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Emergency contro Costa: Marinai a 509 dollari al mese

Le 1.024 persone dell'equipaggio ingaggiate per pochi soldi nei paesi d'origine. Lavoravano fino a quattordici ore al giorno

Emergency contro Costa: Marinai a 509 dollari al mese

Non ci stanno a leggere sulla stampa che hanno abbandonato i passeggeri al loro destino. Loro gli uomini dell'equipaggio della Concordia hanno fatto di tutto per mettere in salvo i clienti della Costa. "Io sono stato l'ultimo a lasciare la nave. Dopo aver messo in salvo tutti gli ospiti", dice Joseph, 30 anni. Lui è indiano, ma le nazionalità dei mille e ventiquattro persone sono le più svariate: cinesi, indonesiani, sudamericani, asiatici. Lui come gli altri, rivela il reportage di Emergency pubblicato sul sito "E-il mensile on line" guadagna 509 dollari al mese per tredici o quattordici ore di lavoro giornaliere. Certo, con pause tra i turni di colazione, pranzo e cena. Ma in altri settori della nave c'era chi lavorava undici ore di fila con mezz'ora di pausa solamente. I membri dell'equipaggio raccontano di contratti di otto-nove mesi estendibili, siglati con un'agenzia nel loro Paese per lavorare sulle navi crociere in quasi tutti i mari del mondo. Aspettano la chiamata, lasciano le loro famiglie e stanno in mare per due-tre stagioni. Con stipendi da fame. "Certo, per gli standard asiatici va anche bene, ma per quelli europei siamo sottopagati".

Hanno perso tutto - Sono stati loro i primi a soccorrere, perché addestrati a farlo. Così, si stupiscono, di fronte al giornalista di Emergency, quando gli viene raccontato cosa dice la stampa: "E' falso. Totalmente falso. Io faccio il cameriere, ero nel ristorante al momento dell’incidente, non appena abbiamo ricevuto l'allarme è scattato il piano di emergenza. Solo quando tutti i passeggeri sono stati sbarcati abbiamo abbandonato la nave. Potete vedere le foto e i telegiornali. Dove si vede il ponte con le ultime persone a bordo, quelli siamo noi. E poi: se si fossero salvati per primi i membri dell'equipaggio, come si sarebbero salvati i passeggeri?". L'equipaggio – salvo alcune eccezioni – ha perso tutto nel naufragio: documenti, soldi, effetti personali, computer, telefonini. "Se avessimo badato alle nostre cose – racconta un altro indiano – si sarebbe perso tempo. Se avessimo recuperato dalle cabine i nostri soldi e i nostri documenti, forse il numero delle vittime sarebbe stato molto più alto".

 

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    21 Febbraio 2012 - 08:08

    Mi pare che lei stia facendo un po di confusione.Di Italiani che vorrebbero imbarcare ce ne sarebbero parecchi,ma hanno un grosso difetto:COSTANO TROPPO.Conviene quindi all'armatore imbarcare straccioni a 4 soldi.Tenga conto che lei sta ragionando tenendo conto che la paga la adegua a quella Italiana....Si chieda invece quanto valgono al loro paese 500 dollari.....E quello che ci possono fare con quei soldi.forse lei non sa che in 3 mesi comprano una casa....Poi vedrà che le sue considerazioni a proposito dello sfruttamento le dovrà rivedere.

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  • capitanuncino

    21 Febbraio 2012 - 08:08

    30 anni fa quando navigavo,iniziarono a sbarcare gli italiani ed a imbarcare straccioni.La prima volta che vennero a bordo per prima cosa ricordo che assaltarono il cassone della spazzatura....Sporchi,neri,puzzolenti.Ma sopratutto scheletrici.Li hanno reclutati cosi' come erano al loro paese e portati a bordo.Scalzi,con gli abiti stracciati....Quando gli fornirono gli indumenti da lavoro non gli pareva nemmeno vero di indossare un paio di scarponi ed un abito nuovo.E così li indossavano per mesi fino a che con la minaccia di sbarco se li lavavano.Contratto?36 mesi imbarcati a 500$ mese,30 giorni a casa senza paga e poi via di nuovo per altri 3 anni.Vedo che a distanza di 30 anni nulla è cambiato.Vige la regola che chi costa meno lavora.Risultati?La Haven,affondata nel golfo ligure a Genova parla da sola. Questi non hanno esperienza,non sanno lavorare e pertanto sono un rischio per loro stessi e gli altri.Intanto ci sono 50.000 marittimi italiani esperti a terra.Costano troppo.

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  • raucher

    18 Gennaio 2012 - 20:08

    se le fa piacere le chiami pure quote di servizio , che non sono altro che mance , 7 euro al giorno per crocierista che vanno ad incrementare lo stipendio dei dipendenti della nave. Un tempo ti mettevano in camera le buste a fine crociera, ora , più organizzati e per evitare i furbi, ti danno una specie di bancomat per le spese a bordo sul quale si addebita quotidianamente la quota di servizio. Sciocchezze lo dica a qualcunaltro.

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  • Satanasso

    18 Gennaio 2012 - 17:05

    Ecco i lavori che gli italiani non vogliono piu' fare...a 2-3 euro al mese,quindi chiamano poveri straccioni stranieri costretti ad essere schiavizzati dai marpioni capitalisti ! Poi ci si lamenta che a Napoli i ragazzini si fanno assumere dalla Camorra che paga 100 euro al giorno ! Lo Stato italiano è marcio...fanno bene quelli che portano i soldi in Svizzera !

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