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Il collega del vigile ucciso: "Dovevo sparare a quel suv"

Lo sfogo dell'agente. Prosegue la caccia ai killer di Nicolò Savarino, la procura ordina il silenzio stampa per non pregiudicare le indagini

Il collega del vigile ucciso: "Dovevo sparare a quel suv"

"Avrei dovuto svuotargli il caricatore addosso, alla macchina". È lo sfogo, raccolto dal Corriere della Sera, di Gabriele Specchier, collega del vigile urbano Nicolò Savarino ucciso a Milano da un Suv che l'ha investito dopo essere stato fermato per un controllo l'altroieri. "Avrei dovuto sparare alla macchina", dice, "e invece ho cercato di aggrapparmi alla bicicletta. Non me lo perdonerò mai".
Proseguono intanto le indagini di polizia locale e squadra mobile per rintracciare i killer del vigile: sarebbero due nomadi con precedenti rimasti per circa due ore sul luogo del delitto a controllare la situazione. Il pubblico ministero Mauro Clerici, titolare dell'inchiesta per omicidio volontario aperta ieri a carico di ignoti, è nel suo ufficio in procura da dove coordina gli accertamenti, in stretto contatto con il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati. Tra gli investigatori serpeggia il malumore per quanto trapelato ieri sugli accertamenti in corso (si è parlato di due rom in fuga verso Ventimiglia e del proprietario del suv identificato ma non ancora rintracciato) e l'ordine è quello del silenzio assoluto per non pregiudicare le indagini fino agli eventuali fermi dei responsabili della morte di Savarino.

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Commenti all'articolo

  • beppazzo

    15 Gennaio 2012 - 19:07

    Capisco il vigile che non ha sparato, doveva convincerlo del male che aveva fatto, chidergli perdono per il gli ammazzamenti della 2° GM, poi invitarlo a casa per una bella busecca della pace, fargli conoscere tettamanzi a farlo assumere come vigile da pisapippa.

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  • mab

    15 Gennaio 2012 - 13:01

    Si è subito inquisiti e si passano infinità di problemi. Quello che fà marcire il fegato è che dopo 8 anni di destra al governo NON hanno mosso un dito per cambiare la legge in questo senso e quindi mettere le spalle al muro chi sembra essere dalla parte dei delinquenti.

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  • cociss

    15 Gennaio 2012 - 10:10

    io penso che in italia abbiamo due virus letali,fra comunisti ed extracomunitari .lasciati entrare dai comunisti per prendere i voti..adesso siamo ad un punto di non ritorno,gli italiani non si sentono protetti hanno paura di uscire.un povero vigile viene ucciso svolgendo il suo lavoro. dare ai nostri difensori dell'ordine più potere,dargli il diritto di vivere .devono avere la possibilità di sparare a vista contro questi maledetti delinquenti di extracomunistari del cavolo.ma!! chi li ha voluti perchè non se li porta a casa sua..bersani prodi & c. siamo stufiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  • marcolelli3000

    15 Gennaio 2012 - 10:10

    chi e' il magistrato che li ha messi in liberta'? Licenziamento immediato, senza se e senza ma. Gente cosi' fa del male alla collettivita' e deve essere allontanato all'istante.

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