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La rabbia dei superstiti: "Abbandonati in mare"

Le drammatiche testimonianze dei sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia. La donna incinta: "Venivo ignorata nel caos più totale"

La rabbia dei superstiti: "Abbandonati in mare"

Mentre si aggrava il bilancio del naufragio della Costa Concordia, e mentre la posizione del comandante si fa sempre più complessa a causa delle sue gravi responsabilità, tra i sopravvissuti monti la rabbia per ciò che è successo. Una donna francese incinta di cinque mesi, ricoverata all'ospedale Misericordia insieme al marito, racconta: "Ho avuto tanta paura, ero angosciata soprattutto per il mio bambino. Ero a teatro quando abbiamo sentito il boato, mi sono aggrappata a qualcosa, avevo paura che qualcuno cadendo e scivolando mi schiacciasse". Quindi sono scattati i messaggi preregistrati per rassicurare i passeggeri. "La situazioen era terribile - continua la donna francese - e i soccorsi inefficienti, se non inesistenti". La donna ha avuto paura di perdere il bambino quando, per salvarsi, ha saltato insieme al marito da una passerella all'altra per poter scappare dalla nave. "Per fortuna - racconta -  mi sono solo slogata una caviglia e il bambino mi dicono che è salvo. Io dicevo che ero incinta ma a nessuno dell’equipaggio sembrava interessare, venivo ignorata mentre c’era il caos più totale".

Le altre testimonianze - I superstiti del Concordia sono tanti e ognuno ha la sua storia da raccontare. Tra questi c'è Amelia Leon, 22enne di Birgmingham, Inghilterra. Un suo antenato era violinista nell'orchestra che suonava nel Titanic. Una tragica coincidenza visto che anche Amelia è una cantante "Stavamo guardandoun film alla televisione, in cabina. Si è capito da subito che la situazione era grave. In corridoio tutti spingevano tutti urlavano, i bambini piangevano. Mi sono chiesta: ce la faccio a tuffarmi? Poi per fortuna non ho dovuto farlo". Critiche sui soccorsi arrivano da moltissimi passeggeri tra cui l'americana Nancy Lofaro "Sono mancate le informazioni, nessuna comunicazione. I passeggeri non avevano idea di quello che stava succedendo. Hanno parlato di problemi elettrici e poi più niente per almeno quaranta minuti, fino al segnale dell'emergenza per l'evacuazione".

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