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Il governo dei Professori messo sotto dai tassisti

Terzo Polo con Pdl e Lega: su farmacie e auto pubbliche Monti rischia di trovarsi sotto. Governo convoca sindacato taxi

Il governo dei Professori messo sotto dai tassisti

Il governo avrebbe convocato i rappresentanti di tutte le sigle sindacali dei tassisti per martedì 17 gennaio, alle 18, a Palazzo Chigi. È quanto si apprende da fonti sindacali. Leggi l'articolo di Paolo Emilio Russo: i tassisti mettono sotto il governo dei Professori.

Su taxi e farmacie il governo rischia un clamoroso “indietro tutta”. Numeri alla mano, infatti, in Parlamento non c’è una maggioranza favorevole alle misure. Mario Monti ne ha dovuto prendere atto ieri quando  ha ricevuto - per prima - la delegazione del Terzo Polo. Anche loro, come Pdl e Lega, consigliano di rimandare o accantonare l’intervento sulle due categorie in rivolta.

Il presidente dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il vicepresidente di Fli Italo Bocchino, il presidente di Api Francesco Rutelli hanno fatto ingresso a Palazzo Chigi alle tredici. «Sì alle liberalizzazioni, ma per prime quelle importanti, che svecchiano settori ostaggio dei poteri forti, come le banche o le assicurazioni», hanno detto. O, per esempio, la distribuzione del gas. «Intervenire ora su taxi e farmacie», invece, «rischia di bloccare tutto, far mancare i numeri». Meglio, secondo i tre, «rinviarle ad un secondo momento, più avanti». L’intenzione è maturata dopo due riunioni: la prima, che ha visto la partecipazione di 40 deputati, la seconda, ieri, con i soli leader, nello studio del presidente della Camera Gianfranco Fini. Una posizione, quella espressa a Monti, in linea con le dichiarazioni di molti parlamentari del Terzo Polo e, in particolare, con quelle di Chiara Moroni, Fli, che, addirittura, ha guidato in Parlamento l’opposizione alla liberalizzazione delle farmacie, definendola «punitiva» e «non utile».I L’orientamento del Terzo Polo questa volta rischia di essere decisivo: Pdl e Lega, infatti, già si erano espressi contro gli interventi prospettati e, come ha dimostrato il voto sull’arresto di Nicola Cosentino, controllano la maggioranza del Parlamento. Lo hanno ribadito al premier il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che lo ha incontrato insieme ai capigruppo Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri: «Il nostro sostegno sulle misure non è per nulla scontato». La posizione del partito, ha detto successivamente Gasparri, sarà valutata «tenendo conto degli interessi di tante realtà,  settore per settore». E, comunque, «il governo ha il dovere di ascoltare taxisti e farmacisti», gli ha fatto eco Cicchitto. «Noi siamo favorevoli che ci sia una ferrovia che funzioni meglio, vogliamo che le reti dell’energia producano servizi migliori e meno cari, siamo per più farmacisti e notai purché queste professioni vengano gestite al meglio», ha detto Alfano, «ma se semplicemente spostiamo un po’ di farmaci alle coop rosse non è una liberalizzazione, è solo un favore a qualcuno».

Per tre quarti del Parlamento, dunque, Monti farebbe bene a meditare meglio le misure. Il restante quarto è il Pd, ricevuto in serata. Pier Luigi Bersani, rimasto un’ora e mezza a Palazzo Chigi, ha ribadito il sostegno dei democratici alle liberalizzazioni, citando i farmaci di “fascia c”. Il premier ha ribadito a tutti che le bozze circolate non sono definitive, che il governo «comprende le proteste», ma che si tratta di misure «per lo sviluppo» e non saranno «punitive di categorie particolari». Comunque i tecnici si sono rimessi al lavoro: il decreto dovrebbe essere pronto tra una settimana, dovrebbe includere interventi sulle banche. Toccherà a Monti scegliere se mettere la fiducia, rischiando lo scontro totale e, addirittura, la crisi, o consentire una discussione - e quindi modifiche - in Parlamento. La terza via è che si anticipino altre misure e si rinvii ad un momento successivo il doppio intervento su farmaci e taxi.

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • Xilema75

    15 Gennaio 2012 - 12:12

    Io sono assolutamente a favore dei farmacisti che vengono trattati da ladri e approfittatori quando invece fanno il loro lavoro in modo impeccabile e nessuno può avere da dire perché non esiste un servizio migliore in Italia. OK guadagnano bene ma magari è proprio a causa di quei guadagni che funzionano bene. Secondo me è tutto fumo negli occhi quello che ci vogliono mettere perchè la situazione è grave e farmaci e taxi non risolvono proprio niente. Sarebbe come entrare in casa tutta sporca con il pavimento pieno di fango e iniziare a spolverare i bicchieri della vetreria... è una cosa che si fa dopo che si è pulito il pavimento

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  • Xilema75

    15 Gennaio 2012 - 12:12

    Non capisco qual'è il vero intento di queste liberalizzazioni, specialmente quella delle farmacie. Visto che i prezzi del'85% dei farmaci (cioè la FAscia A) è fisso e anche quello della fascia C era fisso fino a ieri...Aumentando il numero di farmacie in modo esponenziale non si fa altro che danneggiare la categoria. Il sistema farmaceutico poi a mio parere funziona molto bene (non ho mai dovuto fare più di 1 KM per trovare una farmacia aperta), magari il motivo di questa efficienza sono proprio i loro guadagni e magari privandoli di questi guadagni il sistema crolla.. Tutte le lamentele che sento sulle farmacie sono dovute al fatto che i farmacisti sono ricchi, nessuno ha mai detto che lavorano male. Ma io dico che se funzionano in modo eccellente perché toccarle. Il vero motivo è che stanno in modo consapevole creando invidia sociale per poi fare il loro porci comodi.

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  • gianko

    15 Gennaio 2012 - 11:11

    cosi pagano sempre i poveracci e non gli evasori i tassisti sono evasori totali e le farmacie pure...noi poveracci paghiamo e loro si salvano sempre...che schifo di paese ----------------------- premesso che non sono né taxista, né farmacista e che pago OBTORTO COLLO tutte le tasse possibili e immaginabili dal '56 (prima come dipendente x 20 anni mi venivano trattenute in busta paga e non ho mai fatto il doppio lavoro, poi come autonomo con p.i. dovendo SEMPRE FARE FATTURA non ho mai sgarrato) lo schifo di questo paese (ce ne sono tantissimi) è ANCHE L'IGNORANZA di chi scrive 'ste baggianate; di taxisti ricchi non ne conosco uno (e stò a Milano non a Roccacanuccia) vero è che nessuno gli ha mai imposto il registratore di cassa (chissà perchè ) ma ci sono gli studi di settore che gli fanno le pulci MAI SENTITO PARLARE DI 'STE COSE?? in quanto ai farmacisti hanno tutti (almeno al Nord, al Sud non so) i registratori e rilasciano regolarmente gli scontrini.. INFORMATEVI MEGLIO!!

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  • libero

    15 Gennaio 2012 - 10:10

    anche questi fantomatici salvatori della patria dei quali vediamo quale sia l'effetto ottenuto sui mercati internazionale esulle agenzie di rating,cosi'bravi , solerti e prodighi nel mettere le mani nelle tasche dei cittadini,nelle pensioni,nelle case e nei risparmi,non dimostrano la stessa solerzia verso le proclamate liberalizzazioni,che a parer mio ossersaranno il sempiterno gioco delle tre carte;un grosso polverone per partorire in fine il topolino.Dei costi della politica e delle lobbies burocratiche,per ora nulla e chissa' quando mai.Sulla crescita e sullo sviluppo solo pannicelli caldi e fanfaronate,quando e' notorio che solo una detassazione ed un maggior reddito,sono i presupposti dello sviluppo.Purtroppo quelli che da sempre gestiscono,sono coloro ben pasciuti,spesso parassiti a spese altrui mentre se si guadagnassero da vivere,come la maggioranza della gente,che deve fare salti mortali per vivere,la visione della realta' sarebbe ben diversa e almeno non ipocrita.

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