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Costa, rivolta delle targhette "Non meritiamo solo merda"

Su Facebook la mobilitazione dei membri dell'equipaggio della società: "Quante falsità. Degli incompetenti non avrebbero salvato 4mila vite"

Costa, rivolta delle targhette "Non meritiamo solo merda"

Le polemiche si concentrano sul comandante Schettino, eroe negativo e simbolo della tragedia della Costa Concordia, il cui relitto che lambisce le coste dell'Isola del Giglio è una macabra fotografia che ogni secondo ci ricorda la sciagura e le vittime. Le accuse coinvolgono anche la società, quella Costa Crociere che "non poteva non sapere". Su Facebook, però, è partita la mobilitazione. I dipendenti di tutto il mondo sono stufi del fango che viene gettato copiosamente sulla loro immagine, sull'immagine dell'equipaggio in senso lato che viene identificato con i concetti di codardia e negligenza. E così, tutti i membri dell'equipaggio 'mondiale' della Costa Crociere stanno cambiando la loro immagine del profilo con quella della loro targhetta dorata di servizio, con nome, cognome e ruolo nella ciurma (nella foto).

"Vorrei rispondere alle idiozie" - Ma non è solo una questione di 'targhetta'. La rabbia è tangibile, e viene riversata sulle bacheche di chi si è mobilitato. Katia è durissima. "Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di idiozie!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette!". Katia sbotta: "Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo". Quindi la difesa a Schettino: "Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull'ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava". Katia poi racconta diversi particolari delle concitate fasi del naufragio, e conclude con orgoglio: "Non vogliamo essere ringraziati, no, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette".

"Non meritiamo solo merda" - Dello stesso tenore il commento di Enzo: "Lavorando spesso su Costa Crociere vi dico che stanno facendo una marea di disinformazione... l'incidente poteva essere una vera strage, se sono morte solo 4 persone è perché le procedure sono state eseguite bene. Sto sentendo le interviste dei naufraghi e l'unica cosa che si evince è che i signori ospiti si sono completamente disinteressati del meeting sulla sicurezza che si tiene a inizio crociera, dove viene spiegato accuratamente cosa fare e cosa NON fare in caso di emergenza. La gente non sapeva neanche che i giubbotti salvagente erano nella loro cabina... ma che si aspettano che durante un emergenza vengano presi per mano e accompagnati in scialuppa?". E ancora, Miriam: "Ora basta con i commenti di giornalisti senza pietà...vogliamo e pretendiamo la voce dell'equipaggio, che meriterebbe almeno un riconoscimento...non solamente merda!!!". Giuseppina punta il dito contro delle immagini trasmesse dal Tg1 "di un anno fa e di un'altra nave dove si vedevano tavoli, piatti e gente che venivano sballottati da una parte e dall'altra...ribadisco, erano immagini di altra nave...infatti ho subito telefonato alle varie redazioni e il filmato non è stato più messo in onda". Carola sottolineat: "Onore all'equipaggio della Costa Concordia e solidarietà per l'ignoranza di cui è vittima". Ma i commenti di questo tenore sono infiniti e si moltiplicano con il passare dei minuti.

Il 'manifesto' - L'invito rivolto a tutti i membri dell'equipaggio è ritrovarsi a Genova, "nella città sede della nostra compagnia. LA nostra non è una manifestazione, vuole essere piuttosto una sorta di fiaccolata alla luce del sole. Perché noi ci siamo. Perché noi siamo orgogliosi di essere parte dell'equipaggio di Costa Crociere; per sostenere i nostri colleghi eroi di Costa Concordia; per sostenere i nostri passeggeri coinvolti. L'equipaggio c'è. Perché siamo un gruppo, una famiglia...la famiglia Costa. L'equipaggio c'è...per solidarietà verso le famiglie, verso i passeggeri coinvolti. L'equipaggio c'è...per i nostri colleghi dispersi. L'equipaggio c'è...perché lo vogliamo, perché siamo uniti. Perché l'equipaggio Costa c'è".

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Commenti all'articolo

  • RANMA

    20 Gennaio 2012 - 11:11

    E' inutile che si arrampichino sugli specchi.. Hanno salvato le persone in due ore anche perchè erano a pochi metri dalla riva,la nave era ferma e le scialuppe al contrario del Titanic c'erano tutte.. Si hanno solo fatto il proprio dovere,chi l'ha fatto però,perchè Schettino nn era fra questi ,chiaro che CANE NON MANGIA CANE..ti immagini cosa succederebbe se affermasse il contrario? Fra l'altro l'assunzione di stò Schettino puzza un pò.. Ultima cosa, crediamo di più alle vittime o alle persone di parte con svariati interessi nella faccenda?

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  • marsnikka

    20 Gennaio 2012 - 08:08

    Non era facile evacuare oltre 4000 persone tra cui disabili e bambini,voi in 2 ore ci siete riusciti BRAVI.Quando mi sono sposato il 1999 ho fatto una crociera con Festival crociera nave Mistral(bellissima e grandissima) appena ci siamo imbarcati abbiamo fatto una simulazione di evacuazione ,Vi posso confermare che la gente rideva,invece per me e mia moglie è stata una cosa importante. E poi come si dice aiutati che Dio ti aiuta.Onore a voi.L'unica cosa che condanno al comandante Schettino è la manovra che ha fatto, per il resto ognuno di noi si dovrebbe trovare in una situazione del genere per sapere la propria reazione...com'è il detto..."tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare"...Appunto!!!Claudio D'Acri un semplice cittadino Italiano.

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  • marcolelli3000

    20 Gennaio 2012 - 05:05

    allora meritano il disprezzo pubblico, altro che storie. E poi c'e' il danno che questi hanno fatto alla immagine dell'italiano medio in tutto il mondo: ma vi rendete conto che ci prendono per il culo in tutto il mondo?

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  • ereilavac

    19 Gennaio 2012 - 22:10

    Nessuno che io conosca ha puntato il dito contro l'inefficenza o la codardia dei membri dell'equipaggio. Ma è innegabile il fatto che il comandante ha dolosamente sottovalutato il danno da lui provocato urtando degli scogli a pochi metri da riva. Questo è un fatto, incontestabile. Le decine di minuti persi ostinandosi a sperare che fosse solo "un black out" è oltremodo aberrante. La nave ha impiegato più di 40 minuti prima di inclinarsi decisamente sulla dritta. Tempo perso inutilmente in attesa di ordini dal comandante che non sono arrivati. Che poi finalmente qualcuno abbia pensato che forse era il caso di fare qualcosa è encomiabile. Ma se il comandante invece di perdersi al telefono, avesse agito prontamente, nessuno avrebbe dovuto indossare i panni del salvatore di turno. E quello che tutti rivendicano come salvataggi di vite umane, sarebbe stato solo un accompagnare passeggeri(e non naufraghi) alle scialuppe e zattere, in sicurezza. Per il comandante parlano le sue parole.

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