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Napoli, mamma a tredici anni si porta la figlia in classe

Il tribunale dei minori ha stabilito che la studentessa deve obbligatoriamente seguire le lezioni e prendersi cura della neonata

Napoli, mamma a tredici anni  si porta la figlia in classe

Diventa madre a soli 13 anni, e per non perdere le lezioni porterà la figlioletta di 2 mesi a scuola. Lo ha deciso il Tribunale dei minori di Napoli che, si legge sul portale web del Corriere del Mezzogiorno, ha stabilito per A., studentessa dell'Istituto commerciale 'Filangieri' di Frattamaggiore in provincia di Napoli, l'obbligo di segiure le lezioni e di occuparsi della piccola. La segreteria della scuola è così diventata   un'improvvisata nursery: carrozzine, bottigliette del latte e   palloncini colorati tra i faldoni e i registri scolastici, e tutti a   fare a gara per tenere in braccio la piccola D., nata a novembre.
La tredicenne, è stata 'scovatà dalla preside dell’Istituto   Giuseppina Cafasso in virtù della campagna messa in piedi per fronteggiare la dispersione scolastica. "Era praticamente 'dispersa' -  spiegano gli operatori scolastici - quando l'abbiamo rintracciata abbiamo scoperto che stava per avere un figlio". Della vicenda è stato informato il tribunale per i Minori che, di concerto con l'assistente sociale, ha deciso: nonostante la studentessa fosse diventata madre da due mesi, doveva comunque seguire i corsi. Dunque, la piccola ancora lattante è stata affidata alle cure della preside e di tutte le insegnanti.
"Ci sono tre signore che si occuperanno della bimba - spiega la   professoressa Rossella Ragona - siamo tutti impegnati perchè alla bimba non manchi niente". La studentessa-madre ha solo tredici anni e il papà della bimba appena 17 non hanno a chi affidare la figlioletta durante le ore di lezione. La ragazzina può seguire i corsi solo se accompagnata dalla piccola: la bambina infatti, non può stare lontano dalla madre per più di due ore. Perciò dopo il suono della campanella, la tredicenne A. si reca, tra una lezione e l’altra, in segreteria ed allatta la bimba. La preside ha anche deciso di trasferire la ragazza dalla sede succursale a quella centrale per tenere direttamente sotto controllo la situazione.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    23 Gennaio 2012 - 09:09

    lei è fantastico. Inteso nel senso deleterio. Vorrebbe una scuola invasa da pannolini, da biberon, da campanellini per far divertire i neonati? Ma lei la scuola come la intende? Ah è vero, lei da buon meridionale vuole che lo Stato provveda a tutto. Che ridicolaggine. Non le viene in mente nient'altro? La sua proposta la invieremo come paradigma al'estero, specificando che è così che si fa a insegnare.

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  • roda41

    22 Gennaio 2012 - 12:12

    o in caso contrario,le assistenti rubano i figli e li schiaffano in istituti che hanno bei soldi per mantenere come,non si sa,tutti i disgraziati ivi pervenuti.Questa,si,è la vera civiltà!!!

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  • roda41

    22 Gennaio 2012 - 12:12

    certi commenti? con sentenze italiane?

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  • aifide

    21 Gennaio 2012 - 19:07

    non voglio credere che un tribunale italiano possa aver emesso una sentenza del genere. Mail CSM esiste ancora?

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