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Tenta di violentare una bimba Lo prendono tre pescatori

Napoli, un 32enne cerca di abusare di una ragazzina di sette anni. Fermato da tre uomini al porto, i carabinieri lo salvano dal linciaggio

Tenta di violentare una bimba Lo prendono tre pescatori

Ha tentato di abusare di una bambina di 7 anni, ma grazie all'intervento di alcuni pescatori napoletani la piccola è stata salvata. I carabinieri della stazione di Portici hanno sottoposto a fermo per tentata violenza sessuale aggravata su una minore  un 32enne, già noto alle forze dell'ordine. Dalle indagini dei militari è emerso che la bambina, temporaneamente a casa dei nonni materni, era stata portata a una festa di compleanno insieme ad altre 2 bambine dall'uomo e da sua moglie, una baby sitter, e che durante la festa l’uomo, con una scusa, era riuscito a portare via la piccola dicendo che voleva riportarla a casa dei nonni mentre invece ha cercato di abusare di lei. I tre pescatori avevano notato un individuo che portava per mano una bambina verso un casotto abbandonato nella zona del Granatello e, insospettiti dall'atteggiamento, si sono avvicinati sorprendendo l'uomo mentre stava tentando di abusare della bambina. Grazie all'intervento dei tre cittadini l'uomo è scappato mentre la minorenne, rimasta con i pescatori, è stata poi portata ai carabinieri intervenuti sul posto, che l'hanno riaffidata alla madre.
La descrizione fornita dai tre pescatori e gli accertamenti dei   militari hanno consentito d'identificare e di individuare subito l'uomo che è stato trovato nella sua abitazione di Portici e portato in caserma con non poche difficoltà e tra gli insulti della gente: i militari l'hanno infatti sottratto al pestaggio della folla inferocita che lo aspettava sotto casa sua. Dopo le formalità di rito l'uomo è stato portato nella casa circondariale di Poggioreale.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    06 Luglio 2014 - 00:12

    E meno male che era conosciuto alle forze dell'ordine....Se non lo era ed arrivavano un po in ritardo non lo riconoscevano nemmeno all'anagrafe dalle botte che prendeva.Mai che arrivino in ritardo una buona volta.Ad ogni modo tra le botte che prende in caserma e poi quelle che prende in carcere gli sistemano i neuroni a dovere...Visto che e recidivo.Lo stanno aspettando con ansia.

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  • RANMA

    23 Gennaio 2012 - 08:08

    Peccato che i PESCATORI,brava gente,non hanno potuto farlo a pezzettini per usarlo come esca,ma forse pure i pesci li avrebbero sputati. Lasciamo questi mostri in mano ai genitori...sapranno loro come fargliela pagare una volta per tutte,senza se e senza ma.

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  • corto lirazza

    23 Gennaio 2012 - 00:12

    con qualche mafioso per bene...

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  • falkrr900

    22 Gennaio 2012 - 10:10

    Ebbene sì, io sono uno di quelli convinti che chi vuole abusare dei bambini è un malato(grave) e i malati bisogna curarli con le giuste medicine. Per un pedofilo la giusta medicina è una corda cerata(cerata per far scivolare meglio il nodo scorsoio), un albero o in alternativa una struttura appositamente realizzata alta almeno 3 metri. Applicando sul paziente questa cura seguendo la giusta metodica(infilare la testa del malato nell'apposito nodo scorsoio dopo aver fissato l'altra estremita della corda in modo tale che il nodo scorsoio non possa trovarsi in alcun modo a meno di 2.5 metri da terra) è assolutamente provato da tutta la letteratura clinica disponibile, che con un solo trattamento intenso di qualche minuto, il paziente non porrà mai più le sue attenzioni nei confronti di alcun bambino per sempre.

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