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Monta la protesta dei taxi Danni alle auto in servizio

Roma paralizzata per la mobilitazione. Calci ai taxi in servizio. Alemanno: "Non é accettabile". Mercoledì nuovo incontro

Monta la protesta dei taxi Danni alle auto in servizio

Il governo di Mario Monti taglia i tempi del decreto liberalizzazioni, che dovrebbe essere varato venerdì, al Consiglio dei ministri che è slittato di un giorno rispetto a quanto era stato previsto. In serata si è tenuto l'incontro a Palazzo Chigi tra i tassisti sul piede di guerra e l'esecutivo. "Il governo si è detto disposto ad incontrarci di nuovo domani pomeriggio per valutare il testo che dobbiamo preparare per dimostrargli, dati alla mano, che la liberalizzazione del settore taxi non porta benefici in maniera concreta", ha spiegato il presidente di Uritaxi e 4570, Loreno Bittarelli. Nel corso della giornata la protesta contro l'esecutivo che vuole liberalizzare il settore è anche degenerata in atti di violenza contro chi ha scelto di lavorare: calci e pugni contro le portiere delle auto in servizio. La delegazione di tassisti di Napoli, in via del Corso a Roma, ha rivolto urla e fischi ad ogni taxi in servizio.

Alemanno: "Inammissibile" - Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato: "E' inammissibile che mentre sta per svolgersi l’incontro fra il Governo e i rappresentanti sindacali dei tassisti nascano manifestazioni spontanee non autorizzate di  alcuni lavoratori del settore. Si tratta quasi esclusivamente di operatori provenienti da fuori Roma che stanno bloccando la città e minacciando i colleghi romani". Il primo cittadino della capitale ha chiesto alla Questura di intervenire "con la massima fermezza per difendere i tassisti romani e per evitare che persone estranee alla nostra città creino difficoltà per la mobilità nella capitale". Dura anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: "Se i tassisti continuano con questa forma di protesta preventiva rischiano di passare dalla ragione al torto. C'è bisogno di liberalizzazioni - ha sottolineato la Polverini - partendo dai grandi, energia e banche. Certo un servizio come quello dei taxi deve trovare condizioni per garantire gli utenti che hanno bisogno di una maggiore mobilità e gli stessi tassisti che hanno diritto a uno stipendio degno di definirsi tale. Credo ci sia lo spazio per trovare delle soluzioni".

"Ci resta soltanto il sangue" - Il presidente di Uritaxi e del 3570 a Roma, Loreno Bittareli, intervistato da Radio 24 prima dell'incontro col governo ha spiegato: "Noi andiamo a chiedere, non a dare. Dare, abbiamo già dato, c'è rimasto solo il sangue. La ragione è dalla nostra parte - ha aggiunto Bittarelli - siamo considerati la categoria da colpire, altro che blocchi del traffico faremo. Finora non li abbiamo fatti. Secondo lei il popolo affamato che fa?". E alla possibilità che si ripetano episodi di violenza, Bittarelli ha risposto: "Tutta questa violenza non mi è sembrato ci sia mai stata e spero che non ce ne sia, ma è chiaro che non ci faremo mangiare sopra la testa da nessuno. Nel piatto nostro è già difficile che mangiamo noi, ci riusciamo a fatica". Quindi le critiche al governo Monti: "Tutti questi professori che hanno sempre preso 500mila euro l’anno più i vari benefit ora, senza neanche essere stati votati dagli italiani, di punto in bianco decidono di ammazzare la categoria di tassisti. Noi non ci facciamo ammazzare, faremo di tutto per salvaguardare le nostre ragioni". Quindi le richieste: "Il carburante professionale come per camionisti e agricoltori, il riconoscimento delle malattie professionali del nostro lavoro, che è tra i più usuranti e chiediamo sgravi dell’Iva sui beni strumentali. Se poi ragionevolmente si tratta di migliorare il servizio, siamo i primi a volerlo".

Torna la normalità a Napoli - Nel frattempo, dopo sei notti di protesta, piazza del Plebiscito a Napoli è tornata alla normalità. Le ultime auto bianche sono uscite dai varchi, poi sigillati con le catene, intorno alle 10 del mattino. La polizia municipale presidia la piazza e un carroattrezzi è fermo davanti a Palazzo Reale, pronto a intervenire se qualcuno dovesse ritornare a occupare. I tassisti hanno abbandonato il luogo della protesta senza fare resistenza, collaborando con i vigili urbani e riprendendo i parcheggi.

La politica tratta - L'irritazione però monta anche tra le altre categorie che rischiano di essere toccate dal provvedimento: dai benzinai ai farmacisti. Il Pdl invoca cautela, mentre il Terzo Polo chiede coraggio, mentre il Pd ritiene necessario toccare chi finora è stato al riparo e il segretario Pierluigi Bersani, che preferisce non parlare di indiscrezioni, afferma: "Il Partito Democratico ha la sua proposta e aspettiamo, poi diremo la nostra con assoluta lealtà verso il Governo, ma anche con trasparenza". Sul fronte della politica prosegue il dialogo tra esecutivo e gruppi parlamentari: alla Camera Pdl, Pd e Terzo Polo hanno presentato una mozione unitaria di sostegno alla politica del Guardasigilli, Paola Severino, sulla Giustizia.

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Commenti all'articolo

  • lorisvioni

    19 Gennaio 2012 - 00:12

    Nonostante i tanti anni di studio, la laurea, nonostante decenni di esperienza di lavoro e di impegno civico, e nonostante l’età che inesorabile avanza, non posso credere di essere diventato improvvisamente un povero cretino. Infatti mi ribello, perché solo un povero cretino può pensare che la liberalizzazione dei taxi, cioè l’aggiunta di qualche centinaio, o forse un migliaio, di morti di fame ai tanti morti di fame guidatori di taxi già esistenti, possa portare anche un benché minimo aiuto alla crescita e allo sviluppo dell’economia italiana. E che valga la pena di tenere in agitazione tanta gente (più gli spettatori dei telegiornali e i lettori di giornali) per tanto tempo, non posso non credere che si tratti di una IDIOZIA sesquipedale.

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  • luckyluke65

    18 Gennaio 2012 - 11:11

    Mi dispiace ma i tassisti se lo meritano!! Se pagano la licenza dalle 200.000 alle 500.000 euro, mi dite come fanno a pagarle se dichiarano di guadagnare circa 10.000 euro anno? Semplice tutto in nero!!! Tenete conto, per mia conoscenza diretta, un tassista che lavora cinque ore giorno può incassare circa 300,00 euro (euro più euro meno), poi metteteci che hanno rumborso carburante per ogni mese, pezzi di ricambio auto con 50% di sconto ed assicurazioni molto vantaggiose... che vuoi più dalla vita? Per questo le licenze costano tanto, altrimenti chi spenderebbe 200.000 euro per rifarseli in 15 anni se tutto va bene? IN Italia ci sono troppe LOBBY bisogna renderle fuorilegge!! Meditate gente meditate!!!

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  • libero

    18 Gennaio 2012 - 10:10

    no.non hanno ragione per due motivi:il primo e'che la licenza e ' frutto di una transazione tra privati dove non c'entra l'entepubblico che l'ha rilasciata per la qual cosa e' un fatto ufficioso;secondo il fatto di questa limitazione,preclude illegalmente il principio fondamentale del diritto di qualsiasi individuo peril qualela costituzione di uno stato democratico,deve tutelare l'eguaglianza dei diritti dei propri cittadini. Se poi nellasostanza c'e'un problema per il costo affrontatoperlalicenza,basta trovare un accordo col governo per far si che quella spessa possa essere recuperata.OPer me il problema prioritario ed indiscutibile e' quello per il quale ogni individuo e'libero e gli e'dovuta lastessa opportunita'.

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  • strigiforme

    18 Gennaio 2012 - 10:10

    quando cominceranno ad avere il portafoglio vuoto abbasseranno anche loro la cresta è solo questione di 3 o 4 giorni

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