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Liberalizzazioni, c'è la bozza: notai, farmacie e Rc auto

I 44 articoli del decreto arriveranno venerdì in Consiglio dei ministri. Per i taxi sarà un'Authority per le reti a decidere sulle licenze

Liberalizzazioni, c'è la bozza: notai, farmacie e Rc auto

 

È composta da 44 articoli l'ultima bozza che circola del decreto liberalizzazioni che arriverà venerdì sul tavolo del Cdm. Si tratta in tutto di 107 pagine inclusa una lunga relazione illustrativa sulle motivazioni del decreto e le relazioni ai singoli articoli. Il governo ha convocato le parti sociali per lunedì 23 alle 10.

Un'authority per i taxi - In agenda non ci sono solo i taxi, ma quello delle auto bianche resta il fronte più caldo, viste le proteste che i conducenti stanno scatenando in queste ore in molte città. Come a Roma, dove il Circo Massimo è già pieno di migliaia di tassisti provenienti da tutta Italia. E la bozza del decreto prevede che sia una nuova "Autorità per le reti" a determinare per i le auto bianche l'incremento del numero delle licenze, la possibilità per i titolari di averne più d'una, nuove licenze part-time, orari più flessibili, extraterritorialità e tariffe più flessibili trasparenza.

Farmacie e medici di base -  Tra le indiscrezioni ci sono anche quelle riguardanti le farmacie, che potranno "svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura". Turni e orari liberi, dunque, mentre i medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l'eventuale esistenza del farmaco equivalente: "Il medico, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico - si legge nella bozza - inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: 'o farmaco equivalente se di minor prezzo', ovvero specifica l'esistenza del farmaco equivalente".

Professionisti - Diventa obbligatorio per tutti i professionisti il preventivo scritto ai clienti. Il preventivo per la prestazione richiesta è "obbligatorio e l'inottemperanza costituisce illecito disciplinare". Sono esclusi però medici e professioni sanitarie. Sono inoltre "abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime che massime", come ad esempio quelle dei notai. La norma punta "a rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente» sul compenso dovuto, favorendo la concorrenza e portando così vantaggi al consumatore.

Rc auto - «Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite». Inoltre, "gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi".

Gas -
Entro sei mesi dall'entrata in vigore del dl liberalizzazioni il governo dovrà emanare un Dpcm per la separazione di Snam Rete Gas da Eni.

 

 

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  • oldcaesar

    18 Gennaio 2012 - 23:11

    Ho avuto l'immane disgrazia di leggere il testo che verrà discusso domani... SE QUESTE SONO LIBERALIZZAZIONI, IO SONO NEMBO KID. Ormai la nave è affondata sig. Monti, Lei può tranquillamente tornar da dove è venuto e guardi, il Suo senatorato a vita glielo paghiam lo stesso, pur di non vederLa più Con deferenza e sincerità. Un cittadino superfottuto.

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  • vivalabici

    18 Gennaio 2012 - 23:11

    Monti può anche liberalizzare la professione degli arrotolatori di sigarette e tagliatori di coriandoli, ma finchè non sfoltisce l'esercito di statali laddove occorre più che altrove (centro-sud), avremo sempre la spada di Damocle del debito pubblico pendente sulle nostre teste.Leggo che coi provvedimenti montiani verrebbe anche creata una nuova "authority"! Di bidoni romani ne abbiamo già abbastanza, sono inutili e costosi (vedi antitrust e mister prezzi). Ma andè a sculasar le rane!

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  • oldcaesar

    18 Gennaio 2012 - 20:08

    Tra le indiscrezioni ci sono anche quelle riguardanti le farmacie, che potranno "svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura". Turni e orari liberi, dunque---- REPETITA JUVANT: LIBERALIZZAZIONE , PER ME, SIGNIFICA DEMONOPOLIZZAZIONE, GLI ORARI NON C'ENTRANO! Significa più accesso alla professione per i giovani laureati coi titoli e l'esperienza richiesta, NON: APRIRE ALLE 4 DI NOTTE magari al popolo delle discoteche. Significa finire l'opera iniziata dal bocciofilo con la concessione della fascia C alle parafarmacie, SIGNIFICA PIU' LIBERTA' E MENO BUROCRAZIA. MERITOCRAZIA E NON RACCOMANDAZIONI (Nei concorsi? - NO. Dovunque)- Significa FAR RISPETTARE LE LEGGI, togliendo dai banchi di vendita al pubblico COLORO CHE NON POSSONO STARCI (parenti,ausiliari, magazziinieri, etc.). Liberalizzzazione significa poter lavorare TUTTI CON DIGNITA'. Se no, prendere la barca, cazzo, e remare lungo la SPREA (fiume berlinese).

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  • tontolomeo baschetti

    18 Gennaio 2012 - 19:07

    Il popolo onesto è con te.

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