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Pratiche per falsi invalidi, presa dipendende Asl di Pavia

La donna si faceva pagare per ogni certificato emesso. Lei stessa prendeva un assegno da 5mila euro dichiarandosi cieca assoluta

Pratiche per falsi invalidi, presa dipendende Asl di Pavia

Un'impiegata dell'Asl di Pavia è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di corruzione e truffa per aver falsificato 135 pratiche di invalidità, con un danno per l’Inps di 1,3 milioni di euro.   L'impiegata, addetta all’ufficio invalidi, avrebbe istruito false pratiche di rimborso per indennità di accompagnamento o per malattie inesistenti, emettendo i relativi ordini di pagamento e percependo un compenso dai beneficiari della truffa. La donna si sarebbe, inoltre, attribuita un rimborso di 5.000 euro dichiarandosi cieca assoluta e facendo risultare anche la madre come non vedente, con maggiorazione della pensione; il figlio invece percepiva un rimborso per indennità di accompagnamento per familiari deceduti, anche in questo caso un palese falso.

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Commenti all'articolo

  • amb43

    15 Gennaio 2012 - 09:09

    non ha importanza se sono del nord o del sud, occorre stanarli e colpirli con la galera (sono ladri no?) . Punire soprattutto i medici , o chi per essi, che firmano i documenti falsi per questi invalidi falsi !

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  • roda41

    14 Gennaio 2012 - 18:06

    sono tutte COSTITUITE DA meridionali emigrati ,che stranamente hanno trovato eserciti di altri meridionali sul luogo!!!! Ma con simili idee come può l'ITALIA ANDARE AVANTI? rendetevi meno RIDICOLI !

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  • roda41

    14 Gennaio 2012 - 10:10

    in serie RIPETUTA,,del Nord? o la libertà è unilaterale?

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  • blues188

    13 Gennaio 2012 - 18:06

    A onor del vero va detto che la egregia signora che ha percepito il non dovuto pare sia di origine settentrionale, il cognome in fatti fa Massolini, quindi non sembra di origini diverse dalle terre nordiche. Tuttavia quanto detto prima non cambia. E poi ripeto l'ennesima volta: il marcio c'è ovunque, anche in kazakistan, ma mediamente la percentuale è fisiologica. Al Sud invece tale percentuale sale a cifre spaventose, di quasi tre cifre. Si chiede mai il perché? O i dirigenti comunisti le vietano di pensare queste cose?

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