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Cecchi Gori malato

Dal carcere all'ospedale

Cecchi Gori malato
Roma - Cecchi Gori sta male e le sue condizioni di salute non gli consentono di restare in carcere.

Su disposizione del gip di Roma, Guicla Mulliri, il noto produttore cinematografico sarà trasferito dal carcere di Regina Coeli (dove si trova dal 3 giugno scorso) nella clinica Villa Margherita, nel quartiere Nomentano di Roma. Il trasferimento è stato disposto su richiesta dei legali di Cecchi Gori, Massimo Krogh, Antonio Fiorella e Nicoletta Piromallo, per consentire al produttore di sottoporsi a un piccolo intervento.

Già stamane Valeria Marini, ex compagna di Cecchi Gori, aveva lanciato,  durante un intervista a Maurizio Costanzo per il settimanale “Chi”, un appello affinché l’imprenditore fiorentino fosse immediatamente trasferito in una struttura ospedaliera adeguata: “Lo hanno visitato il suo medico curante dottor Walter Regolo, uno specialista, il professor Gallucci, il professor Palmieri di Napoli e il medico di Regina Coeli. Ebbene, a quel che mi risulta, tutti e quattro hanno certificato che aveva bisogno di un ricovero urgente in una struttura sanitaria. Ripeto: sta male. Mi sembra ci sia un accanimento esagerato”.

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Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    08 Luglio 2008 - 21:09

    Bruno Contrada in galera Enzo Tortora ammazzato il Giudice ha fatta carriera come l accusatore er collaboratore anche lui ha fatto carriera ammazzando Schiavettones con sabina che accusa ma a lei i Kompagnuzzi sucato il cervello aspetta prima o poi gli daranno una Scaramella al polonio 210 vedrete sorriderà enzoaliassilcontadinoatalicepuntoitNB Senza punteggiatura per accettazione da Softwere

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  • gasparotto

    08 Luglio 2008 - 21:09

    Ritengo che prima di presentarsi in tribunale, i convocati dovrebbero presentare il certificato medico di buona e sana costituzione. Se malati bisognerebbe ritenerli non imputabili, come si fa con i malati di mente.Cosa cambia, la sede della patologia? Si eviterebbero sceneggiate.Ricordo all'uopo De Lorenzo, l'ex ministro della sanità, quando in carica arrogante e livoroso, specie nei confronti dei medici opsedalieri, ai quali rinnovava contratti da fame, liquidando il tutto con la solita "la vostra è una missione". La sua invece era di tutt'altro tenore. Condannato per furto ai danni dello stato, dopo qualche mese di galera, iniziò una sceneggiata napoletana, tanto che il suo ineffabile avvocato ebbe a dire: "il suo stato di salute è incompatibile con il carcere". In tribunale apparve emaciato, anoressico, quasi pelle ed ossa. il PM, cuore italico, si alzò per andare a dargli conforto. La cosa fu talmente studiata ad hoc, che il De Lorenzo uscì dal carcere incompatibile, si ritemprò nello spirito e nel corpo, riprese i colori della salute. Tanto che non mi pare sia morto ma è vivo e vegeto, nonostante allora si parlasse di cancro. Ora Cecchi Gori ne segue la scia e l'esempio. Donne , champagne e gnocca e "zafferano" per una vita, dilapidando le sostanze paterne. Insomma bella vita in piena salute. In galera, caso strano le forze gli mancano, e la glutea Marini, si dispera. Il povero Contrada , servo dello stato ed incastrato dai pentiti vendicatori, veramente malato in fin di vita, nessuno se lo fila, nessun PM pietoso lo consola. Siamo veramente dei vongolari, come ebbe a dire Agnelli avv.Gianni.(Pieraldobrando Gasparotto).

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