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Sicilia bloccata dai Forconi Mafia sta coi manifestanti

L'ombra della malavita organizzata sulla rivolta dei tir contro il caro-carburante: chiuse molte pompe di benzina, scarseggiano gli a

Sicilia bloccata dai Forconi Mafia sta coi manifestanti

Quarto giorno di protesta degli autotrasportatori in Sicilia, messa ormai in ginocchio dallo sciopero dei "padronicni" che da lunedì hanno bloccato l'isola per protestare contro il caro-carburante. Ormai molti distributori di benzina sono chiusi perchè sono terminate le scorte di carburante, mentre nei supermercati scarseggiano le scorte alimentari, come acqua e latte. Autotrasportatori, ma anche agricoltori (da cui il nome di "rivolta dei forconi") e pescatori presidiano strade, porti e tangenziali, rallentano la circolazione per distribuire volantini e impediscono i rifornimenti a grandi magazzini, industrie, distributori di benzina. Il governatore siciliano, Raffaele Lombardo ha convocato per oggi alle 10.30 un incontro a Palazzo d'Orleans con i nove prefetti dell'isola e i rappresentanti dell'Aias, dei "forconì" e dei pescatori. Delegazioni di manifestanti saranno ascoltate oggi anche dalle commissioni dell'Assemblea regionale siciliana.

E il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, denuncia: "Abbiamo evidenza che in molte manifestazioni e nei blocchi che stanno creando tante difficoltà in Sicilia sono presenti esponenti riconducibili a Cosa Nostra. Questo non significa che la mafia sia dietro le manifestazioni, ma siamo preoccupati che un disagio reale della gente dell'Isola sia cavalcato da personaggi senza credibilità e dal dubbio passato, da infiltrazioni della criminalità organizzata e da altri fenomeni che finiranno solo per aumentare un ribellismo generico che non risolverà alcun problema". Poi la minaccia: "Se i blocchi non saranno interrotti al più presto saremmo costretti a chiudere le industrie della provincia di palermo", la zona più colpita dell'isola. 

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  • fonty

    fonty

    20 Gennaio 2012 - 12:12

    Per il nord saranno guai !! Dice. E perchè dovrebbero essere guai ? Se il Sud vuole la secessione , come la vuole la Lega del resto, allora non c'è nessun problema, si faccia finalmente quello stato federale che era voluto anche da Mazzini e dallo stesso Garibaldi, poi pentitosi di aver offerto su un piatto d'argento il regno borbonico ai Savoia, i quali veramente hanno depauperato il sud delle sue (scarse) risorse, però ben risarcito in seguito con gli enormi stanziamenti della cassa del Mezzogiorno e altri simili enti mangiasoldi pagati principalmente dal Nord più sviluppato e produttivo e che finirono dispersi in mille rivoli fra cattedrali nel desrto, costituzione di imprese già morte in partenza ma dotate di fondi pubblici e spartizione politico-mafiosa del tesoretto. Così ognuno sarebbe padrone a casa propria e gli odiati nordisti polentoni rozzi e barbari, finalmente non potrebbero più rubare al sud come dice che hanno fatto finora.

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  • fonty

    fonty

    20 Gennaio 2012 - 12:12

    Per il nord saranno guai !! Dice. E perchè dovrebbero essere guai ? Se il Sud vuole la secessione , come la vuole la Lega del resto, allora non c'è nessun problema, si faccia finalmente quello stato federale che era voluto anche da Mazzini e dallo stesso Garibaldi, poi pentitosi di aver offerto su un piatto d'argento il regno borbonico ai Savoia, i quali veramente hanno depauperato il sud delle sue (scarse) risorse, però ben risarcito in seguito con gli enormi stanziamenti della cassa del Mezzogiorno e altri simili enti mangiasoldi pagati principalmente dal Nord più sviluppato e produttivo e che finirono dispersi in mille rivoli fra cattedrali nel desrto, costituzione di imprese già morte in partenza ma dotate di fondi pubblici e spartizione politico-mafiosa del tesoretto. Così ognuno sarebbe padrone a casa propria e gli odiati nordisti polentoni rozzi e barbari, finalmente non potrebbero più rubare al sud come dice che hanno fatto finora.

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  • oldcaesar

    20 Gennaio 2012 - 12:12

    O al massimo, qualche piccola infiltrazione, COME DIVUNQUE. --- Al SUD sono più istintivi e più orgogliosi. SI SONO ROTTI, come tutti gli altri, solo che loro hanno iniziato a reagire. Tutti tacciono e minimizzano, ma già da qualche tempo mi dicono (non so se è vero) che nelle caserme dei CC vige l'all'erta anche al NORD. I NOSTRI POLITICI DEVONO RIFLETTERE, se il movimento si allarga, nessuno avrà il coraggio di reprimerlo, poichè riscuoterà consensi sempre più ampi. SI FACCIANO VERE GRANDI RIFORME, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. RIPETO: RIFORMATE LO STATO, RIFORMATE LA COSTITUZIONE, RIFORMATEVI VOI, czz!. Avete disgustato la vita di troppe perrsone con comportamenti avulsi e scellerati, e quando la vita non ha più apprezzamento, è facile giocarsela senza patemi d'animo. Mettetevi nei panni di chi tribola e smettetela di pontificare da poltrone imbottite di denaro pubblico. Torniamo a ragionare, con gli stessi umani diritti però.

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  • nicolass

    20 Gennaio 2012 - 10:10

    è già successo la storia si ripete.. era il tempo di mani pulite quando i vecchi partiti, da sempre fiancheggiatori della mafia, sono stati azzerati dalle inchieste di Mani Pulite. La mafia siciliana, rimasta improvvisamente orfana dei suoi referenti politici, per costringere lo Stato a trattare condizioni più favorevoli mise in piedi la stagione delle stragi e gli attentati in varie città d'arte. La storia si ripete ai giorni nostri: la caduta di Berlusconi lascia i mafiosi privi delle loro protezioni politiche e, siccome non vogliono rinunciare a quel sistema che fino adesso gli ha permesso di ingrassare indisturbati, alzano la posta facendosi scudo del movimento dei forconi. Non mi stupisce affatto che da più parti si parli di infiltrazioni mafiose in quello che sta succedendo in sicilia, come non mi sorprenderei affatto di sapere che a tenere le fila di questo pseudo movimento popolare ci siano i picciotti di Dell'Utri al soldo di Berlusconi. In Sicilia tutto deve cambiare perchè tutto rimanga com'è.. è sempre stato così e sempre sarà.

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