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Tassisti, orafi, albergatori dichiarano meno di 16mila €

Gli studi di settore: per i tassisti 14.200 euro all'anno, gli orafi 12.300, albergatori 11.900. Il governo ora prova a stanarli

Tassisti, orafi, albergatori dichiarano meno di 16mila €

Se gli studi di settore non mentono, i tassisti hanno un reddito medio annuo di impresa di 14.200 euro, gli esercenti degli stabilimenti balneari 13.600, i baristi 15.800, gli orafi 12.300. L'alternativa, che purtroppo per loro è la tesi più vicina al governo, è che i numeri mentano. O meglio: che mentano le dichiarazioni dei redditi. Le ultime statistiche fiscali sugli studi di settore pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia (relative al 2009) getta nuova benzina sul fuoco delle liberalizzazioni in un giorno che ha visto, oltre alle ormai solite proteste dei tassisti, i camionisti bloccare la Sicilia in risposta allo sciopero di 7 giorni indetto dai benzinai. Praticamente, una polveriera.

Alti e bassi
- Qualcosa in effetti non torna, perché pur trattandosi di medie il fatto che autonomi e professionisti dichiarino meno di operai e impiegati appare quantomeno strano. Chi vende barche, per esempio, se la passa male, con un reddito medio di impresa di 14.400 euro l'anno. E per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l'anno, mentre poco meglio va agli imprenditori alberghieri: 11.900 euro. Tra le categorie al centro delle liberalizzazioni annunciate dal governo, gli avvocati dichiarano 58.200 euro l'anno, gli architetti 30.500, gli studi medici 68.300 euro.


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Commenti all'articolo

  • blues188

    17 Gennaio 2012 - 11:11

    Se ci si rende conto che metà popolazione ogni estate e ogni festa superiore a tre giorni, se ne va al Sud a soggiornare, perché non vengono fatti controlli proprio là dove si deve cercare? proprio là dove non si sa cosa sia uno scontrino, dove tutto viene operato in nero e dove tutto non appare mai sui media?

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  • gitex

    17 Gennaio 2012 - 11:11

    mi chiedo come mai un tassista sia disposto a fare un mutuo di 200.000 euro per una licenza per poi guadagnare 1200 euro al mese. Un mistero? ho qualche dubbio...

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  • gianko

    17 Gennaio 2012 - 11:11

    gli statali, alcuni di loro saranno improduttivi ma almeno pagano le tasse ---------------------- questo scrive uno che si crede istruito! premesso che PURTROPPO sonO 55 anni che pago di tutto e di più (x 20 anni dipendente, mai fatto doppio lavoro in nero come molti dipendenti PUBBLICI e privati; poi con p.i. e OBBLIGO di fattura sempre.. quindi, cari i miei talebani fiscali vi potete attaccare al tram, con me non c'è match, come contribuente VI SOTTERRO, PURTROPPO! avrei evaso volentieri se avessi potuto) RIPETO X L'ENNESIMA VOLTA CHE I DIPENDENTI PUBBLICI NON PAGANO TASSE IN QUANTO I LORO STIPENDI PROVENGONO DALLE TASSE DEI LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO! VE LA VOLETE METTERE IN QUELLE ZUCCHE VUOTE 'STA FACCENDA.. O NO? SI CHIAMA IN GERGO RAGIONIERISTICO "PARTITA DI GIRO", CIOE' UN ARTIFIZIO CONTABILE TOTALMENTE INUTILE, GRAZIE AL QUALE I FANULLONI PUBBLICI PENSANO (O FA LORO COMODO PENSARE) DI ESSERE CONTRIBUENTI MODELLO ... gli improduttivi, cmq sono LADRI!

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  • PETTIROSSO

    17 Gennaio 2012 - 10:10

    che detraendo tutte le spese (benzina, meccanico, assicurazione, bollo, revisione, gommista, fitto, acquisti vari in famiglia TV – lavatrice – altre spese - ecc) i tassisti si possono arrivare a tanto dichiarato. Questo vale anche per gli altri settori dove le spese possono anche comprendere collaboratori e altro, mentre un normale dipendente non ha la possibilità di scaricare spese diverse e tanto meno “far la cresta” agli introiti … certo che ci vuole fegato per dichiararsi quasi “morti di fame” pur avendo un negozio orafo in centro città…!

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