada.

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • roda41

    07 Gennaio 2012 - 13:01

    hanno portato fiori,si sono cosparsi di cenere,hanno dichiarato lutto cittadino? E pure noi,se non ho ricordo ricordatemelo,abbiamo proclamato lutti cittadini in casa nostra,quando NOSTRI concittadini sono stati barbaramente uccisi con la violenza da stranieri, o da ubriachi stranieri alla guida e i loro compatrioti si sono cosparsi di cenere il capo? Cioè si,la morte è morte e ogni essere umano è un essere umano,ma da qui a renderci e sentirci colpevoli tutti,STABILENDO UN PREDOMINIO che si vede in pretese sempre più assurde da parte di stranieri che volevano persino toglierci simboli della nostra religione,subendo noi,c'è il mare.

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  • marari

    07 Gennaio 2012 - 11:11

    una borsa con dentro tutto quel denaro non è logico. Allora perché sparare ad una bambina ed al padre se il movente della rapina cade? Mi sbaglierò ma la pista dei tossici sembra cadere, sopratutto se non prendono neppure un euro. Mi dispiacerebbe per gli abitanti di questo quartiere se si scoprisse che purtroppo ci sono realtà più subdole. Vedremo.

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  • gasparotto

    06 Gennaio 2012 - 19:07

    Se arrivano trafelati due delinquenti matricolati ed intimano a te e tua moglie che portate una borsa piena di soldi:"O LA BORSA O LA VITA",è giocoforza che obtorto collo,devi scegliere di mollare la borsa.Di fronte ad una pistola alla tempia non ci sono scelte. I cinesi hanno scelto di non mollare la borsa ed hanno dato in cambio la vita. Certo il delitto è esecrabile e vile sotto ogni punto di vista,specie se a perdere la vita è una neonata incolpevole. Io una volta fui rapinato di un portafogli in metropolitana,mantenni sangue freddo e non reagii,feci finta di nulla.In mezzo alla ressa,avrei potuto ricevere una coltellata alla pancia. Ebbi più problemi a riavere copia dei documenti persi,con la buracrazia e carabinieri. Oramai bisogna andare a scuola di arti marziali e di strategia comportamentale. Le doglianze dopo che accadono crimini non servono a nulla.La vita è sacra ed unica,attrezzarsi per conservarla. Ci sarebbero stati tutti questi piagnistei se fossero stati italiani?

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  • petergreci

    06 Gennaio 2012 - 19:07

    Immaginiamo che ad essere uccisi fossero stati due italiano per mano cinese: già immagino le dichiarazioni dei vari dirigenti leghisti che avrebbero addossato agli stranieri anche le bombe contro Falcone e Borsellino...Inoltre, ricordo che quando Veltroni era Sindaco di Roma, ad ogni fatto di cronaca nera, un susseguirsi di dichiarazioni dei vari Alemanno e PDLini vari...insomma la cialtroneria della destra italiana ha uno spred a 10000.

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