Cerca

Chiazze di combustibile in mare Cdm: E' stato di emergenza

Clini: "Il rischio ambientale per l'Isola del Giglio è altissimo". Tempi stretti per svuotare lo scavo del Concordia dal carburante

Chiazze di combustibile in mare Cdm: E' stato di emergenza

Il prossimo CdM dichiarerà lo stato d’emergenza in seguito al naufragio della Costa Concordia davanti all’isola del Giglio. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, al termine del vertice in prefettura a Livorno. "Il rischio ambientale per l'Isola  del Giglio è altissimo. L'obiettivo è quello di evitare che il carburante esca dalla nave. Stiamo lavorando su questo", ha detto il ministro. In realtà gli elicotteri sulla zona del naufragio della Costa Concordia hanno segnalato qualche chiazza di combustibile attorno alla nave. A quanto si è appreso si tratta di combustibile "leggero" attribuibile a diesel o ad acque reflue di sentina, in grado di evaporare. "Bisogna fare in fretta - ha sottolineato ancora il ministro per l’Ambiente - perchè se cambiano le condizioni meteo-climatiche potremmo trovarci in una situazione diversa da quella di oggi con il rischio grave per la tenuta dello scafo. Lo ripeto, stiamo cercando di fare molto in fretta - ha aggiunto - tenendo conto che probabilmente ci sono ancora vite umane da salvare".
Secondo il ministro dell’Ambiente "le zone che potrebbero essere  interessate dallo sversamento, naturalmente dipenderà anche molto dal  flusso delle correnti, è sicuramente l’Isola del Giglio, probabilmente l’intero Arcipelago e la costa".

In pericolo - Delle grandi foreste di leccio che un tempo ricoprivano le isole dell'Arcipelago oggi sopravvivono solo pochi boschi cedui all'Elba, al Giglio e alla Gorgona, mentre singoli esemplari sono presenti a Giannutri, Capraia e Montecristo. La fauna più rappresentantiva è rappresentata dai molluschi gasteropodi di Capraia come 'Oxychilus gorgonianus' di Gorgona. Sono inoltre specie di rilievo la farfalla 'Coenonympha elbana', il grillo 'Rhacocleis tyrrhenica', la lucertola 'Podarcis muralis colosii', la 'Vipera aspis francisciredi' all'Elba, le lucertole 'P. muralis insulanica' e 'P. muralis muellerlorenzi' a Pianosa, la "Vipera aspis montecristi' a Montecristo. Naturalisticamente tra le varie isole, quella del Giglio, la più minacciata dal naufragio della nave Costa, è la più prezios. Situata al centro del Mar Tirreno, a sole 11 miglia dal Promontorio dell'Argentario, l'isola ha un'estensione di 21,21 chilometri quadrati. Il mare, con i fondali ricchi e pescosi, fa da cornice a un territorio per il 90 per cento ancora selvaggio.
Fatta eccezione per il promontorio del Franco, l'Isola è costituita quasi esclusivamente da granito, ed ha natura prevalentemente montuosa. La sua dorsale raggiunge il punto massimo nel Poggio della Pagana, a 498 metri sul livello del mare da dove si gode, in particolare nelle giornate più terse, il panorama sull'arcipelago toscano. Al Giglio sono presenti circa 700 specie di piante e tra queste an­che alcune comuni come il castagno, l'olivo, la vite, l'arancio, il limone e il fico Ma al Giglio vivono specie uniche tra flora e fauna come la Fumaria, il Cardo cefalanto, la Linaria delle capre, l'Astragalo, la Va­lerianella microcarpa, il Gladiolo dubius e ll'Artemisia arbo­rescente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • roda41

    17 Gennaio 2012 - 10:10

    con allarmismi non idonei.non erano che false macchie.Per fortuna

    Report

    Rispondi

blog