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L'inchino in rada a Procida: imbarazzo sul blog di Costa

Un video e un post del settembre 2010 celebrano la manovra di Schettino sul Concordia. Dopo la sciagura, il post viene rimosso...

L'inchino in rada a Procida: imbarazzo sul blog di Costa

Era il 30 agosto 2010 e i turisti assiepati sulla rada della Corricella, a Procida, salutavano la Costa Concordia guidata dal comandante Francesco Schettino nel tradizionale "inchino". Prima che il saluto marinaresco diventasse sinonimo di tragedia, proprio per l'incauta manovra di Schettino al timone del Concordia nelle acque dell'isola del Giglio, era proprio Costa Crociere sul suo blog a celebrare il gesto in un post che misteriosamente è sparito nei giorni successivi alla tragedia del Giglio. Qualche blogger se n'è accorto, ha criticato la Costa e, forse per questo, il post è tornato al suo posto. Peccato che nelle ore di assenza, su google fosse comunque accessibile in memoria grazie alla cache.


 

"La Costa Concordia che per la stagione estiva sta effettuando la crociera "Profumi di Mediterraneo" [...] il 30 agosto 2010 prima dell'arrivo a Napoli previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’isola di Procida - si legge nel post del 26 settemre 2010 -. Tutto ciò grazie al comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento". Un passaggio tristemente ironico, alla luce di quello che è accaduto venerdì sera. E forse imbarazzante. Anche perché chi è pratico del luogo sa che la Corricella ha fondali bassi e sabbiosi, fino a soli 10 metri, difficilissimi da solcare per un colosso come il Concordia. In quel caso, però, andò tutto alla perfezione. Oltre al blog di Costa, lo conferma anche il video amatoriale presente su Youtube.

 

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Commenti all'articolo

  • blues188

    19 Gennaio 2012 - 12:12

    C'è stato troppo malaffare che si è protratto nel tempo, magari facendo credere che tutto fosse ormai lecito

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  • gelcat

    19 Gennaio 2012 - 10:10

    Mi si perdoni la macabra accostata (e pure il gioco di parole), ma se noi fossino un paese civile: 1) la Costa Crociere sarebbe multata milioni di euro per aver incoraggiato nel tempo i Comandanti a manovre scellerate per compiacere sindaci deficienti ed ignoranti dei rischi; 2) Tutti gli Ufficiali di coperta della Costa Concordia (corresponsabili) sarebbero radiati; 3) Il comando generale delle Capitanerie sarebbe multato per aver tollerato anch'esso nel tempo i vari strombazzamenti rasenti le isole; 4) I cosiddetti "eori" della sala operativa in servizio quella sera (a cominciare da De Falco), che non hanno intimato il dietro front alla nave, sarebbero degradati a marinai semplici.

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  • alfa59bm

    19 Gennaio 2012 - 09:09

    Quanto emerge dalla notizia da Voi ed altri pubblicata è molto grave....dovrebbero aprire un'inchiesta ed appurata la verità l'amministratore delegato ed il magagement dovrebbero risponderne anche penalmente. Perchè non fanno come con la Thyssen!

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  • paolino46

    19 Gennaio 2012 - 01:01

    Quest'uomo avrà pure avuto un comportamento come minimo discutibile (a voler essere buoni), MA NON MI VENGANO A DIRE CHE IL BUON DE FALCO (diventato quasi un eroe nazionale), nella sua posizione di comandante della capitaneria di livorno, non sapesse di mqnovre di quel tipo e non solo da parte del com. Schettino, Come mai allora questi fenomeni non hanno fermato prima questo tipo di manovre, invece di urlare ordini con voce isterica. Quanto poi alla COSTA CROCERE che si costituisce parte civile, come che noi non sapessimo che erano manovre correnti e benedette da tutti. Ecco quindi che Schettino diventa il capro espiatorio di un branco di ipocriti: Mentre invece dovrebbero essere tutti indagati per concorso in omicidio colposo e disastro ambientale.

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