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Al quinto giorno dei "forconi". La Sicilia è in ginocchio

Corteo di protesta a Palermo, a fuoco una bandiera italiana. Blocchi autotrasportatori potrebbero terminare venerdì sera

Al quinto giorno dei "forconi". La Sicilia è in ginocchio
Quinto giorno della rivolta "dei forconi", cioè degli agricoltori, in Sicilia. Ma causare i maggiori danni, più che i contadini, sono gli autotrasportatori, che stanno bloccando molte tra le principali direttrici viarie dell'isola e non consegnano la merce per protestare contro il caro-carburante. In alcuni paesi sono a corto i rifornimenti di alimentari, molte le pompe di benzina che hanno chiuso. Oggi il cuore della rivolta è stato a Palermo, dove il porto e gran parte del centro sono stati paralizzati da un corteo nel quale gli studenti si sono uniti alle categorie in sciopero da giorni e durante il quale una bandiera italiana è stata data alle fiamme.

E gli imprenditori, per bocca del leader regionale di Confindustria Ivan Lo Bello, insistono sulla presenza della mafia in alcuni dei blocchi stradali, mentre la Digos di Palermo starebbe indagando sulla presenza di estremisti di destra e sinistra tra coloro che scioperano. Il Procuratore di Palermo, Francesco Messineo si è limitato a sostenere che l'allarme di Confindustria «è giustificato» e gli va data «la massima attenzione». Lo sciopero dovrebbe terminare stasera, anche se gli agricoltori e i pescatori annunciano uno sciopero a oltranza. Lo sciopero dovrebbe terminare stasera (gli autotrasportatori hanno annunciato un'allargamento delle maglie dei blocchi) anche se gli agricoltori e i pescatori annunciano uno sciopero a oltranza.


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Commenti all'articolo

  • terronee

    21 Gennaio 2012 - 16:04

    beh dal nik si capisce che sono del sud cari amici del nord , io penso forse sono uno dei pochi qui che la migliore cosa per noi che stiamo in Sicilia sarebbe il federalismo come dice il vs caro Bossi ognuno per se noi con le ns risorse potremmo avere moltii vantaggi autogestendosi a differenza di voi , ma se rimaniamo come siamo è grave non possiamo sopportare il peso di una politica che va a due velocita' come l 'economia qui da noi non si riesce a sostenere le idee di monti e di cio' che impone bruxelles se fossimo per i fatti ns tutto questo non accadrebbe e poi scusate pesno che il carburante sia caro anche per voi perchè non fare una manifestazioen pacifica ma in tutta Italia non solo in Sicilia solo cosi il governo avrebbe piu attenzione !!!!!

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  • vivalabici

    21 Gennaio 2012 - 09:09

    La protesta avviene in Sicilia.Se a protestare fosse il nord, magari con l'appoggio della Lega, sai che campagna contro il becero razzismo,egoismo,antipatriottismo e altre balle del genere dei soliti Corriere, Repubblica, Stampa, i Lerner e qualche altro come lui!

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  • piccolo.1974

    21 Gennaio 2012 - 08:08

    ...leggendo i commenti già postati non mi sorprende affatto che l'Italia sia così mal ridotta....un pò tutti dicono nella loro sostanza " chi se ne frega". Bè fortunatamente a molti interessa! E' vero la nostra classe "dirigente" presnta del marciume (trasversalmente come quella Nazionale) ma le ingiustizie e le vessazioni giornaliere che il popolo siciliano è costretto a subire giornalmente meritano attenzione...anche da chi si sente al riparo (sbagliando e non conoscendo neanche la propria terra) da queste realtà solo perchè vive al nord. Signori miei se volete parlare d'Italia che sia unica e coesa nelle difficoltà e nelle gioie...o che finalmente vi sia la tanto agognata secessione cercata da parte del popolo padano...state certi che la Sicilia ne trarrebbe solo giovamento...e vorrei poi vedere a quanto salirebbe il costo della benzina al nord considerando che un'altissima percentuale di essa proviene proprio dalla bellissima e bistrattata Sicilia.

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  • imbesi.emanuele

    21 Gennaio 2012 - 07:07

    Letto commenti di gente che non conosce realtà Sicilia,ma solo luoghi comuni.Ma quale mafia!!!Ma quale autonomia!!!I tributi e le tasse sono gestiti da Roma!! Vero,miliardi a palate,ma il popolo non ha percepito mai niente!Sempre.Basta!!Ferrovie da Far West,autostrade come trazzere prima ancora di finire i lavori.migliaia di case popolari non finite,5 raffinerie di petrolio,e benzina piu cara.agricoltura abbandonata a se siessa,e abbiamo i nostri politici che sono alla ricerca di equilibri.Il principe salina (il gattopardo)voleva una sicilia dormigliona e lui con i suoi privilegi! Vero,siamo stati dormienti per tanto tempo,ma guai svegliare il siciliano!!!Popolo del nord dovete solidarizzare,lo dice un siciliano come me che qualche volta ha litigato per voi per difendere l azione politica della lega che adesso tiene turbolenza rimane un partito diretto da persone di primo ordine.vi saluto.emanuele

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