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Il capitano: scoglio non segnalato

Il comandante nega le accuse di ritardi e disservizi nei soccorsi. "Gli uomini dell'equipaggio sono stati gli ultimi ad abbandonare la nave"

Il capitano: scoglio non segnalato
È in corso negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio l'interrogatorio del comandante della Costa Concordia, la nave naufragata al largo dell'Isola. Il comandante  Francesco Schettino dovrà ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa. Da quanto è finora trapelato, il comandante avrebbe detto agli inquirenti che la tratta da lui seguita era una tratta turistica consentita e che lo scoglio su cui si è incagliata la nave non era segnalato sulle carte nautiche. Inoltre ha negato le accuse dei passeggeri che avevano denunciato ritardi e disservizi nei soccorsi. "Gli uomini dell'equipaggio della nave Costa Concordia sono stati gli ultimi ad abbandonare l'imbarcazione, assicurandosi prima di salvare i passeggeri" .

La dinamica
- Stando alle prime ricostruzioni, l'urto contro lo scoglio che ha squarciato la chiglia della Costa Concordia è avvenuto probabilmente alcune miglia prima dell'isola del Giglio. L'equipaggio ha probabilmente immaginato, in un primo momento, di poter gestire l'emergenza. Quando ciò è parso impossibile, il comandante ha ordinato di cambiare rotta e di dirigere verso l'Isola del Giglio. Proprio l'avvicinamento alla terraferma, secondo molti soccorritori, ha impedito che l'incidente avesse conseguenze ancor più tragiche e che la nave si inabissasse.

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • blues188

    15 Gennaio 2012 - 19:07

    dire la verità? Infatti è già emerso che quel giro lo facevano in tanti, per salutare i parenti e gli amici. Propongo i lavori forzati per quel capitano e i suoi subalterni, finché lo scoglio in oggetto non se ne vada dal suo posto

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  • angelo.Mandara

    15 Gennaio 2012 - 10:10

    Paradossi all'italiana...Come tentare di far passare un "bisonte" del mare, a raschiare il fondo, in mezzo alla cruna d'un ago? Ma quante volte era già riuscito? Dove ci si potrebbe chiedere se il mare calmo di questi giorni non sia stato addirittura una sfortuna? Da più parti si paragona "l'incidente" alla nave Costa Concordia, avvenuta davanti all'Isola del Giglio a quella più famosa del Titanic. Il confronto lo trovo affrettato ed irriverente, a danno del Titanic, per responsabilità e serietà dell'evento. Scoglio contro iceberg, distanza dalla costa...inconfrontabili, tempi molto lontani tra loro con tecnologie ora molto più avanzate...se tutto corrisponde, a sentire il Procuratore capo di Grosseto sembrerebbe che queste crociere avessero l'usanza di "salutare", passando davanti all'Isola, con suono di sirene...ma non è chiaro chi. (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    15 Gennaio 2012 - 10:10

    Il Comandante che abbandona la nave verso la mezzanotte, quando gli ultimi paasseggeri, alle sei del mattino, ancora stavano sulla nave. La Costa crociere che da anni è passata di proprietà U.S.A. Collegando il tutto e se tutto corrisponde, mi pare un altro allucinante disastro "all'italiana"...dove "qualcuno" avrebbe tentato di portare a spasso, via mare, una sorta di grattacielo, come fosse un "moscone" da spiaggia...una pretesa un pò eccessiva. Saluti. Angelo Mandara

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  • marcolelli3000

    15 Gennaio 2012 - 07:07

    ma c'e' da chiedersi a chi e' venuta in mente l'idea di andare cosi' vicino all'isola? al comandante o alla compagnia?

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