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I tir bloccano l'Italia L'Authority: Precettazione

Lo sciopero degli autotrasportatori siciliani si estende allo Stivale. Allarme del ministro dell'Interno: "La manifestazione può degenerare"

I tir bloccano l'Italia L'Authority: Precettazione
Sono partiti dalla Sicilia ma ormai quello dei forconi non è un movimento siciliano. Assemblee e blocchi di camionisti sono stati decisi in molte regioni d'Italia: i Tir sono fermi dalla mezzanotte e, secondo l'associazione TrasportoUnito "c'è stata una partecipazione superiore a quelasiasi aspettativa". Il risultato è quello di un'Italia bloccata dallo sciopero dei tir e dei taxi. Da nord a sud decine tra tangenziali, statali e autostrade sono ferme o scorrono con lentezza a causa della protesta degli autotrasportatori, mentre anche in città i cittadini subiscono disagi per lo stop dei tassisti dalle 8 alle 22.

Precettazione -  L'Autorità di Garanzia sugli scioperi sta dunque valutando la possibilità di aprire un procedimento con eventuali sanzioni alle organizzazioni dell’autotrasporto responsabili del fermo nazionale in corso. Secondo quanto apprende l’Agi, "l'Autorità è in contatto con i prefetti delle città interessate e nel corso della giornata potrebbe aprire un procedimento che implichi sanzioni nei confronti delle organizzazioni dell'autotrasporto che stanno paralizzando il paese".  Il Codacons ha chiesto al Governo di "adottare immediatamente un'ordinanza non solo perché i blocchi stradali siano immediatamente rimossi ma perché la protesta sia del tutto rinviata, considerato che anche la semplice e sola astensione dal lavoro, essendo mancato il preavviso di legge ed essendo ormai lo sciopero durato più dei 3 giorni massimi consentiti, è illegale".

Blocchi e rischi - ''Non saranno tollerati blocchi stradali, bisognerà stare molto attenti nel senso che fin dove si può tollerare useremo tolleranza e dialogo, però bisogna anche tenere presente i diritti dei cittadini''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, sottolineando che per il Viminale ''è sicuramente una responsabiiltà pesante da affrontare con molta serenità, ma anche con determinazione''.

Vediamo nel dettaglio le situazioni nelle varie Regioni:

PIEMONTE Le situazioni più critiche si registrano attualmente in Piemonte, dove si manifesta a Torino, in corso Giulio Cesare all'ingresso della A4. Bloccato da centinaia di tir e autotrasportatori piemontesi di Trasporto Unito anche l'interporto di Orbassano. Conclusi i disagi in Tangenziale nord mentre permangono in Tangenziale Sud. Code in uscita sulla A/7 Milano-Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia.

LOMBARDIA - In Lombardia code tra Seriate e Bergamo in direzione Milano sulla A4 e code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate.

LAZIO - Sono in corso blocchi anche ai caselli dell'A1 di San Vittore, Pontecorvo e Anagni da parte degli autotrasportatori che oggi stanno protestando in tutta Italia. I tir stanno bloccando l'entrata in autostrada ai mezzi pesanti mentre lasciano passare le auto. Per ora non si registrano particolari disagi lungo la rete autostradale in direzione della Capitale. A Roma tra Tir e tassisti la città subisce diverse ripercussioni. Parcheggi vuoti, taxi non in circolazione e i centralini di tutte le cooperative che avvertono che "il servizio non può essere garantito per lo sciopero nazionale". Disagi in particolare all'aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini dove oggi gli operatori dell'Agenzia per la mobilità assisteranno i passeggeri.

CAMPANIA E CALABRIA  - In Campania sulla A30 Caserta-Salerno sono ancora 3 i chilometri di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino, incolonnamenti anche in entrata verso Caserta. Sulla A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord verso Roma, sulla A/16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli est in entrata verso Canosa, sulla A3 Napoli- Salerno riaperto il tratto compreso tra Napoli Centro e l'allacciamento con l'A1. Nella viabilità di accesso alla A/3 si conferma la presenza di mezzi pesanti incolonnati, con conseguenti rallentamenti, sulla viabilità ordinaria di accesso agli svincoli di Eboli, Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord, Cosenza Nord, Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno e Gioia Tauro. Al porto di Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze incolonnamenti di mezzi pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia. Rallentamenti significativi in Calabria sulle SS 106, 18, 280.

ABRUZZO - Sulle statali bloccato il traffico sulla SS 652 Fonde Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro.

BASILICATA - Sulle statali in Basilicata rallentamenti sulla SS106.

PUGLIA - In Puglia sulla A/14 nel tratto Foggia-Taranto permane la chiusura ai soli mezzi pesanti delle entrate di Foggia, Andria, San Severo e Poggio Imperiale.

 



 

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  • sdavids

    24 Gennaio 2012 - 09:09

    Non è solo una protesta dei trasportatori ma di tutto il popolo che non ne può più di troppe tasse, benzina, autostrade, assicurazioni, bollo auto sono ormai insostenibili mentre le caste mantengono stipendi milionari. BASTAAAAAA!!!!!!!!! Questo governo e questo Parlamento sono insostenibili e non ci rappresentano più!!!

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  • encol1

    24 Gennaio 2012 - 08:08

    E' sbagliato far pagare ai cittadini gli errori degli altri, mi riferisco alla classe politica, senza che questi siano minimamente sfiorati. E' sbagliato anche dal punto di vista morale E' indegno di un popolo che tale vuole definirsi e , se volete, è anche pessima educazione. Il risultato l'avete sotto gli occhi e di certo sarà molto peggio. Forse, ma non ne sono certo, fate ancora in tempo a rimettere le cose a posto ed evitare una vera pericolosa sommossa popolare. Ricominciate da dove era giusto e logico iniziare ovvero ai tagli agli sprechi , ai vitalizi, ai costi inutili, ai troppi privilegi ecc.

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  • imbesi.emanuele

    24 Gennaio 2012 - 07:07

    Rispetto la persona,ma inaccettabili minacce precettazione ecc...ecc. dal Ministro degli interni. Siciliani sono tutti compatti,disagi accettati,vogliamo invece la precettazione di tutta la regionVi regaliamo,Miccichè quello di Forza sud come Lega in Sicilia.Chiacchiere! E sparito,cerca equilibri alle Maldive da Fini e altri,haaa...Vi regaliamo il Pd siciliano,altra gente fasulla,venduta.Andate a fare in culo tutti,si va avanti,caso mai mandate l esercito.Non scherzate con i siciliani.emanuele

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  • encol1

    24 Gennaio 2012 - 07:07

    Le manifestazioni in corso sono solo un assaggio di ciò che potrebbe succedere a breve. Ciò è frutto di una gestione del problema Italia iniziata al contrario. Sarebbe bastato che i sacrifici chiesti ai cittadini fossero iniziati dalla vergognosissima CASTA, ed a seguire SPRECHI, PRIVILEGI, EVASIONE, GIUSTIZIA, SANITA' ecc. alla fine e se non sufficienti i lavoratori, pensionati famiglie - Questo significa fare le cose con la testa mentre, a ben vedere, sono state fatte con i piedi. Appunto al contrario.

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