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Taxi, rabbia Milano e Roma Sciopero e botte a chi lavora

Braccia incrociate in molte città. Le auto dei crumiri circolanti danneggiate. Verso la precettazione: disagi per i cittadini

Taxi, rabbia Milano e Roma Sciopero e botte a chi lavora
I taxi minacciano guerra aperta alle liberalizzazioni del governo. In molte città i guidatori delle auto bianche hanno incrociato le braccia creando non pochi disagi ai passeggeri. A Termini e Fiumicino, in maniera selvaggia, i tassisti non prendono passeggeri e si riuniscono in assemblee spontanee. Proprio ieri, in un'assemblea spontanea, i tassisti si erano dati appuntamento alle 9 di oggi sotto palazzo Chigi, pronti a "scatenare l'inferno". E così è stato. Atti di violenza si sono registrati proprio davanti al Palazzo (lungo via del Corso angolo piazza Colonna), senza che le forze dell'ordine intervenissero. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro i pochi taxi circolanti. In un caso i manifestanti hanno divelto dalla carrozzeria di un taxi circolante il numero della licenza. Alla domanda dei giornalisti se sia in corso uno sciopero, la risposta dei manifestanti è stata: "E' in corso una assemblea". Alla domanda se siano rispettati i servizi pubblici essenziali, la risposta dei manifestanti che non espongono alcun striscione sindacale è stata: "Non sappiamo quanto durerà l'assemblea".

Precettazione in vista - L’Autorità di garanzia sugli scioperi sta valutando l’ipotesi di scrivere ai prefetti affinchè valutino se ci sono gli estremi per un’ordinanza di precettazione dei taxi alla luce dei gravi disagi che si stanno verificando nelle principali città italiane.

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  • ilmagooz

    14 Gennaio 2012 - 11:11

    Fermo restando che la liberalizzazione dei taxi non è la priorità assoluta tra le liberalizzazioni da attuare per abbattere i potentati e gli oligopoli italiani, è comunque un nodo da affrontare. Si lamentano perché i clienti sono pochi. Io all'estero uso i taxi perché le tariffe sono congrue ed economiche invece le poche volte che ho usato un taxi in Italia me ne sono pentito a causa dei prezzi esagerati. Senza contare i frequenti atteggiamenti truffaldini da parte degli operatori.

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  • dicocomelapenso

    14 Gennaio 2012 - 10:10

    una belle invettiva contro la sinistra cattocomunista marcia e purulunta ci sta sempre bene. Tuttavia, nel caso specifico dei tassisti e almeno a Roma l'associazione e' di destra che piu' destra non si puo' e sono sempre stati difesi dalla destra, Alemanno in primis. Ora, o la destra estrema e' diventata sinistra o il fenomeno delle corporazioni, cancro della societa' italiana, ha poco a che vedere con il colore politico, tanto e' vero che oggi le maggiori proteste contro le liberalizzazioni si trovano su Libero e Il Giornale. Potremmo anche aggiungere che solo in Italia, probabilmente come retaggio del fascismo, si professa di destra, e pure liberale, chi e' a favore delle corporazioni, siano esse tassisti, avvocati, medici, notai, commercianti, ecc., ecc.

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  • paulbiagi

    14 Gennaio 2012 - 09:09

    Io sono uno di quelli che non l'ha pagata avendola presa nel 2006 dopo 7 anni di precariato(con l'affitto che pagavo ne avrei comprate 3).adesso,secondo voi al tassista i soldi li buttano dentro la macchina?Dopo mezz'ora di attesa se un cliente ti da 5 euro a fine giornata su un turno di 8 ore,quanto puo' fare?Parlate per parlare o solo perche' vi sentite frustrati?I posteggi strapieni di auto li vedo solo io o voi girate con le bende come i cavalli?Ma fatemi il piacere.....

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  • maurnarg

    14 Gennaio 2012 - 00:12

    Conosco figli che si sono fatti comprare la licenza da papà e poi lavorano quando gli pare, ovviamenti mai il sabato ,la domenica e non la notte che devono andare in discoteca. In tempi di crisi, un lavoro semplice semplice, da licenza media, di massima libertà, con un discreto guadagno e senza rischi imprenditoriali ( è mai fallito un taxista?) dove lo trovi? E se sono tanti, perchè nelle città nelle ore di punta o il sabato e la domenica o dopo le 21 ci sono le lunghe code di attesa nelle stazioni o aeroporti? Se non hanno nemmeno voglia di lavorare, lo permettessero agli altri almeno quando servono più mezzi o quando non ne hanno voglia loro. Continuando con questa arroganza temo che non lavoreranno più anche se rimanessero in pochi.

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