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Una strage per il gioco del capitano annunciato su Facebook

La manovra di Schettino un 'favore' al maitre, nato al Giglio. Il post della sorella: "Tra poco la Concordia passerà vicina vicina..."

Una strage per il gioco del capitano annunciato su Facebook

Su Libero avevamo scritto del terribile sospetto che la strage della Costa Concordia fosse avvenuta per la volontà del comandante, Francesco Schettino, di fare passerella davanti al porto. Sul molo, la mattina dopo il naufragio, delle donne dicevano: "Tutto ciò è successo per un favore". Ed è questa la conclusione alla quale starebbero arrivando anche le indagini. Una strage non solo per fare una passerella, ma per un vero e proprio gioco. Secondo quanto si è appreso la folle manovra del comandante non è stata un gesto di riguardo per i passeggeri: gli altoparlanti della nave non hanno annunciato l'avvicinamento all'Isola che avrebbero potuto ammirare da vicino. La folle leggerezza di Schettino pare essere stata - spiegano dalla procura di Grosseto - un omaggio a Mario Palombo, leggendario capitano della Costa crociere, e un favore al capo maitre a bordo, il gigliese Antonello Tievoli. "Mai avrei immaginato di sbarcare a casa mia", ha detto ai suoi compaesani che lo hanno soccorso a riva.

"E' pericoloso" - Tievoli avrebbe dovuto scendere dalla nave la settimana prima, ma non era stato trovato il rimpiazzo. Così, forse anche per prenderlo in giro, prima dell'incidente era stato chiamato sul ponte: "Antonello, vieni a vedere che stiamo sopra al tuo Giglio". Una bonaria presa in giro per il fatto di essere suo malgrado ancora a lavoro e proprio davanti a casa. Antonello si è affacciato, e ha subito avvertito: "Attenti, è pericoloso. Siamo vicinissimi alla riva". Ma era troppo tardi. Adesso il maitre si è serrato in casa, e chi lo ha visto racconta di una persona tormentata da terribili sensi di colpa: per un gioco non richiesto che lo ha visto come protagonista a sua insaputa si stanno ancora contando i morti.

L'avviso su Facebook - Il cosiddetto "inchino" era stato annunciato proprio dalla sorella di Tievoli su Facebook. In un post alle 21.08 di venerdì, la donna aveva scritto: "Tra poco passerà vicina vicina la Concordia di Costa Crociere, un salutone a mio fratello che a Savona finalmente sbarcherà per godersi un po' di vacanza".

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  • romano75

    16 Gennaio 2012 - 19:07

    lavorano effettivamente 4 mesi all'anno come gli stagionali estivi, e sono sempre pronti a farsi intervistare per comparire in televisione. Perchè non sono intervenuti (almeno via radio) intimando alla nave di allontanarsi sapendo bene la distanza oltre al quale una nave di quella stazza non deve avvicinarsi alla terra ferma. Chiaramente dopo l'incidente interviste a raffica per far sapere a tutti il loro delicato lavoro per portare in salvo i paseeggeri, bravi ma siete pagati anche per questo, sarebbe bastata una intimadazione via radio e avremmo evitato una tragedia umana speriamo non ambientale almeno, ma siamo in Italia e la prevenzione non esiste, piangiamo sempre sul latte versato!!!

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  • gelcat

    16 Gennaio 2012 - 19:07

    Sono un ex Ufficiale di Marina Mercantile ora Operatore Turistico; vorrei sapere in quale Codice della Navigazione esistono i concetti di "navigazione turistica" ed "inchino col saluto"; spero che questa tragedia ridimensioni la Casta (di cui nessuno mai parla) degli Ufficiali della navi da crociera. Una banda di raccomandati esclusivamente liguri e campani, una corporazione impenetrabile ed autoreferenziata grazie anche alla complicita' di un filmetto imbecille degli anni 80. In questa sciagura sono state disattese tutte le minime norme di sicurezza per la salvaguardia della vita umana in mare in ossequio all'ideologia che ormai vuole la nave come il paese dei balocchi dove si possono dimenticare le noie della vita, sfidando tutte le insidie perche' tanto il gigante e' inaffondabile. Peccato che il mare, se lo sfidi, ti presenta il conto. Una cosa e' condurre una nave, un'altra e' fare l'accompagnatore turistico. Dietro il fascino patinato dell lusso a buon mercato delle crociere, molto spesso si nascondono speculazione e sfruttamento. Ormai l'equipaggio, tranne la Casta, e' tutto asiatico (perche' viene pagato un cavolo marcio), non parla l'italiano, e cio', nell'emergenza, puo' fare la differenza fra la vita e la morte. L'anno scorso sono stato a bordo di Costa Serena (gemella della Concordia); a parte l'enorme difficolta per chiedere anche un cappuccino, dopo la partenza da Napoli, siamo passati letteralmente tangenti all'isola di Ischia, con fischi e fuochi d'artificio e tale azzardo mi ha dato da pensare. Spero che i sigg Ufficiali scendano dal loro piedistallo e che le navi vengano considerate per quello che sono: corpi galleggianti non inaffondabili.

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  • rutgergreen

    rutgergreen

    16 Gennaio 2012 - 16:04

    Ok. Diamo pure addosso al comandante soprattutto per la colpa di avere abbandonato la nave alle 23.30, ad operazioni ancora in corso. Pero' diamogli atto che con la sua manovra di incagliamento ha salvato migliaia di vite. Invece sono in disaccordo con le critiche fatte alla gestione dell'abbandono nave. Ci rtendiamo conto che sono state fatte scendere 4000 persone in meno di due ore...Un miracolo, quindi complimenti al personale.

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  • lorenvet

    16 Gennaio 2012 - 15:03

    Se è vero che l' "inchino" non è un fatto isolato, ma una consuetudine che con certi giganti del mare non può trovare giustificazione, mi domando perché le capitanerie, grazie ai sofisticati sistemi di rilevamento delle rotte, non sanzionano severamente gli scostamenti non necessari dai piani di navigazione, come avviene per gli aerei. In tal modo il comandante Schettino, che già era transitato sotto costa in passato, sarebbe stato incaricato di sorvegliare al massimo la piscina di bordo e la tragedia non si sarebbe verificata!

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