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Relitto si muove: 7 millimetri l'ora

Sospese nuovamente le ricerche dei dispersi, si valuta l'ancoraggio al fondale per impedire al Concordia di inabissarsi. E arriva il maltempo

Relitto si muove: 7 millimetri l'ora

E' un'altra giornata difficile, quella di oggi al Giglio, attorno al relitto della Costa Concordia. Da ore, infatti, lo scavo adagiato sul basso fondale, ha ripreso a muoversi obbligando i soccorritori a sospendere nuovamente le ricerche dei dispersi. Diversamente dalle altre volte, non si tratta di singoli spostamenti, ma di un movimento costante, valutato in sette millimetri all'ora, che rende al momento impossibile capire quando se e quando le ricerche potranno essere riprese.

Brutte notizie anche sul fronte meteorologiche, con una mareggiata che è annunciata a ore con onde alte fino a tre metri. La nave si trova in una posizione riparata rispetto ai venti, ma l'aumento del moto ondoso potrebbe accelerare il suo scivolamento verso lo scalino sul fondale che la separa da una scarpata alta 70 metri. A questo proposito, un Rov, un robot subacqueo teleguidato, verrà immerso vicino al relittoper l'analisi del fondale. L'operazione è necessaria per capire se sia possibile ancorare sul fondo il relitto e impedirne così l'inabissamento. L'operazione dovrebbe svolgersi nel pomeriggio, condizioni del mare permettendo. Per la serata, al giglio è atteso maestrale.

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Commenti all'articolo

  • roda41

    21 Gennaio 2012 - 11:11

    ma io mi chiedo da ignorante se non dovessero esserci recuperi prima nelle zone allagate,PRESUPPONENDO magari un progressivo allagamento di alcune zone e i cadaveri recuperati non parlano magari della disperazione di morire piano piano per ferite o graduale annegamento.SPAVENTOSO!! Mi chiedo ancora,PERCHE' PRIMA non si è proceduto allo svuotamento del carburante:quale il pericolo per i superstiti,e quale il pericolo,nel conseguente alleggerimento,della nave? Ma mi sembra che alcuni giorni,si siano perduti,in tutto,dal di fuori chiaramente,delle cose

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  • roda41

    21 Gennaio 2012 - 00:12

    ma pur non avendo familiari implicati,a me viene un malessere quando lo sento e voglio sperare che la gente che troveranno morta,sia morta SUBITO e non mano mano e disperata,con l'acqua che saliva,magari ferita e sofferente,sperando in un soccorso in tremendi giorni allucinanti.Ho delle idee confuse e ignoro le prassi,ma mi chiedo se non si dovessero scandagliare le ZONE ALLAGATE per prime,se tutte quelle CARICHE esplosive,sia sicuro non facciano scivolare la nave nel tempo,se non sia passato troppo tempo,senza provvedere allo SCARICO DEL CARBURANTE,anche se non so quale pericolo potesse rappresentare questa operazione per quelli da salvare e se sia un vantaggio o svantaggio alleggerire la nave,con uno scarico che a me comunque,sembra ritardato,soprattutto se si parla di scivolamento della nave in atto,sospendendo pure perciò le ricerche

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  • PETTIROSSO

    20 Gennaio 2012 - 22:10

    BERTOLASO??? Non saremmo al punto in cui siamo se ci fosse ancora Bertolaso... credo che almeno metà del combustibile della nave sarebbe già stato estratto... il resto provate ad immaginarlo! Credo la faccenda sia in mano ad esimi ben pagati incompetenti! Si salvi chi può!

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  • foxyfoxy

    20 Gennaio 2012 - 13:01

    Non si poteva imbragare subito la nave? Perché aspettare il maltempo per farlo?Qualcuno me lo sa spiegare?

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