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Uccisero un bambino con l'auto Andavano a comprare droga

Presi i due pirati della strada che investirono una famiglia a Torino. Non si fermarono perché cercavano stupefacenti

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Uccisero un bambino con l'auto Andavano a comprare droga

Erano a Torino per comprare la droga lo scorso 3 dicembre i due ragazzi di Aosta fermati nella notte per omicidio, dopo aver ammesso davanti al pm Gabriella Viglione di essere i pirati della strada che hanno investito e ucciso Alessandro Sgrò, 7 anni. I due hanno detto, uno durante l'interrogatorio e l'altro rendendo dichiarazioni spontanee al pm, che quel giorno erano a Torino per comprare sostanze stupefacenti e che era quello l'unico loro pensiero mentre sfrecciavano su corso Peschiera, prima di travolgere il piccolo e i genitori. Dopo l'incidente si sono spaventati e sono scappati, così hanno raccontato entrambi. Non si sono costituiti nonostante gli appelli rivolti da famiglia e istituzioni confidando nel fatto di non essere stati visti da nessuno. In mattinata il secondo dei due sarà formalmente interrogato in presenza dell'avvocato. Al momento non si sa se i due giovani al momento del tragico incidente fossero sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    17 Gennaio 2012 - 20:08

    per chi raglia di razzismo.. di balordi e dleinquenti da combattere ci bastavano i nostri. Le carceri strapiene (di cui quasi il 40% di "linfa vitale" immigrata) ne sono la prova. E poi senza tutta questa stranieraglia di infimo livello, le nostre Forze dell'Ordine sarebbero sgravate di un gran peso e combatterebbero più efficacemente il crimine autoctono. Piantatela, buonisti, che sui mille problemi del cancro immigrazione ci sarebbe molto da dire.

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  • alvit

    17 Gennaio 2012 - 15:03

    Quando si troverà questi assassini, per lo piu' anche drogati, liberi dopo poco tempo, allora il dolore diverrà insopportabile . Vedrete, purtroppo la legge italiana e' carente in questo frangente, un buon avvocato e un giudice compiacente, e ce ne sono molti che applicano la legge alla lettera, senza riconoscere che e' una grande pecca, libereranno questi due, i quali torneranno a drogarsi, a correre in macchina e magari a falciare qualche altra persona inconsapevole di essere sulla loro strada.Purtroppo i giudici, ci dicono che loro fanno il loro dovere, anche se molti dovrebbero tener conto della gravità del fatto e applicare la legge fino in fondo.Ultimamente, qualche giudice ha applicato le pene piu' severe e le famiglie sono riuscite ad avere un po' più di giustizia.

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  • ateo39

    17 Gennaio 2012 - 15:03

    quale sacralità può avere la vita di chi uccide tranquillamente a sangue freddo dormendo il sonno del giusto, di chi un giorno rapina, spaccia, ruba ed il giorno dopo pensa a nuove imprese, di chi è mafioso, camorrista o imprenditore ridens di frone ad una catastrofe ( l'elenco non è completo ). Bisognerebbe prendere tutti quelli che sono in galera o a piede libero ed utilizzare il metodo cinese : colpo alla nuca e costo del proiettile a carico dei parenti. Si correrebbe il rischio di uccidere qualche innocente, ma come in ogni cura ed operazione chirurgica bisogna valutare il pro ed il contro.

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