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Bergamo, "macelleria italiana" Sul web gli danno del razzista

Treviglio, il negozio va male. La voce: gestito da marocchini. Macellaio mette il tricolore. Bufera su Facebook: "Boicottiamolo"

Bergamo, "macelleria italiana" Sul web gli danno del razzista

Dura la vita ad essere italiano in Italia. L'ha provato la propria pelle un macellaio di Treviglio, a un pugno di chilometri da Bergamo: sulla sua vetrina ha messo un tricolore e un cartello con su scritto, in bella evidenza "Macelleria italiana, siamo italiani" e giù insulti su Facebook. Qualcuno ha parlato di razzismo, altri addirittura di nazismo, molti hanno proposto il boicottaggio. La storia, assurda, l'ha riportata L'Eco di Bergamo e l'ha ripresa Cristiano Gatti su Il Giornale. Antonino Verducci, questo il nome del macellaio, ha cercato di dare una svolta agli affari che erano iniziati ad andare male. Qualcuno aveva messo in giro la voce che il negozio fosse gestito da marocchini musulmani. Il caso, questo sì, di razzismo, si trasforma in beffa quando Verducci decide di mettere il suo cartello "per fare chiarezza, per evitare qualsiasi equivoco". Lo sbandierato made in Italy, però, non va giù a molti utenti dei social network. Che in nome di un male inteso senso di accoglienza straparla di razzismo riducendolo in buffonate.


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  • Franztradizione

    11 Gennaio 2012 - 14:02

    E' ora che le persone degne d'esser chiamate tali - e pure i media in buona fede - prendano una posizione netta e coraggiosa contro l'imperio di questi c.d. "social networks", non- luoghi di sfogo delle bassezze della plebaglia fannullona di tutto il globo terracqueo. I danni che per il tramite di essi il nichilismo dilagante può provocare sono sotto gli occhi di tutti; solidarietà senza se e senza ma agli esercenti coinvolti in tale brutta vicenda, e ai beoti che trascorrono le poprie grame esistenze incitandosi e aizzandosi a vicenda al grido di solgans politically correct, un salutare invito: trovatevi un lavoro!!

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  • franziscus

    11 Gennaio 2012 - 09:09

    e quasi sempre i figli sono di sinistra

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  • eureka.mi

    11 Gennaio 2012 - 00:12

    E' ora che diventiamo tutti più campanilisti, che sbandieriamo la nostra italianità non preoccupandoci di quelli che gli stranieri possono dire di noi. A fronte di tanti negozi arabi che vendono dalla carne ai divani e coperte con odori mefitici all'entrata dei loro negozi e che sono poco invitanti anche da vedere noi italiani abbiamo di che vantarci, i negozi italiani sono molto più puliti e facciamolo pure notare. I nostri metodi sono invidiati in tutto il mondo.....tranne che in Italia. Rimediamo!

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  • Il_Presidente

    10 Gennaio 2012 - 21:09

    il popolino pezzente ideologizzato di facebook ha perso un'altra occasione per stare zitto. Purtroppo finchè gli immigrati si sentiranno coccolati,vezzeggiati,protetti... finchè ci sarà xenofilia continueranno ad affluire in Italia ed a distruggere tutto come peste bubbonica. Sveglia, buonistume patetico. Questi morti di fame distruggeranno la nostra economia, sbraneranno il nostro welfare, devasteranno la nostra identità e cultura (ah, si non ve ne frega niente,meglio un informe calderone di meticciato senza capo nè coda) degraderanno e sporcheranno tutto (tradizioni culinarie comprese, ahime) e -dulcis in fundo- i loro figli ci fregheranno il lavoro. Se non fossimo nell'italietta buonista, coccolaimmigrati, accogliente con cani e porci ecc ecc direi che bisogna opporsi al cancro immigratorio.

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